
Roma - Steve Jobs
era stato categorico:
Blu-ray è un vaso di Pandora quando si parla di ottenere la licenza per il suo utilizzo, ed è per questo motivo che non ha trovato posto (ancora) nei MacBook. In realtà, il buon vecchio Steve si riferiva probabilmente alle condizioni a cui sottostare per ottenere l'autorizzazione a sviluppare software che consenta di riprodurre i filmati HD stivati sui dischi ottici prodotti da Sony: condizioni a cui
Psystar,
evidentemente, non deve sottostare.
Da poche ore
sono infatti almeno due le novità di rilievo nel listino dell'assemblatore della Florida,
salito agli onori della cronaca per aver avviato un fin qui
incerto ma senz'altro interessante commercio di cloni Mac.

La prima è, per l'appunto, un
masterizzatore Blu-ray offerto come optional in luogo di un più tradizionale masterizzatore DVD dual layer, proposto a 310 dollari nel caso vada a rimpiazzare l'unità originaria, a 350 dollari come componente aggiuntivo.
Dalla Florida
fanno sapere che, in ogni caso, su Mac OS X sarà possibile
sfruttare i dischi Blu-ray solo per leggere o scriverci dati: niente film in alta definizione per i mac-user clonati, visto che al momento manca un'applicazione in grado di riprodurli. Si
tratta comunque di un bel calcio negli stinchi per Apple, che non ha voluto o potuto aggiungere il formato vincitore della sfida dei laser blu al suo hardware (pur essendo da tempo
disponibili unità esterne fornite da altri produttori), e soprattutto nel bel mezzo della
querelle giudiziaria che coinvolge le due aziende. In attesa di rilanciare ulteriormente con la
possibile nascita di un
notebook Psystar con a bordo Mac OS X.
Altro optional a pagamento, che questa volta dovrebbe essere però possibile sfruttare appieno, è una VGA più moderna e potente di tutte quelle che fin qui hanno equipaggiato i Mac:

a richiesta, per soli 200 dollari (o 400, se si opta per una configurazione SLI), in luogo della più tradizionale Nvidia GeForce 8600GT Psystar offre una più recente
9800GT da 512 megabyte. Anche in questo caso si tratta di hardware non ancora disponibile nelle configurazioni originali dei Mac prodotti da Apple, che tuttavia potrebbero molto presto trovare posto anche nei case della Mela originale.
Si moltiplicano infatti le voci che vogliono come
imminente l'aggiornamento di tutto il parco macchine desktop (consumer e pro) dell'azienda di Cupertino.
Mac Pro, iMac e Mac Mini potrebbero ricevere un sostanzioso update - i primi due solo per quanto attiene le caratteristiche hardware, il terzo
forse anche sul piano estetico - entro le prime due settimane di novembre. La data più quotata è (ovviamente)
martedì 11 novembre: in perfetto orario per garantire copiose forniture agli Apple Store e ai reseller in vista delle vacanze di Natale.
I soliti sospetti
sono, per l'appunto, i soliti sospetti: dovrebbero fare il loro ingresso nei nuovi allestimenti i processori più moderni offerti da Intel, i chipset Nvidia che hanno già debuttato su MacBook, schermi a LED e qualche altra sciocchezzuola. Per gennaio, e per il MacWorld, ci sarebbero poi in preparazione anche
nuovi Cinema Display, che si andrebbero a sommare e a completare con quello già presentato come compagno di giochi ideale dei MacBook.
Luca Annunziata