giovedì 18 settembre 2008

UK: i siti del suicidio sono illegali

Lo ribadisce il Governo, che si prepara ad aggiornare la legge che vieta di istigare al suicidio. Impedire che i siti proliferino e i forum si affollino, però, è tutto un altro paio di maniche

Roma - L'attenzione del governo londinese verso i comportamenti che possono portare al suicidio è nota: l'ultima novità è il progetto di revisione dell'attuale legge, affinché sia chiaro per tutti che i siti di istigazione sono illegali.

una celebre suicida, Virginia WolfIn particolare, riferisce la BBC, sin dal 1961 nel paese è vietato istigare al suicidio ma si tratta di una legge di difficile applicazione: nell'era dell'informazione e della diffusione della rete, il Governo ritiene sia venuto il momento di includere esplicitamente nelle fattispecie di reato anche la creazione e gestione di siti web dedicati ai "modi migliori" per togliersi la vita, o che raccontino perché tuttosommato può essere una buona idea levarsi di torno.

Siti come questi abbondano, accanto ai siti che promuovono l'odio o l'anoressia, un altro tema altrove già sottoposto a censura. Secondo il ministro della Giustizia britannico, Maria Eagle, sebbene non vi siano "ricette magiche" per risolvere il problema, ossia per proteggere su Internet le persone a rischio, "aggiornare il Suicide Act dovrebbe comunque contribuire a rassicurare le persone sul fatto che Internet non è un ambiente senza leggi e che noi siamo al passo con le sfide del mondo digitale". A suo dire "è importante, soprattutto in un settore di così ampio interesse e preoccupazione pubblici, che la legge sia espressa in modo che tutti possano comprendere".A differenza di molti politici in altri paesi, Italia compresa, Eagle sembra rendersi perfettamente conto che la legge può anche proibire certi siti, o certo linguaggio, o certe grafiche, ma che la transanzionalità insita nella rete si traduce di fatto in una "difficoltà implicita" nel rendere efficace un divieto alla pubblicazione.

Non solo: i siti in qualche modo legati al suicidio sono numerosi, e non mancano quelli che ne parlano in modo positivo, ma da qui a bloccarli ce ne passa. Se poi ci si aggiungono anche i forum in cui si dispensano consigli e suggerimenti su come passare a nuova vita l'idea stessa di un giro di vite diventa risibile. Eppure ci sono attivisti, come il fiduciario di Papyrus, organizzazione che combatte il suicidio giovanile, che ritengono importante la normativa, soprattutto perché spingerà i provider a tirar giù i contenuti illegali da Internet.
28 Commenti alla Notizia UK: i siti del suicidio sono illegali
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  • Daccordo, supponiamo che se uno vuole suicidarsi veramente nessuno sara in grado di impedirglielo ma
    immaginate uno sul parapiglia di un ponte con l'intento di suicidarsi e un altro che gli si avvicina e invece di provare a trovare qualche parola per dissuaderlo si complimenta per il gesto eroico che sta per compiere e che finalmente sta facendo la cosa giusta, che non deve temere perchè di li a poco avrà finito di penare e che tutto sommato finirla con un bel tuffo e una doccia fresca è un modo anche allegro di concludere un finale !!!
    Sa un po' di carogna
    non+autenticato
  • Dal primo anno di facoltà all'ultimo ti insegnano una cosa per affrontare un burnout professionale molto diffuso: se un individuo ha deciso VERAMENTE di togliersi la vita non c'è niente e nessuno che possa fargli cambiare idea; neanche uno specialista.

    Ora, alla luce di questo, io rileggerei la frase "proteggere su Internet le persone a rischio".
    Stiamo tornando ad uno stato paternalista?!?
    H5N1
    1610
  • - Scritto da: H5N1
    > Dal primo anno di facoltà all'ultimo ti insegnano
    > una cosa per affrontare un burnout professionale
    > molto diffuso: se un individuo ha deciso
    > VERAMENTE di togliersi la vita non c'è niente e
    > nessuno che possa fargli cambiare idea; neanche
    > uno
    > specialista.
    >
    > Ora, alla luce di questo, io rileggerei la frase
    > "proteggere su Internet le persone a
    > rischio".
    > Stiamo tornando ad uno stato paternalista?!?

    Non solo non potrai convincerlo ma spesso non riuscirai nemmeno ad accorgerti di questo suo desiderio, chi vuole suicidarsi veramente non da segnali, chi da segnali vuole essere fermato ergo non vuole suicidarsi veramente.
    non+autenticato
  • verissimo ma, ci sono anche i "poser" suicida, cioe' quelli che vogliono solo attirare attenzione, se quelli riescono a fallire nel tentativo di suicidio perchè non ne sanno abbastanza, sarebe meglio.
  • > verissimo ma, ci sono anche i "poser" suicida,
    > cioe' quelli che vogliono solo attirare
    > attenzione, se quelli riescono a fallire nel
    > tentativo di suicidio perchè non ne sanno
    > abbastanza, sarebe
    > meglio.
    Sicuro?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Come darti torto?
    Il suicida crede che la morte sia la cessazione di ogni preoccupazione o problema e per arrivare a tale convinzione è passato attraverso un esperienza di sofferenza indicibile che lo ha portato ad un ritiro totale dell'io.
    In termini più "terra terra": se non ha più interesse per se stesso come può interessarsi agli altri?
    Pertanto non avviserà nessuno, non chiamerà nessuno e non darà a vedere le sue intenzioni.
    H5N1
    1610
  • - Scritto da: H5N1
    > Pertanto non avviserà nessuno, non chiamerà
    > nessuno e non darà a vedere le sue
    > intenzioni.

    Ci sono sempre le eccezioni. Evidentemente segui PI da poco. Il nome Ciro Milani ti dice niente?
    non+autenticato
  • Le eccezioni probano la regola.
    H5N1
    1610
  • ...e credo che sia cmq un fattore culturale la valutazione del giusto/sbagliato suicidarsi.Nell'antica Roma era la massima espressione di liberta' per il periodo stoico dell'impero.
    non+autenticato
  • Suicidarsi costa.
    Alla società.Sorride
    Ecco perchè è sbagliato!Sorride
    H5N1
    1610
  • così vedremo senza gli stupidi, quanta gente rimane.
  • - Scritto da: lellykelly
    > così vedremo senza gli stupidi, quanta gente
    > rimane.

    Tu, ah no scusa...Anonimo
    non+autenticato
  • ..... è legale !!!!

    E poi si lamentano di quelli che si impiccano in cella !!! Ma suvvia !!!! Esiste la libertà di pensiero e di espressione !

    Per quale motivo non posso promuovere o essere favorevole al suicidio, quando in realtà un mare di prodotti che ci vengono pubblicizzati in TV o sulle riviste ci portano lentamente alla morte ?

    Dal momento che la vendita di sigarette e alcool è permessa e legale è del tutto legittimo legalizzare anche la pubblicizzazione del suicidio !

    Anzi ... io in tribunale utilizzerei proprio questa tesi !
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Marcoaldi
    > ..... è legale !!!!
    >
    > E poi si lamentano di quelli che si impiccano in
    > cella !!! Ma suvvia !!!! Esiste la libertà di
    > pensiero e di espressione
    > !
    >
    > Per quale motivo non posso promuovere o essere
    > favorevole al suicidio, quando in realtà un mare
    > di prodotti che ci vengono pubblicizzati in TV o
    > sulle riviste ci portano lentamente alla morte
    > ?
    >
    > Dal momento che la vendita di sigarette e alcool
    > è permessa e legale è del tutto legittimo
    > legalizzare anche la pubblicizzazione del
    > suicidio
    > !

    E infatti un po' alla volta proibiranno di fumare, e poi di bere, e poi di ingrassare troppo (lotta all'obesità) e poi di dimagrire troppo (lotta all'anoressia), e poi se la prenderanno con chi non fa abbastanza ginnastica, o con chi ne fa troppa.
    Tutti gli stili di vita "non salutari" saranno proibiti via via, tutti gli stili di vita "salutari" saranno forzosamente imposti.
    Le scuse da far bere al popolino ci sono già: se non sei sano danneggi la società perché sei una spesa per la sanità pubblica. Un ragionamento simile in maniera inquietante a quello nazista, per cui i malati sono un peso. I nazisti li eliminavano, oggi si usano metodi più sottili, disciplinando lentamente gli stili di vita, con un mix di leggi repressive e pressione sociale implicita.
    E la stragrande maggioranza del popolino si piegherà belante, come sempre.

    Avete presente come comincia 1984? Winston Smith che DEVE fare la ginnastica mattutina davanti al teleschermo... e che DEVE sorridere per dimostrare di essere felice... altrimenti rischi di fare una brutta fine...
    Ecco, passettin passettino stiamo andando in quella direzione.
    Benvenuti nel Totalitarismo del Benessere Coatto.
    non+autenticato
  • > Benvenuti nel Totalitarismo del Benessere Coatto.

    Ottimo post!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gengis Ghat
    > Avete presente come comincia 1984? Winston Smith
    > che DEVE fare la ginnastica mattutina davanti al
    > teleschermo... e che DEVE sorridere per
    > dimostrare di essere felice... altrimenti rischi
    > di fare una brutta
    > fine...
    > Ecco, passettin passettino stiamo andando in
    > quella
    > direzione.
    > Benvenuti nel Totalitarismo del Benessere Coatto.

    Esattamente quello che è venuto in mente anche a me, un conto è preoccuparsi di un problema (come stato comunque devi interessarti ai motivi per cui un tuo cittadino può desiderare la morte), ma non puoi pretendere di risolverlo cancellandolo dal dizionario (ovvero nascondendolo).
    non+autenticato
  • come no! E' così che elimineranno la prostituzione
    non+autenticato
  • e credi che basterebbe ad eliminare la tendenza al suicidio? La gente si suicidava anche prima che esistesse internet.
    Ah, e state tranquilli che sigarette e alcool non li proibiranno mai, rappresentano i maggiori introiti monetari, e sinceramente alle vostre amate nazioni non importa un caxxo della vostra esistenza
    non+autenticato
  • - Scritto da: gcf
    > e credi che basterebbe ad eliminare la tendenza
    > al suicidio? La gente si suicidava anche prima
    > che esistesse
    > internet.
    > Ah, e state tranquilli che sigarette e alcool non
    > li proibiranno mai, rappresentano i maggiori
    > introiti monetari

    Cagata.
    Guarda negli USA quanto i big del tabacco hanno perso in termini di risarcimenti per i malati di tumore e poi di crollo di vendite per le leggi anti-fumo.
    Dieci anni di tempo e scommetto quello che vuoi che fumare nicotina sarà proibito completamente, quando i fumatori saranno ormai ridotti a sparuta minoranza e tutti se ne fregheranno di difendere uno stile di vita ormai demonizzato.

    > e sinceramente alle vostre
    > amate nazioni non importa un caxxo della vostra
    > esistenza

    E invece importa tantissimo, importa avere uno stuolo di cittadini docili mentalmente e dai corpi sani per poterli sfruttare sul lavoro.
    Quindi sarà sempre più proibito fumare, bere, sballarsi in qualunque modo, non fare abbbastanza moto, ingrassare o dimagrarire troppo, dormire troppo o troppo poco, ecc.
    Sarà invece altamente incoraggiato massacrarsi sul lavoro, con turni lunghissimi e stipendi da fame.
    La strada è tracciata ed è dagli anni Settanta/Ottanta che la stiamo percorrendo.
    non+autenticato
  • > Anzi ... io in tribunale utilizzerei proprio
    > questa tesi !

    perderesti drammaticamente :

    - e' proibito fare pubblicità alle sigarette.
    pur rimanendo vero il fatto che lo stato incamera soldi dal monopolio delle stesse, i detti soldi servono all'apparato sanitario per curare gli efisemi polmonari.
    se fosse vietata la vendita, si otterrebbe esattamente il risultato opposo : la gente fumerebbe di più e di contrabbando, col risultato di avere più malati da curare e meno soldi per farlo.

    - concordo sul fatto che l'abuso degli alcolici ci siano morti (soprattutto per strada) ma, un uso normale non porta alla morte.
    Poi si può disquisire sul concetto di "normale" : per esempio qua in vento normale è 3 volte rispetto ad altre regioni.

    Il problema e' il libero arbitrio che, ad un certo punto, non è più tale.

    ti faccio un esempio :

    una persona difende giustamente il suo diritto di bere normalmente;
    benissimo e difendibilissimo nonchè sacrosanto;
    ma se il suo concetto di normale è mettersi in macchina sbronzo ?

    altro asptto della cosa:
    Dove arriva il libero arbitrio e dove la costrizione sociale dell'uso e costume di bere ?

    sei così sicuro di essere libero quando in un insieme di persone prendi uno spritz, quando in realtà una tassoni per te sarebbe uguale?
    Spesso si beve semplicmente per il fatto che gli altri attorno a te stanno bevendo.

    Ed in quel caso, prova ad esercitare la libertà in senso opposto : prova ap rnedere una cedrata durante l'ora dello spritz qua in veneto, poi mi sai dire quanto gli altri non rispetterano il tuo libero arbitrio di "non bere perche' non e' necessario".

    Nel caso specifico si decida una semplice linea di principio:

    vuoi suicidarti ? ok, fallo e' una tua scelta
    non ci riesci ? bene, ti lasciamo la agonizzante con le gambe distrutte perché sei così deficente da buttarti dal primo piano.

    E' chiaro che umanamente non lo lasci agonizzante la.
    Sarebbe corretto da un punto di vista meeramente darwiniano ma, umanamente non lo fai.

    Per la medesima linea di principio, io (stato) che deve pensare alla integrità dei miei cittadini, per cui, per quanto e' possibile, cerco di prevenire che questi faccian cazzate.

    A questo punto mi si obbietterà giustamente che tramite un suicidio a portato a termine, non c'e' costo per lo stato.

    vero, il costo di sepoltura non e' a carico dello stato.

    peccato che per un'idiota che si ammazza perchè la morosetta l'ha piantato, c'e' tutta una famiglia che si dispera per la perdita del caro.

    e se per esempio poi la mamma si uccide a sua volta per la perdita del figlio che aveva tirato su con tanto amore ?
    lei che cazzo centra ?

    Non si può avere una visione non-olistica delle cose.
    non si puo' invocare la libertà di espressione sempre e comunque (nb: sono il primo a difenderla) senza considerare le conseguenze.

    Ci sono rari casi, tra cui questo e l'anoressia, in cui una libertà viene meno perché il soggetto che la esercita non é sostanzialmente in grado di intendere e volere.

    La comunità, non sto parlando necessariamente di stato ma, di tutti noi nel nostro insieme, dovrebbe cercare di aiutare in tutti i modi i propri simili prima che succedano determinate cose, purtroppo non sempre è in grado di farlo, in quei casi è necessario l'intervento dello stato.
  • Sono d'accordissimo! Un post veramente intelligenteOcchiolino
    non+autenticato
  • grazie ho piacere nel mio microscopico di esser stato utile, non e' molto ma è pur sempre qualcosa.
  • Di "sucidi" c'è ne sono tanti tipi...
    ad esempio anche l'eutanasia è senza tanti giri di parole un modo per morire... e il sucidio assistito, non è forse un diritto da ottenere? come il testamento biologico? e non si può fare un sito a favore del sucidio assistito/eutanasia perché sarebbe un sito a favore del "sucidio"??
    Ma in UK sono più bigotti che in Italia!!!!! e fanno leggi "fatte male" proprio come le fanno qui i nostri politici! Adesso per colpire chi scrive qualcosa a favore del sucidio, vogliono praticamente rendere illegali tutti i siti web in cui compare questa parola... sono schizofrenici o cosa!???
    forse hanno imparato dai nostri politici a fare leggi pensate e fatte MALE...
    Per non pensare a un soldato che eroicamente si butta su una granata per salvare chi gli stà attorno... da un punto di vista obbiettivo è un sucidio pure quello, che chiaramente viene inteso come un "suicidio eroico"... ma va finire che se uno scrive che buttarsi su una granata è stato un atto eroico.....lo arrestano per istigazione al sucidio!?!?

    mah!! mi sembra una legge fatta con i piedi...
    non+autenticato
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