La RAI pronta ad intasare l'UMTS

Pare che nelle telecomunicazioni wireless di nuova generazione non si possa evitare l'ingresso della società di stato concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo

Web (internet) - Società di stato e concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, la RAI potrà far valere tutto il suo peso anche nel settore delle "nuove telecomunicazioni", UMTS in particolare. L'autorizzazione non è arrivata dal Garante per la concorrenza ma dal sottosegretario alle Comunicazioni, Michele Lauria.

Lauria sostiene che la RAI può entrare in gioco ma soltanto se non avrà quote di maggioranza di nuove società, se contabilmente le attività radiotelevisive siano "altro" rispetto a quelle nei nuovi settori e se rispetterà le direttive UE sulla liberalizzazione del settore: "i nuovi scenari delle comunicazioni se da un lato impongono l'esigenza di stare sul mercato multimediale, dall'altro necessitano di un'attenzione per quanto riguarda i profili della concorrenza, soprattutto da parte di società dove è ancora presente la mano pubblica".

La RAI, che il risultato di un referendum di qualche anno fa voleva privatizzata, ipotesi che il ministro Cardinale si è permesso di escludere con fermezza nei giorni scorsi, secondo Lauria soltanto in presenza di certe garanzie potrà operare senza colpire negativamente il settore: "abbiamo visto in questi giorni cosa sta accadendo per quanto riguarda l'Enel e l'alleanza con Telepiù per le commistioni a livello europeo che mettono in discussione anche incroci che possono sembrare in contrasto con quelle che sono le situazioni di fatto esistenti in Italia". Qualcuno vuole tradurre?