Vincenzo Gentile

E' fai-da-te il gamepad totale per disabili

Mancano risorse ma non l'ingegno: così un videogamer ha deciso di costruire da sé un controller per continuare a giocare. L'idea piace e sono in molti a spingere affinché sia ulteriormente sviluppata

Roma - Stanno facendo il giro del web, suscitando grande interesse e curiosità le immagini postate su un forum dal gamer disabile il cui nickname è KitsuneNoYume: lo ritraggono con il suo nuovo gamepad per PS3 e Xbox 360, da lui elaborato per poter giocare utilizzando parti del corpo inusuali, bocca compresa. Il controller modificato permette al giovane utente di superare alcuni ostacoli fisici e giocare comunque a qualsiasi gioco, ottenendo anche ottimi risultati.

il gamerA vedersi sembra un intricato groviglio di cavi e spinotti, ma l'aspetto conta poco: il dispositivo funziona bene e permette al suo ideatore di compiere 20 delle 25 azioni mediamente disponibili con un normale gamepad. I comandi di gioco sono distribuiti in modo da essere facilmente controllati con piedi, mani e bocca. Il tutto è collegato via cavo ad un normale joypad per PS3. Per costruire il sistema è stato necessario un periodo di circa due mesi, periodo in cui un amico ingegnere ha aiutato il ragazzo ad assemblare i pezzi e a far funzionare il tutto. Stando a quanto dichiarato dall'utente, il controller funziona alla perfezione anche con Xbox 360.

"Il motivo principale per cui ho deciso di mettere le foto sul sito relativo alla PlayStation è quello di dimostrare alla gente che anche la persona con più limitazioni fisiche può divertirsi con i videogame, proprio come chiunque altro" dichiara l'utente in un post sul forum dedicato alla PS3. "Non è stato difficile costruire il controller, eccetto per la parte relativa alla conversione del segnale analogico in quello digitale. Per realizzarlo ci sono voluti due mesi e ora funziona a tutti gli effetti. Attualmente sto mettendo da parte un po' di denaro per comprare altri tre interruttori attivabili con la torsione di un muscolo. Ottenuti quelli dovrò solo preoccuparmi del tasto select, spesso poco utilizzato".
In questo caso, la risposta fai-da-te è stata l'unica possibile, poiché le aziende produttrici di console il più delle volte ignorano che per qualcuno sia difficile utilizzare un comune joypad, lasciando sistematicamente fuori tutti gli appassionati che semplicemente non possono giocare: "Mi piacerebbe davvero che quelli di Sony vedessero il mio controller, perché quando molti anni fa chiesi loro aiuto, non hanno avuto alcuna idea o alcun suggerimento da darmi" ironizza il gamer.

il ragazzoÈ innegabile che non vi siano alternative valide per prodotti tecnologici destinati ai diversamente abili, soprattutto in Italia: il più delle volte si è costretti a rivolgersi all'estero, spendendo un patrimonio. Quello dei costi è uno dei tanti fattori che rendono inaccessibili tali risorse: spendere cifre considerevoli per avere un prodotto che un utente qualsiasi acquista per poche decine di euro potrebbe apparire come un'ingiustizia. Certo c'è da considerare il fattore dei costi, ma qualcuno potrebbe pensare che in giro ci siano aziende pronte a lucrare sulle disgrazie altrui. Ma non solo: spesso sono anche le istituzioni locali a trascurare il problema, decidendo di non includere questo tipo di strumenti in quelli indispensabili per la quotidianità di alcuni individui.

Come già detto, il mercato non offre molte soluzioni: per questo in ogni post dell'utente viene segnalato il link di Broadened Horizons, azienda specializzata nel fornire soluzioni tecnologiche per i disabili. "Per favore visitate il link pubblicato con la firma dei miei post: ci sono anche controller che richiedono l'utilizzo di una sola mano per ogni console. Là fuori ci sono ottimi ingegneri e, per fortuna, alcuni sono attratti da cose del genere" continua KitsuneNoYume. "Spero che questi dispositivi diventino molto più conosciuti. Ci tengo a sottolineare che non scrivo questo per profitto, così come non lavoro per nessuna di queste aziende: sono solo qui per mostrare agli altri cosa il mercato può offrire loro".

Va detto che negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo: sono sempre più le tecnologie messe al servizio di persone disabili. La vicenda sta raggiungendo i maggiori network, trovando ampia risonanza e ampio consenso, ribadendo quanto spesso un handicap possa agire da stimolo a liberare l'ingegno e la creatività.



Vincenzo Gentile

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