Intel dice sì all'overclocking

Il chipmaker conferma la scelta di introdurre alcune funzionalità per l'overclocking della CPU su alcune delle prossime schede madri per Pentium 4. Una mossa tesa a corteggiare gli utenti di PC assemblati

Taipei (Taiwan) - Nonostante in passato sia stata fra le più accanite oppositrici all'overclocking - la tecnica attraverso cui è possibile portare la frequenza di clock di una CPU oltre il suo valore nominale - Intel fa un parziale e per certi versi clamoroso dietrofront.

Secondo quanto riportato dall'autorevole fonte informativa DigiTimes.com, il chipmaker di Santa Clara avrebbe confermato le voci secondo cui alcune delle sue future schede madri per Pentium 4, basate sui chipset Canterwood e Springdale, consentiranno la regolazione del voltaggio e della frequenza di clock del bus con la memoria, due funzioni alla base dell'overclocking di un processore.

La decisione sembra frutto dell'ennesimo tentativo di Intel di contrastare l'espansione di AMD nel settore dei PC assemblati, un segmento dove il fattore prezzo e "overcloccabilità" sono spesso più importanti del brand.
Recentemente Intel aveva cambiato a sorpresa le specifiche originali di Springdale, che prevedevano l'utilizzo di un front-side bus a 667 MHz e memorie DDR333, introducendo un FSB a 800 MHz e supporto alle memorie DDR400.

Al contrario di Springdale, il chipset Canterwood è stato specificamente progettato per le workstation e i PC desktop di fascia alta.

Le prime schede madri basate sui due chipset sono attese per il secondo trimestre del prossimo anno.
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