Nuovi domini internet in arrivo

All'incontro annuale l'ICANN tenta di garantirsi il futuro confermando che presto saranno decisi nuovi domini Internet che, però, non saranno aperti a tutti. Si spera di far presto ma il rischio è di far la fine dei vari .museum o .coop

Nuovi domini internet in arrivoRoma - C'era un tempo in cui un annuncio del genere avrebbe scosso la rete: l'ICANN, l'organismo di supervisione internazionale sui sistemi dei domini, ha confermato la decisione di introdurre in tempi brevi nuove estensioni di dominio internet che si affiancheranno a quelle già esistenti.

Oggi come oggi, invece, la notizia che arriva dal vertice annuale dell'ICANN tenutosi ad Amsterdam in questi giorni viene accolta con una certa freddezza. I domini che due anni fa furono approvati in mezzo a furiose polemiche, come ampliamento di quelli internazionali più noti, da.museum a.coop, sono rimasti in larghissima parte inutilizzati e sono perlopiù trascurati dalla comunità internet. Se è vero che di quelle nuove estensioni circa un milione di.biz ha visto la luce è anche vero che i.coop hanno avuto fino ad oggi solo 7mila registrazioni circa.

Ora l'ICANN ha una necessità formidabile di tornare ad essere motore attivo dell'evoluzione della rete visto il concreto rischio che corre di essere commissariato dalle autorità americane per inefficienza, mancanza di trasparenza, incapacità decisionale cronica. Se ciò accadesse la perdita sarebbe notevole soprattutto per gli operatori internazionali, costretti ancora una volta ad avere a che fare direttamente con i ministeri statunitensi per questioni che riguardano la rete e riguardano, cioè, tutti.
I massimi esponenti del board dell'ICANN giurano che le nuove estensioni di dominio saranno scelte e diverranno operative in un tempo record. I nuovi domini dovrebbero essere tre e per rendere più veloci le operazioni di scelta e di approvazione,la board potrebbe decidere di far partire il processo necessario al varo già entro i primi mesi dell'anno prossimo.

Il problema delle nuove estensioni, però, è quello che già si è evidenziato con alcune di quelle precedenti. Al contrario di quanto accade con domini internazionali come.com o.net, infatti, non tutti potranno registrare i nuovi domini internet. Questi, infatti, saranno riservati soltanto a quegli enti o organizzazioni il cui scopo o attività sia legato al dominio stesso. Per fare un esempio: un dominio come.kids, qualora venisse approvato, sarebbe messo a disposizione esclusivamente di quelle attività che hanno a che fare con bambini e minori.

Sulla carta un modello di questo tipo va incontro alle necessità organizzative e soprattutto regolamentari che alcuni paesi sembrano caldeggiare, primi tra tutti proprio gli USA, ma la verità è che in questo modo si condizionano a priori le scelte delle nuove estensioni di dominio. Non verranno scelte estensioni "generaliste" ma specifiche, come fu all'epoca dei.museum, che rischiano di lasciare - proprio come le precedenti - il tempo che trovano.
TAG: domini
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