La trasparenza non è di casa in Telecom

Fa pagare un anticipo conversazioni interurbane su linee unidirezionali entranti, vende CDN e instrada tramite frame-relay. Esistono gli estremi per frode in commercio?

Web (internet) - In una lettera indirizzata ad operatori telefonici e quotidiani nonché a Punto Informatico, il provider Corisoftware si esprime nuovamente sui comportamenti di Telecom Italia.

"Ho letto l'articolo di Punto Informatico Telecom: L'utente non tema di lasciarci e vorrei esprimere una mia opinione. Telecom, invece di spendere miliardi in campagne pubblicitarie sui mass-media tendenti a pubblicizzare un'immagine di alta efficienza, trasparenza e ampi sorrisi, farebbe meglio, al di là di queste apparenze, ad interessarsi realmente dei problemi inerenti alla sua clientela, provider internet in testa (come chi scrive).

Purtroppo, come nel nostro caso, le lamentele esternate alla Telecom, non trovano seguito. Nessuna risposta perviene ai reclami, uno stato di pietoso abbandono è la risposta della Telecom. Attiva servizi opzionali di trasferimento chiamata a totale insaputa degli ignari clienti, pretende (e naturalmente ottiene) di far pagare in anticipo conversazioni interurbane su linee unidirezionali entranti, vende CDN (circuiti diretti numerici) e instrada tramite frame-relay (esistono gli estremi per frode in commercio?), registra il traffico che passa sui router dei provider internet (infischiandosene delle richieste urgenti a non farlo), offre continui guasti ed estrema lentezza nei collegamenti sulle linee Internet-Interbusiness....
Questa è Telecom. I dettagli e la documentazione di quanto scritto sono pubblicati sul sito www.corisoftware.it. Un ringraziamento per l'attenzione prestata. Luigi Marraccini".