Luca Annunziata
lunedì 6 ottobre 2008

ISO vuole cambiare ODF

La commissione incaricata scrive a OASIS: chiede maggiori garanzie sullo sviluppo del formato. Infuria la polemica, tra dimissioni e rivelazioni

Roma - Chi controllerà ODF? Lo farà OASIS, vale a dire chi ha coccolato e costruito mattone su mattone lo standard, o la commissione ISO/IEC che ne ha certificato lo status? Tutto ruota attorno alle procedure di manutenzione del formato: giudicate inappropriate dal comitato SC 34, lo stesso che ha dato il via libera a OOXML, e che dunque potrebbe avocare a sé il controllo. Anche se c'è già chi sospetta che si tratti di una manovra squisitamente politica.

Durante l'ultima riunione della commissione, una richiesta formale è stata inoltrata per conoscere nel dettaglio quali procedure siano state poste in essere, e quali lo saranno, per consentire l'aderenza di ODF alle specifiche dello standard ISO e il suo aggiornamento in seguito alle segnalazioni di errori o imprecisioni. Il problema sarebbe garantire l'interoperabilità tra lo standard ISO/IEC 26300 e gli altri varati dalla stessa commissione, tra cui figura ovviamente anche OOXML (ISO/IEC 29500).

Sulle pagine di Groklaw, tuttavia, infuria la polemica: la lista dei componenti del comitato SC 34 viene affiancata alla loro provenienza e ad un conseguente presunto allineamento a strategie filo-commerciali. Secondo quanto riportato, 10 dei 19 componenti della commissione sarebbero dipendenti Microsoft o consulenti della stessa azienda, oppure membri ECMA (l'istituto che ha promosso la procedura di standardizzazione per OOXML), perciò in qualche modo parziali nella vicenda che vede confrontarsi i due formati.Il problema, prosegue l'autore dell'articolo, è che se le procedure di manutenzione di ODF sono insufficienti, quelle di OOXML sarebbero al momento ancor più deficitarie: in tal senso viene tirato in ballo l'ormai famigerato Ballot Resolution Meeting dello scorso febbraio, durante il quale erano state evidenziate un certo numero di modifiche di cui il formato aveva bisogno senza che tuttavia le corrette modifiche siano state apportate nei mesi a seguire.

Messa da parte questa vicenda, la guerra dei formati resta molto calda anche su altri fronti. Facendo seguito alle proteste conseguenti la votazione su OOXML, 13 dei 23 membri della commissione tecnica dell'istituto Standards Norway si sono dimessi per manifestare il proprio dissenso: viene di nuovo tirata in ballo la procedura di approvazione di ISO/IEC 29500, contro cui ben quattro paesi avevano fatto ricorso senza successo, e durante la quale il sostegno del paese scandinavo ha giocato un ruolo determinante quanto discusso.

"È triste quando una organizzazione che lavora per l'interesse comune fallisce nel suo compito - scrivono i dimissionari in una lettera aperta - Con il lavoro su OOXML, Standard Norway ha dimostrato senza ombra di dubbio di non essere adatta a rappresentare la Norvegia all'interno di ISO". Ciò che più conta, inoltre, è che "Standard Norway ha messo i propri interessi commerciali davanti a quanto è meglio per la società", e per farlo "ha scelto di sconfessare la propria commissione tecnica e votare sì ad un formato che è immaturo, inutile e non degno di essere definito standard ISO".

Non è ancora chiaro quali conseguenze potrà avere il gesto dei dissidenti per la Norvegia. Appena oltre confine, in Svezia, ODF continua la sua marcia di approvazione come standard, mentre il resto d'Europa è in attesa di novità da parte della Commissione Europea che intende fare luce sulle effettive capacità di OOXML di fungere da standard interoperabile. Per il momento, il formato open di Microsoft non pare avere molti sostenitori in giro per il mondo, al contrario di ODF.

Luca Annunziata
16 Commenti alla Notizia ISO vuole cambiare ODF
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  • Questione di tempo, qualche anno forse, ma vedrete che i soldi di Micro$oft riusciranno ad imporre definitivamente il formato ooxml sul odf perché nel mondo il denaro compra qualunque cosa, soprattutto commissioni che sono fatte da uomini. Peccato, io parlo da ubuntista convinto e purtroppo conosco perfettamente il payload del famigerato "BUG #1"...
    non+autenticato
  • proprio quando pensi che hanno raggiunto il fondo si scopre che possono spingersi oltre.
    non+autenticato
  • la battuta più bella sul raggiungere il fondo l'ho sentita da grillo
    sentirlo dire è stato davvero esilarante(lasciando perdere il discorso di contorno, parlo solo della battuta sul toccare il fondo)

    ps se trovo il video lo posto
    tuba
    342
  • Abbiamo toccato il fondo. e abbiamo cominciato a scavare.
    non+autenticato
  • Che ci provino è normale ma a me sembra che ormai ISO si sia bruciata molte carte, non mi stupisco se qualcuno non vuole averci più niente a che farePerplesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Yuri
    > Che ci provino è normale ma a me sembra che ormai
    > ISO si sia bruciata molte carte, non mi stupisco
    > se qualcuno non vuole averci più niente a che
    > fare
    >Perplesso

    infatti IBM ha già deciso di riunire i suoi partner e formare una nuova organizzazione

    non pensavo invece che ECMA fosse l'ennesimo scagnozzo di Ballmer

    stavo pensando di creare un OS giocattolo basato su .NET proprio perchè sapevo che è uno standard ECMA, ma a questo punto è chiaro che da MS non è mai venuto nè verrà mai niente di realmente libero e usabile a piacimento
    non+autenticato
  • - Scritto da: pabloski
    > - Scritto da: Yuri
    > > Che ci provino è normale ma a me sembra che
    > ormai
    > > ISO si sia bruciata molte carte, non mi stupisco
    > > se qualcuno non vuole averci più niente a che
    > > fare
    > >Perplesso
    >
    > infatti IBM ha già deciso di riunire i suoi
    > partner e formare una nuova
    > organizzazione

    Saranno scagnozzi di IBM poi, stessa cosa, non è che IBM non fa i propri interessi.

    > non pensavo invece che ECMA fosse l'ennesimo
    > scagnozzo di
    > Ballmer
    >

    Infatti lo dice un talebano, che ugualmente ha interessi ha ODF e vuole fare il paladino mettendo la società in mezzo, quando quatutti tirano acqua al proprio mulino.

    > stavo pensando di creare un OS giocattolo basato
    > su .NET proprio perchè sapevo che è uno standard
    > ECMA, ma a questo punto è chiaro che da MS non è
    > mai venuto nè verrà mai niente di realmente
    > libero e usabile a
    > piacimento
    Beh , non credo che una persona come te sia in grado di scrivere un os, non credo la colpa sia di MS. Se frequentassi un forum di meno ragazzini e pù serio a quest'ora può darsi 3che dell'informatica veramente ti sartebbe rimasto qualcosa di serio3 e non s3tupidi preconcetti.
    non+autenticato
  • ma pussa via

    certo che giudicare la gente senza conoscerla dev'essere lo sport nazionale

    che ne sai tu di chi sono io?

    non è la prima volta che scrivo un OS minimale e sono 10 anni che lavoro nel settore IT, sicuramente ne so più di te che passi ore a giocare a Crysis

    comunque io parlavo della licenza di .NET che c'entra l'aspetto tecnico, che tu chiaramente non conosci
    non+autenticato
  • Roba libera da MS? MS, un po' come Apple, per tutelare il suo conto in banca ha scelto da decenni la strada del lock in e quindi con un po' di fortuna ti darà sì la libertà di fare tutto quello che vuoi, purché tu lo faccia dentro a Windows.

    E' una variante del famoso "The Customer Can Have Any Color He Wants So Long As It's Black" di Henry Ford Occhiolino
    non+autenticato
  • almeno Apple se rilascia qualcosa di pubblico dominio usa la licenza BSD ma MS usa quelle sue licenze strane

    pensavo appunto a .NET....mettiamo il caso di Mono, oppure di SharpOS che è un OS costruito su .NET, ovviamente non usa nessuno strumento MS, pure il compilatore l'hanno fatto loro implementando le specifiche .NET

    il punto è: "può MS un domani decidere di colpo di chiudere le specifiche?"

    e questo come influirebbe sulle implementazioni 3rd party di .NET?

    se è come penso io, allora Mono è un progetto continuamente in bilico e ha ragione Stallman a dire di starne alla larga
    non+autenticato
  • Le componenti di Mono hanno varie licenze, mi pare LGPL, GPL ed X11 e C# è uno standard ECMA. Nulla sembra quindi impedire che Mono possa anche proseguire la sua vita indipendentemente dalla MS. Ricordiamoci tra l'altro che Mono non è né un progetto MS né un progetto gestito nel sottoscala da quattro liceali ma è un progetto della Novell. Inoltre la MS è ben felice che Novell le porti .NET ad altri OS (magari pure la paga per farlo, ma sono mie illazioni) perché così facendo lo rende più simile a Java che è stato multi OS fin dall'inizio.

    Tutto questo può rassicurare, ma non scordiamoci che l'interesse principale di MS è Windows e casomai un giorno l'essere multipiattaforma di .NET/Mono dovesse danneggiare Windows, troverà sicuramente il modo per favorire .NET e stroncare Mono. Onestamente io non investirei nulla su Mono perché più avrà successo e più renderà Windows una commodity, esattamente come fanno le webapps, e più aumenteranno le probabilità che la MS lo chiuda e/o lo sostituisca con qualcosa di completamente diverso.

    Se dovessi sviluppare su Windows lo farei sicuramente con .NET, se dovessi sviluppare altrove lo farei con Java, se dovessi sviluppare multipiattaforma lo farei ancora con Java, ma grazie al cielo sviluppo per il web e di queste cose non mi devo preoccupare molto Sorride

    PS: sì, anche la SUN oltre al framework ha un sistema operativo, ma come client è così di nicchia che non mi passa neppure per l'anticamera del cervello che un giorno possa decidere di bloccare Java per favorire Solaris.
    non+autenticato
  • si si non discuto della bontà di Mono nè di .NET

    il punto è se uno standard ECMA può essere in qualche modo messo sottochiave in un secondo tempo dal creatore

    sarebbe una gran bella fregatura in questo caso

    per esempio Sun ritirò Java dall'ECMA e voci insistenti parlano di ECMA come i tirapiedi di MS

    tutto ciò è decisamente poco rassicurante visto la fine che ha fatto ISO
    non+autenticato
  • Lo scopo è proprio quello di sputtanare l'ISO.
    Gates è tutto fuor che scemo: se sono usciti allo scoperto ficcando gente direttamente riconducibile a microsoft nei comitati, invece di usare la strada piu'usuale di dare bustarell... ehm di sensibilizzare i loro componenti sulle strategie e necessità della microsoft, il risultato ovvio e' la perdita di credibilità dell'ISO.

    Di fronte alla crisi degli enti standardizzatori e quindi degli standard di diritto, la gente a cosa guarda? agli standards di fatto dove guarda caso Microsoft ha ancora un bel po' di inerzia.
    non+autenticato
  • "Definire uno standard orribile per i documenti di ufficio non ha prezzo. Per tutto il resto (e per farlo approvare come standard ISO) c'è Mastercard"


    PS: scusate la trollata non ho resistitoCon la lingua fuori
  • E' inutile trollare dicendo che "OpenOffice è un colabrodo" perchè qui si parla del formato ODF, non di OOo. Formato che è supportato da svariati programmi, quindi dovreste trollare citando 1 per 1 i programmi che lo supportano _documentandone_ le carenze.
    GrazieCon la lingua fuori
  • infatti è ISO il colabrodoA bocca aperta
    non+autenticato
 

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