Gaia Bottà
giovedì 23 ottobre 2008

Pirateria, quando il risarcimento non basta

In Danimarca chi scarica a mezzo P2P deve restituire all'industria una cifra che si aggira attorno al prezzo del brano acquistato legalmente. Basterà per fare paura?

Roma - I rappresentanti degli autori si sono dovuti accontentare della vittoria in tribunale e di pochi spiccioli: in Danimarca minare alle finanze dei netizen e perseguire l'effetto deterrenza appare una strada sempre più tortuosa per l'industria dei contenuti.

Fulcro della vicenda, un uomo di mezza età che da Aalborg si intratteneva con Direct Connect per rimpinguare la sua collezione di musica. Antipiratgruppen, rappresentante locale dell'industria dei contenuti, ne ha monitorato il traffico, ha tracciato la sua attività, è risalito ad un indirizzo IP. Nonostante la Danimarca abbia recentemente mostrato cautela nell'attribuire un'identità ad un indirizzo IP, il cittadino è stato rintracciato e chiamato a difendersi in tribunale.

I legali dell'uomo hanno perseguito una strategia difensiva che non ha convinto il tribunale di primo grado. L'uomo ha però deciso di ricorrere in appello e ha presentato la sua situazione di fronte ad una corte di grado superiore: la difesa ha spiegato che l'uomo non aveva che un'idea vaga del funzionamento di DC e ha ammesso nel contempo che l'equipaggiamento dell'accusato non ha mai compreso un router wireless, che avrebbe potuto scagionarlo dell'accusa imputando a vampiri di banda la condivisione di 13mila brani musicali rilevata dalle autorità nel 2005. La corte ha decretato la colpevolezza dell'uomo.
La condanna? I rappresentanti dell'industria hanno chiesto che l'uomo rifondesse i detentori dei diritti con 440mila corone, il corrispettivo di poco meno di 60mila euro. Il tribunale ha invece imposto all'uomo giudicato colpevole di risarcire l'industria con poco più di un terzo di quanto rivendicato dall'accusa: dovrà rimuovere i brani ottenuti illegalmente, dovrà sborsare 160mila corone, 21mila euro. Metà della sanzione è imputabile al risarcimento che avrebbe dovuto ripagare i detentori dei diritti del mancato acquisto dei brani, l'altra metà è invece destinata a compensarli per i danni collaterali alla condivisione.

Le rivendicazioni dell'industria dei contenuti sono state ridimensionate dal giudice, ma i legali del colpevole non sono intenzionati a concedere nulla più della somma alla quale possano essere imputate le violazioni concrete e dimostrabili. L'Antipiratgruppen, spiega Per OverBech, legale dell'uomo, non ha fornito alcuna prova dell'effettiva disseminazione di 13mila file, non ha saputo illustrare come l'eventuale condivisione si sia tradotta in mancati acquisti da parte di netizen che abbiano attinto alla cartella condivisa dell'accusato. Per questo motivo il suo assistito farà ricorso e chiederà uno sconto sulla sanzione per ottenere di pagare 80mila corone, circa 80 centesimi di euro per ogni brano che ha scaricato e non acquistato.

La Danimarca, osserva TorrentFreak, volge verso un futuro di proporzionalità nel trattare i casi di sharing illegale denunciati dall'industria: l'accusa deve fornire prove consistenti e incontrovertibili del reato, le pene equivalgono a un risarcimento che si aggira intorno all'effettivo prezzo dei brani. In controtendenza con il resto del mondo.

Gaia Bottà
64 Commenti alla Notizia Pirateria, quando il risarcimento non basta
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  • Sono un utente linux, vorrei acquistare musica senza DRM legalemente (pagando). Vorrei ascoltarla dove mi pare e piace, computer, lettore MP3, etc...

    Ho cercato in vari siti, ma nessuno mi da questa possibilità.

    Qualcuno mi da qualche suggerimento su dove trovare siti che permettono di acquistare musica legalmente ad un utente linux, oppure la realtà è che per ascoltare musica sono costretto a violare la legge?
    non+autenticato
  • eMusic.com non trovi molti autori "di grido" ma molto undergronund, classica e jazz ampia scelta
    non+autenticato
  • "oppure la realtà è che per ascoltare musica sono costretto a violare la legge?"

    ma tu sei costretto ad ascoltare musica o VUOI ascoltare musica?
    Comunque una radio FM penso la trovi a 3€ in un mercatino dell'usatoOcchiolino
    MeX
    15711
  • questa risposta potevi risparmiartela...
    non+autenticato
  • perché? non capisco, sembra che se non scarichi migliaia di brani dal P2P al mese allora non puoi ascoltare musica...
    Con una radio ascolti tutta la musica che vuoi, su MTV, su youtube, su radio fm trovi anche le chicche e musica meno commerciale, puoi ascoltari moltri streaming radio di emittenti straniere... ... ...
    MeX
    15711
  • Al tua è una risposta inutile sinceramente. Uno chiede se c'è un modo per comprare online della musica anche su linux è tu gli rispondi con altro....scusa sinceramente e da troll sta risposta.
    Sgabbio
    21456
  • io ho risposto a questa affermazione:
    "oppure la realtà è che per ascoltare musica sono costretto a violare la legge?"

    che é giá trolleggiante di suo, se mi ritieni un Troll segui la regola d'oro; "don't feed the troll"
    MeX
    15711
  • sì vabbeh...

    odore di troll
    non+autenticato
  • sau quanti ce n'é con la puzza sotto al naso...
    MeX
    15711
  • verissimo

    io però ho un olfatto debolissimo, significa che la puzza è bella forte, non credo di inventarmela...

    ps: basta un confronto tra "ma tu sei costretto ad ascoltare musica o VUOI ascoltare musica?
    Comunque una radio FM penso la trovi a 3€ in un mercatino dell'usato" e "il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo)" (wikipedia)
    non+autenticato
  • > "il troll interviene
    > in modo semplicemente stupido (per esempio
    > volutamente ingenuo)"
    > (wikipedia)

    ecco come hai esordito...
    "sì vabbeh...

    odore di troll"

    :D
    MeX
    15711
  • hahaha quoto. XD
  • 13000 brani?? Pazzesco... ma perchè non acquistare legalmente per meno di 1 misero dollaro ciascuno le poche decine che interessano davvero?
    non+autenticato
  • ah pensavo un po' troppi soldi... A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: austria
    > 13000 brani?? Pazzesco... ma perchè non
    > acquistare legalmente per meno di 1 misero
    > dollaro ciascuno le poche decine che interessano
    > davvero?

    Scusa, ma i vari lettori Mp3 da più di 20GB (ce ne sono pochi, ma esistono), secondo te, sono tutti pieni di "musica legale che interessa davvero" ?
  • vabbè, mica si può sempre dire son tutti ladri, quindi nessuno è ladro. ci aveva provato perfino bettino craxi, in modo analogo.

    la cosa vergognosa, pardon marcia visto il paese, di questo nuovo principio di danimarca è che si avvallano le pretese dell'industria degli editori, dimostrando che in definitiva non interessa tanto tutelare il diritto d'autore, bensì quello di editore. tutt'altro paio di maniche.

    e soprattutto si avvalla la teoria balzana dell'industria per la quale un sowtware piratato equivale ad un danno pari al costo della licenza.

    lo capisce chiunque che in realtà non potrà essere mai così: se fossi obbligato ad acquistare a scatola chiusa, non è automatico che acquisti quel tal software.

    e non tutti offrono demo.
    non+autenticato
  • so' mesi che lo dico per cui straquoto
    non+autenticato
  • ci sono anche macchine che fanno facilmente i 200km/h
    Ma ci sono anche i cartelli in cittá che dicono che devi andare ai 50... se io guido ai 200 é colpa della macchina o della mia irresponsabilitá?
    MeX
    15711
  • pagarone che non è azzeccato, paragonare di andare a 200 all'ora, con uno che scarica brani a gratis sul p2p.
    Sgabbio
    21456
  • se puoi comprare solo patate perché sei povero é sotto casa tua c'é una pescheria che vende aragoste ma i prezzi sono troppo cari, allora é sei costretto a rubarle?
    MeX
    15711
  • P2P è condivisione, non furto.... si vede che lavroando per una casa discografica, sei diventato un pelino di parteA bocca aperta
    Sgabbio
    21456
  • SE è vero, si spiega tutto...e allora "a nando questo m'oo cacci" ("un americano a roma")
    non+autenticato
  • ok, allora domani condivido la tua auto per fare un giro in centro e poi te la ripargheggio a casaOcchiolino

    Non lavoro piú per una casa discografica, ora sto in Irlanda...Sorride
    MeX
    15711
  • Se la multa è per metà per i brani non acquistati e l'altra metà per i danni, perchè poi deve cancellare i file, visto che con la prima metà li ha difatto acquistati legalmente???
    non+autenticato
  • infatti delle due l'una - o cancella e amen, o paga e se li tiene....

    inoltre "non ha saputo illustrare come l'eventuale condivisione si sia tradotta in mancati acquisti da parte di netizen che abbiano attinto alla cartella condivisa dell'accusato"...ma direi anche da parte dell'accusato stesso!!!!

    e poi ao' i prezzi....coll'informatica io copio brani all'infinito, i prezzi di produzione sono fissi, ne consegue che all'umentare delle copie i prezzi dovrebbero tendere a zero...

    la verità è che applicano economie vecchie a situazioni nuove, per poter guadagnare + possibile...
    non+autenticato
  • non ci sono costi di produzione "fisici" (che sono sempre il costo che incide di meno in una produzione discografica) ma ci sono sempre i costi di distribuzione o mantenimento di una tua piattaforma online di distribuzione.
    MeX
    15711
  • però anche quelli tendono al centesimo per canzone credoOcchiolino
  • al centesimo per canzone ASSUMENDO che ogni canzone venga venduta.
    Se tu hai costi per 100$ al giorno e hai 100canzoni mi dici che i costi sono di 1$ a canzone... ma se tu vendi 1 canzone al giorno, quella canzone ti costa 99$ al giornoSorride
    MeX
    15711
  • ribadisco il "tendono"A bocca aperta per #canzoni che tende all'infinitoCon la lingua fuori
  • si ma non ha senso in se il pensiero!
    Se hai costi per 100$ al giorno e vendi per 200$ al giorno ogni canzone non ti costa nulla... i costi non li ammortizzi con il numero delle canzoni (anzi li aumenti) quello che consa é il volume di vendita!
    MeX
    15711
  • non dissi che non ci sono costi, dissi che sono fissi per la produzione della musica e dei supporti. E quelli tendono a zero anche per l'invenduto, c'è poco da fa'. Che poi la cifra complessiva non rientri fa parte del rischio di impresa. Quanto alla distribuzione, fa parte dei costi di prima, una volta pagata per il lotto è pagata. A quelli della struttura ammetto di non averci pensato, ed effettivamente quelli sono sì fissi ma rinnovantesi e proprio perché la copia digitale è a costo zero non ha senso ripartire i costi sui "pezzi". Ma a parte che su larga scala sono scontatissimi, e che cmq sono una piccola parte sia dei costi sia dei ricavi (per ora), non hanno nulla a che vedere col p2p, la cui origine è nel 99% dei casi un supposto fisico "smaterializzato" e messo nel circuito da qualche EROE A bocca aperta
    se invece si incorpora anche nel cd il costo dell'online, allora oltre a compiere un'operazione di dubbia onestà, resta sempre che lotto x lotto, una volta incorporati i costi quelli so', e quindi più tiri copie, e più la quota è minore. Non ce so' santi Sorride
    il venduto è tutta un'altra storia, e ripeto, fa parte del rischio
    e anche se OT ribadisco che il fatto che il p2p diminuisca le vendite è ancora tutto da quantificare
    non+autenticato
  • si ma lo hanno condannato a "ripagarli" di quello che lui avrebbe speso comprando quei prodotti, ovvio che una copia digitale di un file su p2p costa poco, ma costa, il costo é ripartito tra gli utenti che pagano elettricitá, computer e linea ADSL
    MeX
    15711
  • ecco là il punto vero: avrebbe speso davvero? e torniamo a
    <<non ha saputo illustrare come l'eventuale condivisione si sia tradotta in mancati acquisti da parte di netizen che abbiano attinto alla cartella condivisa dell'accusato"...ma direi anche da parte dell'accusato stesso!!!!>>

    ossìa: chi ti garantisce che li avrebbe pagati? io penso che molti che scaricano sul p2p accettano la qualità degradata (per dirla giuridicamente) perché non avrebbero comunque i soldi per comprare "l'originale" (mi viene da ridere ma vabbeh)... e non l'avrebbero comprato MAI in ogni caso. Sicché non vedo il danno, anche perché i costi della messa online sono a carico del releaser (l'eroe), non della distribuzione, sicché la major non ha perso alcunché
    non+autenticato
  • anche se ti trovo in casa copie di biglietti da 100€ non hai rubato nulla, anzi ti sei pure caricato il costo di stamparle.
    MeX
    15711