Lo sbarco spagnolo dei pornochip

di Alberigo Massucci - Sono quelli messi a punto da Private Media, che spera di convincere chi usa un PDA ad affiancare ad appunti, calendario e web belle Private Girls in miniatura pronte a tutto. Per abbattere un microtabù

Roma - Passata quasi inosservata sui media di settore, la notizia del lancio ufficiale del chip pornografico da parte del colosso a luci rosse Private Media Group riveste invece un certo interesse.

L'azienda, che aveva recentemente fatto parlare di sé perché interessata all'acquisto dei resti di Napster (poi passato ad altri), ritiene che la nuova frontiera della pornografia elettronica siano i microdisplay dei personal digital assistant (PDA), in particolare quelli più evoluti con capacità multimediali e schermi, anzi schermini, a colori.

L'idea è che chi oggi utilizza PDA evoluti per prendere appunti e gestire il proprio lavoro non disdegni anche qualche immagine piccante, magari di alta qualità e in un contesto multimediale.
Un pornochip per PDA sarà commercializzato da Private Media a partire dalla primavera del prossimo anno. Aderente allo standard SD/MMC, capace di girare sul sistema Pocket PC di Microsoft e sviluppato con le ultime tecnologie in fatto di compressione audio-video, il cosino offrirà videoclip a colori e "a tutto schermo", racconti erotici multimediali e altri giochini interattivi, naturalmente "solo per adulti".

I primi chip, in pratica cartucce multimediali avanzate, saranno riempiti di contenuti provenienti dai film di maggiore successo prodotti dall'azienda e non saranno solo "hard" ma anche "soft-porn", una differenziazione evidentemente pensata per andare incontro a tutte le esigenze...

Non contento di rivolgersi ad una audience potenziale che oggi l'industria stima in otto milioni, perché tanti sono gli utilizzatori di PDA equipaggiati con Pocket PC, il gruppo Private Media ha messo su un curioso sitarello per far pre-gustare ciò che arriverà "nel palmo della tua mano", cioè le "private girls".

Non è roba di poco conto. Il mondo della pornografia ha conosciuto in rete una curva di crescita nel proprio fatturato che nessun altro settore può vantare e molte delle proprie strategie di marketing e pubblicità nel digitale sono poi state prese in prestito da business con meno luci rosse ma molti più buchi di bilancio.

Il fatto che un gigante spagnolo della pornografia davvero ritenga utile mettere a punto un giochino del genere diventa quindi interessante, perché potrebbe rappresentare l'avanguardia di una nuova serie di certi servizi per certi device mobili. Servizi che con l'allargamento della banda wireless potranno evidentemente migrare su sistemi di streaming e broadcasting per la felicità di tutti gli operatori del settore e, chissà, di qualche milione di utenti. Saranno questi i contenuti a maggiore redditività dell'imminente era del wireless?

Alberigo Massucci
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