markvp
giovedì 23 ottobre 2008

L'industria vuole wafer da 18 pollici

Non si tratta di cucina, ma di silicio. Allargare quel dischetto su cui sbocciano i chip significa molto: ingrandirlo di qualche centimetro vuol dire raddoppiare la produzione. Ma non senza uno standard preciso

Roma - La speranza delle industrie è di dare impulso alle fab dei wafer da 450 millimetri: per questo International Sematech ed altre aziende vogliono definire uno standard preliminare per le sfoglie di silicio più grandi. L'obiettivo finale è quello di poter contare su uno standard per velocizzare progettazione, produzione e collaudo di macchinari per la fabbricazione del componente alla base dei chip.

Un grosso ostacolo al fluente crescere dell'industria del silicio - spiega EETimes - potrebbe essere l'attuale crisi economica: tuttavia, nel frattempo, Sematech (SEMI) e il settore industriale dei circuiti integrati in genere si sono industriati per guardare oltre. Hanno trovato un accordo sullo spessore, pari a 925 micron con la tolleranza di più o meno 25 micron: ciò definisce il cosiddetto "standard meccanico" dei wafer da 450 mm. Al confronto, quelli da 300 mm hanno uno spessore di 775 micron.

La definizione degli standard in questo settore industriale è di vitale importanza, occorrono anni prima che tutto si allinei all'introduzione di una novità. Tuttavia l'interesse è molto forte: passare da un wafer da 300 millimetri (ovvero da 12 pollici) ad un wafer da 450 millimetri (ovvero da 18 pollici) significa più che raddoppiare il numero di chip per wafer, con tutto ciò che ne consegue.Non è da poco che International Sematech lancia iniziative e studi per fare progressi nel settore, ma la sterzata appare ormai inevitabile: "I costi di produzione lievitano a causa della complessità delle nuove tecnologie e questo costituisce una preoccupazione per il futuro", dice Mark Liu, dirigente di TSMC, centro di produzione taiwanese di semiconduttori. "Intel, Samsung e TSMC stessa ritengono che la transizione al wafer da 450 mm sia una potenziale soluzione per mantenere ragionevole il costo per l'industria": una tesi che Liu sostiene già da tempo.

Paradossalmente, per sostenere la transizione occorrono investimenti, studi e tanta attività di ricerca e sviluppo. Con l'attuale poco sorridente situazione economica, sono tutti strumenti di cui è improbabile disporre con facilità. Secondo Dean Freeman, analista di Gartner, se e quando lo standard completo verrà definito saranno probabilmente stati spesi tra 20 e 40 miliardi di dollari prima che i wafer di nuova generazione possano essere immessi in commercio. Ci vorrà dunque una sorta di miracolo economico, altrimenti la legge di Moore sarà costretta ad attendere per la pensione.

Marco Valerio Principato

fonte immagine
9 Commenti alla Notizia L'industria vuole wafer da 18 pollici
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  • Ormai non ci sono ulteriori possibilita' di sviluppo, il futuro prossimo e' il fotonico.
    non+autenticato
  • Ma anche le lame spaziali, e i missili perforanti

    Perdono, mi e' proprio sfuggita Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • non ti preoccupare, però forse faceva più ridere quella a cui hai rispostoSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: 987
    > non ti preoccupare, però forse faceva più ridere
    > quella a cui hai risposto
    >Sorride
    Gli ignorantelli e gli stolti hanno sempre lo sghignazzo sul volto.. alternando con espressioni stupefatte e incredule quando vedono cio' che "ma no, non e' possibile"..
    non+autenticato
  • Le tecnologie a 300 millimetri (cioe' 12 pollici) sono ancora acerbe. Il problema non e' passare dai 300 ai 450 mm, ma farlo garantendo che la lavorazione dei wafer mantenga la stessa uniformita' e precisione. Il passaggio dai 200 mm ai 300 mm e' stato drammatico per questo motivo e la transizione e' ancora lontana dall'essere conclusa. Molto lontana. Figuriamoci passare da 300 a 450.
    L'M6 di Catania, fab dell'ST per i 300 mm, su cui sono stati investiti *miliardi* di euro, non e' neanche partito per gli enormi costi di startup e di gestione.
    Darsi l'obiettivo dei 450 mm, quando la stragrande maggioranza del mondo ancora lavora a 100, 150 e 200 mmm rasenta il ridicolo.
    E' come se qualcuno alla FIAT o alla General Motors dicesse "stiamo lavorando per auto che consumino 1 litro di gasolio ogni 50 km di ciclo urbano"... Occhiolino
  • - Scritto da: the_speck
    [cut]
    > L'M6 di Catania, fab dell'ST per i 300 mm, su cui
    > sono stati investiti *miliardi* di euro, non e'
    > neanche partito per gli enormi costi di startup e
    > di
    > gestione.

    Magari TSMC, Intel e gli altri non sono l'M6 di Catania...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolino
    > > L'M6 di Catania, fab dell'ST per i 300 mm, su cui
    > > sono stati investiti *miliardi* di euro, non e'
    > > neanche partito per gli enormi costi di startup e
    > > di gestione.
    >
    > Magari TSMC, Intel e gli altri non sono l'M6 di
    > Catania...

    Il 300 mm e' uno standard estremamente costoso, per chiunque, Intel inclusa. Posto di poter scalare un reattore per 200 mm verso il 300 mm (cosa che la meta' dei costruttori del mondo non e' stata in grado di fare), un reattore costa 3 o 4 volte di piu'. Senza contare tutto quello che riguarda le camere bianche, la movimentazione fette e via dicendo. Attenzione: non sto dicendo che la tecnologia a 300 mm non esista o non funzioni. Sto dicendo che e' ancora una tecnologia costosa, non ammortizzata, non ottimizzata e acerba.
    Pensare oggi a produrre wafer da 450 mm e' semplicemente un esercizio di teoria pura.
  • - Scritto da: the_speck
    > - Scritto da: Paolino
    > > > L'M6 di Catania, fab dell'ST per i 300 mm, su
    > cui
    > > > sono stati investiti *miliardi* di euro, non
    > e'
    > > > neanche partito per gli enormi costi di
    > startup
    > e
    > > > di gestione.
    > >
    > > Magari TSMC, Intel e gli altri non sono l'M6 di
    > > Catania...
    >
    > Il 300 mm e' uno standard estremamente costoso,
    > per chiunque, Intel inclusa. Posto di poter
    > scalare un reattore per 200 mm verso il 300 mm
    > (cosa che la meta' dei costruttori del mondo non
    > e' stata in grado di fare), un reattore costa 3 o
    > 4 volte di piu'. Senza contare tutto quello che
    > riguarda le camere bianche, la movimentazione
    > fette e via dicendo. Attenzione: non sto dicendo
    > che la tecnologia a 300 mm non esista o non
    > funzioni. Sto dicendo che e' ancora una
    > tecnologia costosa, non ammortizzata, non
    > ottimizzata e
    > acerba.

    Niente di nuovo quindi, come tutte i passaggi precendeti.

    > Pensare oggi a produrre wafer da 450 mm e'
    > semplicemente un esercizio di teoria
    > pura.

    Beh, se si pensassi solo a quello che puoi fare oggi... saremmo ancora al LSI DILA bocca aperta
    non+autenticato
  • E poi c'e' anche la questione dei prodotti.

    La tendenza nella progettazione dei circuiti integrati e' quella di diminuire le dimensioni fisiche del dispositivo.
    Se contemporaneamente si aumentano le dimensioni fisiche del supporto vuol dire che ogni lotto (di 25 wafers) consistera' di un numero enorme e cresccente di dispositivi.

    Quanti prodotti si vendono in volumi tali da giustificare tali "pacchetti" di produzione?
    non+autenticato
 

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