Roma - Il Venezuela non ha rinunciato a sviluppare
il suo Linux PC ma la necessità di alfabetizzazione e informatizzazione incombe, così come quella di più importanti rapporti commerciali con l'Europa. Da qui
l'annuncio dell'ordine in Portogallo di
un milione di Classmate per le scuole del paese.
I computer low cost di Intel che in questi ultimi sei mesi stanno conoscendo
un rapido sviluppo arriveranno dal "paese partner", il Portogallo dove, peraltro, hanno da tempo
conquistato l'interesse delle autorità locali. Per il Portogallo gli ordinativi venezueali rappresentano un interessante spinta alla produzione tecnologica locale.
Sebbene non sia stato divulgato il prezzo per unità che il Venezuela si troverà a pagare, si stima che l'operazione nel suo complesso valga almeno 2,3 miliardi di euro: comprende perlatro anche lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione del paese, che verranno aggiornate proprio da aziende portoghesi o partecipate.
Stando alle
fonti locali, l'intesa del Portogallo con il Venezuela era stata tracciata già lo scorso luglio durante la visita a Lisbona del presidente venezuelano Hugo Chavez.