Register.it applaude la rivoluzione dei domini

La società italiana che registra domini internet sostiene che con la scomparsa della Naming Authority ora sarà tutto più facile. Nelle mani della Registration Authority

Roma - Ieri Register.it, nota società del Gruppo Dada impegnata nel business della registrazione dei domini internet, ha fatto sapere non solo di essere felice per la clamorosa cancellazione della Naming Authority (NA) ma di ritenere che ora si apra una nuova epoca per il settore in Italia.

Secondo Register, l'accorpamento di tutte le funzioni all'interno della Registration Authority (RA), che fino ad oggi delegava alla NA la determinazione delle regole dei domini.it, significa seguire quello che già accade in altri paesi europei e garantire "più trasparenza per gli utenti, più intransigenza nei confronti degli operatori che non rispettano gli adempimenti previsti dal nuovo contratto".

Secondo Register.it, le attuali difficoltà dei domini italiani possono essere sottolineate da un raffronto tra i dati nostrani e quelli tedeschi: se in Italia si sono registrati meno di 750mila domini.it, in Germania si sono registrati 6 milioni di domini.de. Dati che non sono però accompagnati dal dettaglio di quanti italiani hanno registrato domini internet,.it o internazionali.
Ad ogni modo l'azienda sostiene che "il modello che si va realizzando è lo stesso adottato con successo dalle più importanti authority europee, con un Registro pienamente responsabile, nel bene e nel male, di tutto quello che ha a che fare con la gestione dei servizi di registrazione e mantenimento dei nomi a dominio.it, regole e procedure tecniche incluse".

In particolare, insiste Register.it, la divisione dei compiti tra Naming e Registration Authority portava come "ovvie conseguenze" la "difficile attribuzione di responsabilità" e "un complessivo rallentamento nelle procedure".

L'azienda ha poi sottolineato come il nuovo contratto tra RA e provider-mantainer prevede che la durata di un nome a dominio sia pari ad un anno dalla data della sua registrazione (non più ad anno solare come avveniva in precedenza).

"Non possiamo che rallegrarci di queste novità che premiano gli operatori seri a scapito di quei pochi che si approfittavano della scarsa conoscenza delle regole e delle procedure da parte degli utenti finali" - ha dichiarato Bruno Piarulli, presidente di Register.it - "Auspichiamo che la Registration Authority Italiana completi la strada intrapresa con la redazione di questo nuovo contratto istituendo al suo interno un "Comitato delle Regole" aperto a tutte le componenti che ruotano attorno al mondo dei nomi a dominio, come da noi caldeggiato fin dall'estate 2001".
TAG: domini
30 Commenti alla Notizia Register.it applaude la rivoluzione dei domini
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    non+autenticato
  • è??!ma che sta a dì?
    non+autenticato
  • >Ieri Register.it, nota società del Gruppo Dada impegnata nel business della registrazione dei domini internet, ha fatto
    >sapere non solo di essere felice per la clamorosa cancellazione della Naming Authority (NA) ma di ritenere che
    > ora si apra una nuova epoca per il settore in Italia.

    Ieri Register.it, tristemente nota ai più, ha dichiarato di essere contenta che il suo peso contrattuale con RA abbia dato i suoi frutti.

    >Secondo Register, l'accorpamento di tutte le funzioni all'interno della Registration Authority (RA), che fino ad oggi
    >delegava alla NA la determinazione delle regole dei domini.it, significa seguire quello che già accade in altri paesi
    >europei e garantire "più trasparenza per gli utenti, più intransigenza nei confronti degli operatori che non rispettano
    >gli adempimenti previsti dal nuovo contratto".

    Secondo Register.it, avere a che fare con una società che deve a Register.it buona parte dei suoi profitti invece che doversi confrontare con le esigenze di tutta la comunità Internet renderà tutto molto più semplice e consentirà di far fuori più facilmente i concorrenti.

    >Secondo Register.it, le attuali difficoltà dei domini italiani possono essere sottolineate da un raffronto tra i dati nostrani
    >e quelli tedeschi: se in Italia si sono registrati meno di 750mila domini.it, in Germania si sono registrati 6 milioni di
    >domini.de. Dati che non sono però accompagnati dal dettaglio di quanti italiani hanno registrato domini internet,.it o
    >internazionali.

    Secondo Register.it, il fatto che pochi si ricordino che Internet sia esplosa in ritardo in Italia rispetto alla Germania e che la popolazione italiana sia inferiore di numero rispetto ai tedeschi, consente di dare facilmente la colpa alle regole di naming per il basso numero di domini it registrati. D'altra parte sono le regole di naming italiane che hanno ostacolato la registrazione selvaggia dei domini, il furto dei domini da parte di ditte fantasma, i ricatti che i provider senza scrupoli fanno ai clienti che vogliono cambiare fornitore - tutte cose che fanno bene agli utenti ma che nuociono al mercato della (s)vendita dei domini.

    >Ad ogni modo l'azienda sostiene che "il modello che si va realizzando è lo stesso adottato con successo dalle più
    >importanti authority europee, con un Registro pienamente responsabile, nel bene e nel male, di tutto quello che ha a che
    >fare con la gestione dei servizi di registrazione e mantenimento dei nomi a dominio.it, regole e procedure
    >tecniche incluse".

    Ad ogni modo l'azienda sostiene che il modello italiano, che era preso ad esempio da tutte le più importanti authority europee per le garanzie di democraticità e di partecipazione della comunità alle decisioni e che se adottato non avrebbe permesso di manovrare le registration authority europee a suo favore, è finalmente stato sconfitto.

    >In particolare, insiste Register.it, la divisione dei compiti tra Naming e Registration Authority portava come "ovvie
    >conseguenze" la "difficile attribuzione di responsabilità" e "un complessivo rallentamento nelle procedure".

    In particolare, insiste Register, la divisione dei compiti tra Naming Authority indipendente e Registration Authority condizionabile dalle fatture portava come "ovvie conseguenze" l'impossibilità di far valere "la legge del più forte".

    >L'azienda ha poi sottolineato come il nuovo contratto tra RA e provider- mantainer prevede che la durata di un nome a
    >dominio sia pari ad un anno dalla data della sua registrazione (non più ad anno solare come avveniva in
    >precedenza).

    L'azienda ha poi sottolineato che i termini di pagamento del nuovo contratto tra RA e provider adesso sono compatibili con quelli del contratto tra Register e i suoi clienti.

    >"Non possiamo che rallegrarci di queste novità che premiano gli operatori seri a scapito di quei pochi che si approfittavano
    >della scarsa conoscenza delle regole e delle procedure da parte degli utenti finali" - ha dichiarato Bruno Piarulli,
    >presidente di Register.it - "Auspichiamo che la Registration Authority Italiana completi la strada intrapresa con la
    >redazione di questo nuovo contratto istituendo al suo interno un "Comitato delle Regole" aperto a tutte le componenti che
    >ruotano attorno al mondo dei nomi a dominio, come da noi caldeggiato fin dall'estate 2001".

    "Non possiamo che essere contenti che il direttore di RA abbia ceduto di fronte al ricatto di non pagare la nostra fatturona" - ha dichiarato Bruno Piarulli, presidente di Register.it - "e sono sicuro che rispetterà i patti fino in fondo mettendo persone di mia fiducia nel nuovo "Comitato delle regole", come da accordi presi nell'estate del 2001."
    non+autenticato
  • Non ho parole.Triste
    Non capisco perchè questa presa di posizione di register.it; non voglio credere a quello che leggo.

    Lucio Virzì
    non+autenticato
  • sei dai un'occhiata ai comunicati stampa vedrai che cambiano posizione ogni giorno a seconda di quello che fa comodo loro ($$$). Danno fiducia a ICANN, la tolgono, la danno, la tolgono, la danno alla ra, la tolgono, ... almeno che la smettano di pontificare! o che lo facciano in modo meno plateale chi usa internet da più di due settimane si fa un'opinione su quello che gli succede attorno e non crede alla propaganda aziendale!
    non+autenticato
  • in politica, si vota con la propria scheda elettorale. Nel commercio si vota con i propri soldi. Se sei loro cliente scrivigli mostrando il tuo disappunto su quello che sta succedendo. Se non sei loro cliente e vuoi diventarlo, scrivigli mostrando il tuo disappunto su quello che sta succedendo.

    Se non ti soddisfa la loro presa di posizione... guardati in giro. Ci sono tanti provider che sanno il valore il lavoro e ti danno un servizio decente a prezzi ragionevoli, perciò la concorrenza c'è. Facciamola crescere!
    non+autenticato
  • l'economia italiana, Berluscono a parte, e' stimolata dalla concorrenza, se le decisioni aziendali di una societa' non ti soddisfano...cambia!
    non+autenticato
  • Per i tuoi disappunti:
    forum.register.it
    non+autenticato
  • Di seguito riporto una chiara risposta letta oggi sulla lista ITA-PE in seguito al post della "traduzione" letta stamane su queste pagine

    *** Documento riportato per intero da ITA-PE***

    In risposta a vari interventi:

    Mi sembra che non sia ne' il momento ne' il luogo per sterili polemiche fra Maintainer.

    In particolare, additare Register e Bruno Piarulli come causa di tutti i mali della NA ed artefice della nuova posizione della RA e' inutile e di cattivo gusto.

    Finche' ci ha creduto, Piarulli ha attivamente collaborato nella NA, con grande competenza, contribuendo a formulare una proposta organica di revisione delle regole di naming che a tutt'oggi - a quasi 2 anni dalla sua formulazione - non e' stata mai esaminata dal CE, neppure per essere eventualmente bocciata.

    La sua posizione e' comunque sempre stata chiara; tanto che la sua proposta di policy board interno alla RA l'aveva formulata in questa lista sin dal settembre 2001. Le sue posizioni e le sue opinioni possono non piacere, e saranno fatalmente in conflitto con quelle di altri. Ma da questo a quello che si sta leggendo in lista ce ne passa.

    Non mi sembra che la NA sia vittima di Piarulli, cosi' come non mi sembra che la RA si sia piegata ai suoi voleri, perche', anche in questo caso, quello che ha fatto oggi Denoth gia' era stato da tempo preannunciato (non all'ultima riunione contributori, ma addirittura all'assemblea della NA del marzo 2001!!)

    Quindi, fare del vittimismo (che assomiglia molto a polemica
    commerciale, quando a farlo sono maintainer) non giova a nessuno. Meglio utilizzare il nostro tempo e le nostre energie per salvare, finche' si e' in tempo, quello che si puo' salvare della NA, anzichè cercare per forza un capro espiatorio.

    Saluti a tutti.

        Enzo Fogliani.
    ****** Fine Documento.

    Personalmente mi auguro che questo documento porti chiarezza tra tutti quelli che oggi hanno lesto questo articolo.
  • Ho letto il tuo articolo su Interlex:
    http://www.interlex.it/nomiadom/foglian3.htm

    Volevo cercare id capire come mai la NA ha ristretto ad uno solo il dominio registrabile da parte di un privato. Nell'articolo non mi sembra che tu abbia toccato nello specifico questo argomento.
    non+autenticato
  • Buongiorno a tutti,

    in qualita' di responsabile per la mia societa' dei domini .IT sto in questi giorni leggendo il nuovo contratto e devo dire che gli sviluppi della RA sono davvero apprezzabilissimi, su una questione specifica del redazionale pero' non mi trovo d'accordo.

    Il continuo rimandare alle "altre realta' europee"... ovvero il sembrare che noi italiani, in tutto quello che facciamo, siamo "sempre indietro". Al riguardo vorrei far notare che il nostro sistema di registrazione .IT e' stato molto applaudito ed ha ISPIRATO le altre realta' europee (e non UE).

    Naturalmente, il continuo sviluppo positivo e' ben accolto.

    Sulla differenziazione tra piccoli maintainer e grandi, non mi pronuncio in quanto, forse anche perche' la mia societa' sta nel mezzo delle due categorie, errori e o sbagli sono divisi in egual misura tra le categorie "piccoli" e "grandi" in rapporto alla relativa dimensione della societa'.

    A tutti buon lavoro!
  • Piace tanto che qualcuno ha pensato di abolirne la parte migliore.

    Il modello apprezzato all'estero era querllo RA/NA, con un ente responsabile del registro ed uno, esterno ed indipendente, che redige le regole valide per tutti.

    La NA stava per abolire la LAR, questo non piaceva alla RA e quindi, invece di discuterne, l'hanno fatta fuori.

    Mi ricorda tanto il finto senatore di Mai Dire Domenica, ormai c'è la maggggioranza.
    non+autenticato
  • ANCHE IN ITALIA CI SONO TANTE BELLE COSE peccato che le facciano sparire perchè quello che lavora bene da fastidio a chi vuol far soldi.
    non+autenticato
  • Non mi stupisce la reazione di questa società.

    Con i cambiamenti in corso, i provider con "tanti" domini registrati decideranno le sorti del .it a scapito di privati e piccoli provider: non sono loro cliente, non so come lavorino e spero proprio che se proprio dobbiamo essere nelle loro mani abbiano dei tecnici più competenti del loro ufficio stampa.
    non+autenticato
  • vuoi veramente vedere come lavorano?

    Guarda:
    forum.register.it
    non+autenticato
  • Beh... si sono "innaomorati" della ISOC che sta facendo con loro / per loro la gara europea per l'assegnazione dei domain names, il cui responsabile italiano lavorava/lavora al GARR Sorride
    non+autenticato
  • Buono a sapersi! Nessuno mette in discussione gli interessi (legittimi?) di una società, ma almeno toglietevi la maschera dei paladini del mondo! Ci sono decine di società serie che continuano a lavorare senza usare (sì, proprio USARE) ogni pretesto per farsi pubblicità gratuita.
    non+autenticato
  • Nell'articolo si dice:
    ""più trasparenza per gli utenti, più intransigenza nei confronti degli operatori che non rispettano gli adempimenti previsti dal nuovo contratto"."

    Belle parole. Ma fatemi un esempio pratico! Come le cose miglioreranno per noi utenti?
    non+autenticato
  • > Nell'articolo si dice:
    > ""più trasparenza per gli utenti, più intransigenza nei confronti degli operatori
    > che non rispettano gli adempimenti previsti dal nuovo contratto"."
    >
    > Belle parole. Ma fatemi un esempio pratico!
    > Come le cose miglioreranno per noi utenti?

    Se qualcosa non va, il tuo provider oltre alla Telecom monopolista il tuo provider potra' prendersela anche con Register.it monopolista ... Sorride
    non+autenticato
  • Te lo dico io come lavorano: 42 euro (iva inclusa) all'anno per 3 mega di spazio web (non ci metti neanche 3 software), 5 caselle e-mail, illimitati alias e illimitati sottodomini (sito1.dominio.com, sito2.dominio.com, ecc.)
    Tutto per un dominio .com... con quei soldi compro 2 (dico DUE) domini su aruba.....
    E, al contrario di quanto fanno credere dal loro sito, per inviare e-mail con l'indirizzo del dominio devi usare il server smtp del proprio provider... yahoo ti dà l'email gratuita con server smtp proprio e a qualità migliore!
    Non usate register.it
    non+autenticato
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