Windows 3.11, uno dei maggiori successi nella storia di Microsoft e il cui supporto
è terminato proprio in queste settimane, vide la luce il 31 dicembre del 1993. Con il 3.11 si chiudeva
una fase, che si potrebbe definire di apprendistato, per le interfacce a finestre di BigM: il 24 agosto del 1995 nasceva
Windows95, il primo sistema operativo consumer con interfaccia grafica integrata prodotto a Redmond, tutto (almeno in teoria) a
32 bit, con la barra d'avvio e i nomi di file lunghi, il
preemptive multitasking, Internet Explorer e tante delle caratteristiche che ancora oggi caratterizzano i desktop di BigM.
Il successo di Win95 fu notevole, e l'impatto sui computer di tutto il mondo sensibile. Grazie alla sua popolarità, i successori
Windows98 e
WindowsME incontrarono fortune crescenti nella community degli utenti di PC, tanto da creare una spasmodica attesa per il tanto agognato santo graal che riunisse l'ammirato
kernel NT, dell'omonimo sistema operativo sviluppato da BigM per i professionisti, con l'interfaccia consumer.

Si sarebbe chiamato
Windows XP, sarebbe nato nell'autunno del 2001, e avrebbe ricevuto un'accoglienza trionfale, un successo fino ad oggi senza pari, e sarebbe diventato il beniamino degli utenti. Tutto finalmente davvero a 32 bit, con service pack in grado di migliorarne la stabilità e la resa nel corso di tutta la sua vita. Al termine del suo ciclo, con l'arrivo sul mercato del successore Vista, un
autentico movimento popolare spontaneo per
tentare di tenerlo in vita: niente da fare, XP è destinato alla pensione (anche se resisterà sui netbook fino al 2010).
Windows Vista, la sesta versione di Windows, è storia di questi mesi: lanciato a gennaio del 2007,
non ha ricevuto fino ad oggi gli stessi apprezzamenti e lo stesso indice di gradimento del suo predecessore. Nel frattempo
l'offerta di Microsoft si è
allargata, l'azienda di Redmond ha cambiato leader ed è diventata una potenza assoluta non solo nel settore del software ma più in generale nell'economia globale. Windows è diventato
Server,
Home Server, viene declinato a 32 e 64 bit e forse è pure destinato a dissolversi
nelle nuvole della splash screen di Win95.
Sta di fatto che Windows è stato in giro per un quarto di secolo e non pare avere voglia di togliere le tende dai PC. Ultimamente Linux e Mac OS X si sono fatti (o rifatti, a seconda dei casi) più pressanti nel loro tentativo di scalare la vetta, c'è chi parla della fine dei sistemi operativi tradizionali, eppure sono tutti lì ad aspettare
l'uscita di
Windows 7. Appuntamento all'estate del 2009 su questi schermi.
Luca Annunziatafonti immagini:
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