Erasing Naming Authority

Dopo settimane di concitate discussioni, e come molti avevano temuto, nel nuovo contratto che lega i mantainer alla Registration Authority semplicemente non si parla più di NA. Assoprovider parla di clamoroso colpo di mano

Erasing Naming AuthorityRoma - L'organismo che fino ad oggi ha dettato le regole di naming in Italia, quelle che governano i domini.it, sta per scomparire e le sue funzioni confluiranno nell'ente che effettua le registrazioni e riscuote i dindi legati al business dei domini.

L'esistenza e il senso della Naming Authority sono fin qui stati giustificati esclusivamente dall'esplicito riferimento alla NA contenuto nel contratto che lega l'ente di registrazione dei domini (Registration Authority - RA) ai provider-mantainer che fungono da intermediari. Ma ora quel contratto ha fatto il suo tempo e il nuovo contratto appena trasmesso dalla RA ai mantainer parla sì delle regole di naming ma "dimentica" l'esistenza stessa della NA, che va quindi a perdere il proprio status.

Entro il 15 gennaio dell'anno prossimo i mantainer dovranno restituire il contratto firmato alla RA, che ha garantito che troverà il modo migliore per gestire "il periodo transitorio". La presenza sul sito del NIC del link alla Naming Authority assume ora il tono di un addio.
Contro la cancellazione della Naming Authority, che nel bene o nel male in questi anni ha dato un'infrastruttura normativa alle regole di naming che ha contenuto le dispute sui domini, si sono immediatamente schierati i provider aderenti ad Assoprovider, che accusano duramente quello che definiscono "colpo di mano".

"In questi giorni - si legge in una nota di Assoprovider - è in atto un gravissimo ed inaccettabile tentativo ad opera del direttore della Registration Authority di esautorare la Naming Authority dal suo compito istituzionale, avocando a se il potere di farsi le regole oltre che applicarle".

La Naming Authority italiana è l'organo di rappresentanza dei provider-Maintainer, vale a dire di circa 2.000 aziende che offrono servizi Internet, presso la Registration Authority. "Senza la NA - afferma ora Assoprovider - che verrebbe archiviata di fatto se il tentativo di esautorazione dovesse avere successo, tutti i provider-maintainer si ritroveranno senza la possibilità di portare il proprio contributo per la gestione ottimale del ccTLD.it".

Considerando che la Registration Authority, per motivi squisitamente tecnici si trova ad operare in regime di monopolio, Assoprovider non esita a definire il tentativo del prof. Franco Denoth un vero e prorio "colpo di mano" all'interno della gestione del ccTLD.it. "Lo stesso ente - insiste Assoprovider parlando della RA - detterà da solo le regole alle quali si deve attenere nello svolgere le sue funzioni. Un vero e proprio paradosso istituzionale reso ancora più inquietante dal fatto che ad oggi il ricavato annuale della RA per la gestione tecnica del ccTLD.it, ammonta a circa 4.000.000 (quattomilioni) di euro che non si riesce a capire come vengono spesi e/o accantonati".

Assoprovider denuncia il fatto che "la RA sta tentando di esautorare la Naming Authority mentre essa stessa siede con quest'ultima allo stesso tavolo di discussione (il "Tavolo dei Domini") istituito presso il Ministero delle Comunicazioni". Come noto, il "Tavolo" sta lavorando ed ha quasi portato a termine un progetto di ristrutturazione del sistema di gestione del ccTLD.it, che passerebbe nelle mani di un nuovo organismo super partes, rappresentativo di "tutte le istanze" provenienti dal mondo della Rete Italiana e che raccoglierà e svilupperà l'importante eredità e le competenze già raggiunte da tutti. Il tavolo dei domini fu avviato dalla precedente gestione della NA, che vedeva affiancato al presidente Claudio Allocchio, il vicepresidente di Assoprovider, Giovan Batista Frontera nella veste di vice presidente.

"Il comportamento della RA ed in particolar modo quello del suo direttore prof. Franco Denoth - attacca Assoprovider - evidenziano un estremo tentativo di resistenza al progetto di ristrutturazione portato avanti dal tavolo di discussione presso il Ministero, cosa che non fa altro che aggravare la sua posizione. Rimane da capire se il comportamento Denoth non sia dovuto ad "attenzioni" rivolte alla RA da parte di poteri forti, vedi grossi gruppi di affari che operano nella Rete Italiana, attenzioni che negli ultimi tempi sono diventate più che evidenti e che non hanno mancato di destare preoccupazione".
TAG: domini
13 Commenti alla Notizia Erasing Naming Authority
Ordina
  • Se comincia in questo modo, poi come potrà proporsi nell'operare come fatto sino ad ora NA? Chi potrà avere fiducia in una autorità sorta da un colpo di mano?
    Credo che quanto sino ad ora fatto da NA, anche con la raccolta delle mail di segnalazione di abuso, sia il meglio da quanto si poteva ottenere nella realtà della rete italiana.

    Mi associo alle proteste: "Giù le mani da NA"

    non+autenticato
  • Quello che non mi va giù è che, come privato (senza partita iva), non posso registrare più di un dominio sotto il tld .it. Assurdo, veramente assurdo. Speriamo che ora le cose cambino in meglio, altrimenti qualcuno mi spieghi cosa bolle in pentola e quali possono essere le conseguenze negative di questo "colpo di mano".
    non+autenticato
  • bazzico in internet reti etc etc a livello semi professionale ma...non ho capito l'articolo
    Come erano le cose un tempo
    cosa è cambiato
    perche non andrebbe bene

    scusate l'ignoranza ma non sono riuscito a capire l'articolo
    non+autenticato
  • Mi associo.
    Ammetto che l'ho letto con la massima attenzione ma....uhm mi sono perso tra le righe.
    non+autenticato
  • E' semplice:

    fino a ieri c'erano due "autorità": una che faceva le regole e una che gestiva soldi e servizio.

    Oggi quella che gestisce soldi e servizio decide di fare anche le regole.

    In sostranza si perdono delle garanzie sul fatto che le regole non siano gestite esclusivamente in nome del mercato. Ma comunque direi più in generale che si perdono delle garanzie.

    Certo, ora è da vedere quali sono le nuove regole....

    Ciaoooo
    non+autenticato
  • Sorride

    ora è tutto chiaro!Sorride

    ciao e buona giornata

    Bartman
    non+autenticato
  • > bazzico in internet reti etc etc a livello
    > semi professionale ma...non ho capito
    > l'articolo
    > Come erano le cose un tempo

    Prima era:
    - la Naming Authority, organismo indipendente, a cui
    chiunque fosse interessato poteva aderire, decideva
    le regole di registrazione dei domini .it;
    - la Registration Authority, divisione del CNR, gestiva
    la registrazione secondo le regole della Naming
    Authority.

    > cosa è cambiato

    Nel contratto tra Registration Authority e maintainers
    (che sono i providers abilitati a registrare domini con la
    Registration Authority), reso pubblico ieri e da firmare
    entro il 15 gennaio, la Registration Authority ha indicato
    unilateralmente che non accettera' piu' le regole della
    Naming Authority e fara' da se' le regole.

    > perche non andrebbe bene

    Ad esempio, nel nuovo contratto la Registration Authority
    si riserva di aumentare il costo della registrazione dei
    domini anche del 100%, a seconda del suo giudizio, nel
    caso dei SUOI aumenti di costi - quindi se assume altri
    dieci dirigenti, paghiamo noi utenti.

    E, in seguito, potrebbe decidere che i privati non possono
    registrare i domini; o che le aziende ne possono registrare
    solo alcuni e non altri; o infine che i domini gia' registrati
    siano revocati; il tutto senza render conto a nessuno se
    non ai suoi clienti.
    Ad esempio potrebbero decidere di applicare le regole
    dell'ex Decreto Passigli che dicono che non si possono
    registrare nomi "uguali o simili ad un marchio registrato
    o uguali o simili a un cognome" e cancellare tutti i domini
    dei privati che assomigliano al nome del Presidente
    del Consiglio: www.silvio.it, www.berlusca.it, ... o al nome
    di qualche ministro: www.boschi.it, www.rossi.it,
    www.umberto.it .

    > scusate l'ignoranza ma non sono riuscito a
    > capire l'articolo

    http://listserv.nic.it/RA/servizi/listserv/ita-pe....
    non+autenticato
  • grazie x la spiegazione chiara ed esauriente, adesso ho finalmente capito come stanno le cose!

    Ma per quale mnt lavori?Sorride
    non+autenticato
  • meglio chiedergli di quale mnt è lo CEO...
    non+autenticato
  • Lo avrei scritto io questo messaggio se non lo avessi scritto tuSorride
    Io ho un dominio, perche' non ne posso avere un altro? Perche' non ho abbastanza soldi per aprirmi una piva? Ma vaff!
    non+autenticato
  • Vuoi che anche chi non ha una partita iva possa registrare piu' di un dominio?
    Fino a ieri ti avrei risposto: iscriviti alla Naming Authority, porta il tuo contributo alla discussione e contribuisci a modificare le regole; per iscriversi alla N.A. basta fare richiesta al presidente, partecipare alle sue riunioni e alle discussioni nella sua lista
    (l'iscrizione e' subordinata all'accettazione da parte dell'assemblea, ma fino ad oggi tutti quelli che hanno richiesto di essere ammessi e hanno portato dei contributi alla discussione - e tutti quelli che sono venuti alla prima assemblea - sono stati accettati...)
    Da oggi ti dico: se vuoi essere sicuro di venir ascoltato, comprati un provider che abbia registrato almeno cento domini!
    A meno che qualcuno non fermi il golpe ...
    non+autenticato