Roma - La notizia è tutto meno che confermata, ma vista la provenienza ci si potrebbe anche puntare qualche verdone: sul sito dell'operatore tedesco Deutsch Telekom sono
comparse alcune immagini, collegate alla descrizione di un modello di MacBook Pro, che poco o nulla hanno a che vedere con l'aspetto del prodotto in circolazione. C'è chi sospetta dunque una clamorosa
fuga di notizie sull'aspetto dei nuovi portatili professionali Apple,
attesi soltanto per il prossimo mese.
L'aspetto del possibile nuovo MacBook Pro non sembra poi discostarsi di molto dalla versione precedente: profilo simile (forse un filo più sottile), una cornice nera attorno allo schermo in luogo di quella abituale in alluminio, niente più bottone per sbloccare il meccanismo di chiusura del coperchio sul frontale. Particolare, quest'ultimo, che farebbe pensare all'adozione di un
sistema magnetico come quello già utilizzato sul fratello minore MacBook.

Le
specifiche tecniche sono per il resto identiche a quelle dei notebook di Cupertino attualmente in circolazione: processore Intel Core 2 Duo da 2,5 GHz, 2 GB di RAM, 6 MB di cache L2, hard disk da 250GB e scheda video NVIDIA GeForce 8600M GT. La ricostruzione più probabile, se si assume che le foto siano autentiche, è che queste ultime siano
finite per sbaglio sulla descrizione del vecchio modello, e che per il momento nessuno si sia ancora accorto del disguido.
I più scettici
rimarcano la possibilità che si tratti di un semplice gioco di
fotoritocco, operato magari da qualche burlone in vena di gettare un po' di scompiglio tra gli appassionati. Sia come sia, si tratta del secondo caso che in meno di 24 ore circonda le vicende della mela nel vecchio continente: appena qualche ora prima, erano iniziate a circolare le immagini di un fantomatico
iPod Nano di 4a generazione con una dotazione di memoria di soli 4 GB.
Venduto ad un prezzo di 119 euro dal rivenditore olandese
A-Mac, si può
acquistare invece a 129 euro sulle pagine di
Amazon.de.
La
spiegazione più accreditata per questo iPod fantasma, che viene in realtà offerto
ufficialmente nei tagli da 8 e 16 GB, è una
modifica del piano di produzione dell'ultimo momento: Apple avrebbe deciso solo poche settimane fa la dimensione della memoria dei lettori da offrire ai consumatori, quando una ridotta quantità di Nano da 4 GB era già stata prodotta. Alcune spiegazioni offerte dai portavoce dell'azienda
propongono invece "ridotte quantità" del lettore prodotte per specifiche aree geografiche: la disponibilità del nuovo taglio vengono è comunque indicata come "limitata", accreditando piuttosto l'
ipotesi di un errore.
Luca Annunziatafonte immagine