Morse
venerdì 14 novembre 2008

Tariffe di terminazione, la UE non molla

La microlimatura delle tariffe decise dall'Autorità italiana non impressiona Bruxelles. Che anzi avverte: continueremo a controllare passo passo quello che combina l'Authority TLC del Belpaese

Roma - Dopo le clamorose rimostranze della Commissaria UE Viviane Reding e le proteste di tutti gli operatori alternativi e di migliaia di consumatori, AGCom offre una minima limatura alle tariffe di terminazione che presenta in conferenza stampa a Bruxelles: sebbene il significato che se ne sta dando in Italia sembri quello di un "ritrovato accordo" con la Commissione UE, la realtà che ben chiaramente appare nell'analizzare i fatti è diversa. La Reding, difatti, definisce la nuova proposta di Calabrò solo come "un passo nella direzione giusta" e non una soluzione, e ribadisce in più momenti "se gli impegni di AGCom verranno rispettati", segnale che i rapporti sono compromessi e non c'è più serenità né tantomeno fiducia tra l'Autorità italiana e la super Commissaria UE alle telecomunicazioni, che arriva perfino a sottolineare che controllerà "da vicino" le future attività di AGCom.

Per comprendere l'accaduto bisogna poi tener conto che i poteri della Commissione, nel caso delle tariffe di terminazione, non permettevano di bloccare la delibera AGCom, per cui la limatura non può essere letta come un "accordo" a fronte di una trattativa tra pari; il solo significato che si può dare alla riduzione è quello di un gesto dell'Autorità italiana per tentare di contenere la dura presa di posizione di Bruxelles, e replicare alle proteste di consumatori ed operatori concorrenti.

Inoltre, nella lettera di risposta ufficiale ad AGCom, la Commissione UE ribadisce che i valori proposti da AGCom sono troppo alti e non allineati alla media europea, dato che in alcuni paesi europei già ora si applicano prezzi che l'Autorità invece propone solo per il 2011. Si critica inoltre la metodologia contabile applicata da AGCom nonché lo squilibrio che la decisione crea tra operatori grandi e piccoli. Si invita pertanto l'Authority a ripetere l'analisi non appena entrerà in vigore l'imminente raccomandazione sulle tariffe di terminazione, attesa per gennaio 2009. Nonostante l'impegno odierno di AGCom di ridurre il livello delle tariffe di terminazione del 10% nel 2011 e di livellarle a 4,5 centesimi di euro nel 2012, questo è ancora fin troppo elevato: come già dimostrato da operatori concorrenti che hanno analizzato i bilanci pubblicati, già oggi i costi reali dei maggiori operatori non possono essere superiori a 4 centesimi, e nel 2012 dovrebbero trovarsi a non più di 1 centesimo. Il fatto stesso che AGCom faccia questo sconto, poi, è un ulteriore elemento utile a dimostrare che l'analisi effettuata non fosse basata su costi reali, giacchè in tal caso non sarebbe stato possibile ridurre le tariffe.

In base alle prime stime, quindi, lo "sconto" prodotto non comporta un calo sensibile nei sovrapprofitti che gli operatori mobili dominanti (Telecom e Vodafone) conseguiranno nel prossimo quadriennio, che è ancora stimabile in oltre 3 miliardi di euro che gravano interamente sulle tasche dei cittadini italiani, e che vanno a discapito della concorrenza.

Fatta questa mossa, ciò che è evidente è che l'autorità italiana non toglierà più un centesimo dalle tariffe proposte (fatto salvo un intervento a gamba tesa dell'autorità Antitrust, tanto auspicabile quanto improbabile).
Ma ciò che è altrettanto evidente, è che l'Italia si è definitivamente coperta di fango con le istituzioni comunitarie, e che AGCom si vedrà passare alla lente di ingrandimento da parte di Bruxelles qualsiasi provvedimento futuro.

Vorrei, quindi, conoscere di persona quei colleghi che hanno avuto il coraggio di scrivere i lanci di agenzia secondo cui la Reding era "soddisfatta", e capire quale film abbiano visto.

Capitano Nemo
Morse.it
20 Commenti alla Notizia Tariffe di terminazione, la UE non molla
Ordina
  • In realtà, questa è l'ennesima dimostrazione di quanto sia relamente difficile e faticoso, chiedere ai grandi come l'AGcom di intervenire nella difesa degli utenti.
    Il problema delle tariffe è evidente, ma ci sono tanti altri sopprusi davanti ai quali i dirigenti Agcom fanno solo un sorriso!
    Credo che gli utenti devono fare le loro battaglie da soli, denunciando in qualsiasi modo queste ingiustizie, facendo finta che non esista alcuna Autorità!
    non+autenticato
  • Fatta questa mossa, ciò che è evidente è che l'autorità italiana non toglierà più un centesimo dalle tariffe proposte (fatto salvo un intervento a gamba tesa dell'autorità Antitrust, tanto auspicabile quanto improbabile.

    Autorità italiana? autorità Antitrust?
    Ma di quale autorità state parlando? Booo!..Autorita?..?..Ah! forse ho capito!..forse state parlando di quelle brave, intelligenti oltre che oneste e incorrutibili persone, che son state messe li per.."vigilare" affincè vengano rispettati i.."parametri Già stabiliti"..?..nell' interesse dei cittadini italiani!
    Be!,sapete allora che vi dico!
    Che stiamo tutti belli freschi!
    L'unica "autorità" che vige in questo paese è il FURTO!!!
    non+autenticato
  • Ed è contemplato dalla legge italiana (D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, art.42 della Costituzione, art. 834 Codice civile).
    Per "Pubblica utilità" lo Stato può impossessarsi della proprietà (materiale o immateriale) di chiunque per un bene "superiore" a favore della collettività.
    Quando le cose non si fanno è perchè non c'è volonta quindi ogni cosa fatta male è fatta male APPOSITAMENTESorride
    H5N1
    1610
  • Che va in genere a braccetto con il concetto di conflitto d'interessi visto che i politici sono anche all'interno di molti dei CDA delle principali aziende italiane, direttamente e con un loro tirapiedi.
    non+autenticato
  • Io ho fatto un giro di parole per dire la stessa cosa...A bocca aperta
    H5N1
    1610
  • Si si, era per appoggiare il tuo stesso concetto con un linguaggio piu' pane e salame. E' risaputo che io non so scrivereSorride
    non+autenticato
  • Pero' -secondo me- una certa responsabilita' ce l'hanno anche gli "utenti".

    Recentemente, spinto dai noti cambi tariffari "imposti", mi sono confrontato le tariffe di Tim, Vodafone e Wind (tre non ha copertura dove mi serve).
    Tim e VF hanno tariffe intricate e sostanzialmente simili mentre Wind le ha piu' semplice e ... notevolmente piu' basse!
    Provate a controllare voi stessi (metodo sperimentale, galileiano!)

    Se Tim e VF ci trattano cosi' ma l'alternativa che pure esiste non e' sfruttata, perche' poi lamentarci della situazione? Perche' cercare un nuovo santo protettore fuori dall'italia?

    ci sentiamo!
    non+autenticato
  • COncordo...e ci aggiungerei 3 che con la simpatica offerta partita a luglio mi ha regalato l'ebrezza di un risparmio del 70%:

    -> quando vado in uk con lo stesso operatore pago solo la tariffa di casa (escluso lo scatto di valore europeo di 56 cent o di 26 alla ricezione) però vivo tariffato al secondo e mi collego in 3.5 g spendendo 0!!!!

    -> mi raddoppiano sempre la ricarica (offerta mnp con tutto3)

    ->ogni mese tra telefonate e sms becco altri 5/10 euro di bonus

    a fronte di 10 euro di ricarica che mi sparo al mese ne ottengo sempre 25 di media...e prima con wind ne facevo proprio 25!!!
    Son gli italiani sono fessi....i miei amici tutti tim e vodafone rispondono: "e ma se tu cambi operatore e passi tre noi non ti chiamiamo più perchè spendiamo una follia..." e alla domanda che contrappongo "perchè non cambiate operatore....?" tutti che si guardano nel vuoto.
    non+autenticato
  • L'infrastruttura deve essere unica, pubblica, e deve garantire l'accesso a tutti i concorrenti alle stesse condizioni e prezzi.
    Dovrebbe valere anche per la rete cellulare, che però è stata messa in piedi dai privati a differenza della rete fissa che è stata pagata nei decenni dalle tasse di tutti i cittadini.
    Funz
    9137
  • Vi consiglio di andare su www.morse.it e leggervi anche gli articoli precedenti...
    Va tutto a favore di Vodafone e Tim...
    non+autenticato
  • Lo dico da 10 anni a questa parte! Proprio ieri sono stato ad una riunione per parlare degli effetti negativi prodotti da antenne per cellulari installate senza regole nella mia città (aumento vertiginoso di malattia al seno, tiroide ecc.). Vero che non si può fare a meno della tecnologia, ma le regole sulle distanze dagli edifici almeno vanno rispettate e soprattutto una rete unica per tutti ridurrebbe notevolmente le emissioni. E invece no, ci vuole l'antenna Tim, quella Vodafone, quella Wind, 3, e chi sa quante altre! E poi il WiMax di questo di quello ecc..
    Ma io dico, siamo idioti a questo mondo o cosa? A quel paese tutti, lo stato DEVE intervenire e creare una Società a parte che si occupi DA SOLA della rete cablata e di quella aerea punto. I gestori chiederanno a tale società di poterne usufruire. Ma ci vuole uno scienziato a capirlo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: lucapas
    > Ma io dico, siamo idioti a questo mondo o cosa? A
    > quel paese tutti, lo stato DEVE intervenire e
    > creare una Società a parte che si occupi DA SOLA
    > della rete cablata e di quella aerea punto. I
    > gestori chiederanno a tale società di poterne
    > usufruire. Ma ci vuole uno scienziato a
    > capirlo?

    Immagino che le aziende avrebbero anche da risparmiare se ci fosse una gestione unica delle reti. Posso capire le resistenze di Telecom per quanto riguarda la rete cablata, ma gli operatori mobili che vantaggio hanno con questa situazione? La concorrenza non dovrebbe essere fatta su questo fronte, ma sui prodotti offerti.
    non+autenticato
  • Ecco i soliti faziosi...perchè è dimostrato a livello di fisica sanitaria che il campo elettromagnetico di una radiazione non ionizzante ad alta frequenza crea danni fisici/alterazioni geniche, mentre il campo elettromagnetico di una radiazione non ionizzante a bassa frequenza quale è quella a cui siamo sottoposti quotidianamente 24 ore su 24, causato dalla rotazione terrestre è ininfluente ai fini della propria salute...

    Insomma prendete i libri in mano...una volta i comunisti studiavano, ora dicono caXXate alla pari dei destri.

    "lo stato DEVE intervenire e creare una Società a parte che si occupi DA SOLA della rete cablata e di quella aerea punto."

    Pazzia pura...così i governi che si alternano possono pilotare la comunicazione come meglio credono...soprattutto ora con le liste chiuse e un bipolarismo finto direi che è proprio una cosa sensata.
    non+autenticato
  • Lo ripeto, a sfinirmi, una cosa come internet e' talmente importante e talmente utile che delegarne l'uso e la gestione ai soli ISP non e' una cosa buona.
    La mentalita' diffusa e' che le cose devono essere gestite dai privati per ottimizzarne le spese e qualificarne i servizi, dando al cittadino o all'utilizzatore il meglio possibile.
    Ma nella REALTA'...cosa accade veramente?A ben guardare tutta sta qualita' non si vede...i costi variano molto e sono solitamente ambigui, a volte paiono proprio imposti da CARTELLI, a volte losono proprio!
    Se vai a guardare all'interno delle varie societa' scopri che vengono geastite da loschi figuri, mani in pasta ovunque e quindi con conflitti di interesse e grandi possibilita' nel turbare il mercato a loro favore.
    Detto questo, e' importante far entrare nelle zucche l'idea del SERVIZIO ALLA NAZIONE...perche' cose tipo la salute, l'acqua potabile, il telefono o internet sono PRIMARIE e non possono essere vincolate da stravaganze di mercato e al suo continuo CAPITALIZZARE costi quel che costi.
    Certe cose andrebbero gestite diversamente, non a fini di lucro o per ingrassare gli azionisti ma per RENDERE UN SERVIZIO.
    se fossimo in qualche paese del nord molto probabilmente non faremmo questi discorsi, tutto funzionerebbe bene COMUNQUE e i costi sarebbero onesti ma qui in Italia il solo pensiero di dare allo stato (che DOVREBBE RAPPRESENTARE NOI E I NOSTRI DIRITTI OLTRE CHE NECESSITA') la gestione delle necessita' primarie del cittadino fa venire i conati di vomito...
    Gia' adesso abbiamo uno stato assurdo dove un altro servizio FONDAMENTALE come la comunicazione e' pilotato ed asservito.
    O si crea una forma di gestione e controllo virtuoso,svincolata dai potentati e dalle bassezze dell'uomo, oppure non abbiamo speranza di vedere il cittadino al centro dei pensieri di chi comanda.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricky
    > Lo ripeto, a sfinirmi, una cosa come internet e'
    > talmente importante e talmente utile che
    > delegarne l'uso e la gestione ai soli ISP non e'
    > una cosa buona.

    Bah... e chi dovrebbe gestirla? i Governi? Dio ce ne scampi e liberi!

    Non sono affatto di destra, ma la mia esperienza personale è che un Governo cercherà sempre di censurarti e di controllarti, e si può trincerare dietro al Segreto di Stato. Cosa un po' più difficile per un ISP.

    Infatti dove è che i Governi controllano Internet? Iran e Cina... i baluardi della sinistra progressista, 'nevvero? Sorride

    Lasciamo perdere il fatto che le infrastrutture sarebbero soggette ai ritocchi dei budget governativi... Internet funziona perché segue una logica di mercato e c'è chi investe in infrastrutture a fronte di servizi erogati. Una logica Governativa semplicemente non è più possibile, è roba che va bene per gli sviluppi iniziali, ma adesso significherebbe uccidere la rete.


    > La mentalita' diffusa e' che le cose devono
    > essere gestite dai privati per ottimizzarne le
    > spese e qualificarne i servizi, dando al
    > cittadino o all'utilizzatore il meglio
    > possibile.

    Non è una mentalità, è la REALTÀ Sorride


    > Ma nella REALTA'...cosa accade veramente?A ben
    > guardare tutta sta qualita' non si vede...i costi
    > variano molto e sono solitamente ambigui, a volte
    > paiono proprio imposti da CARTELLI, a volte
    > losono proprio!

    Ma di cosa farfugli? ma tu ci capisci qualcosa di backbone, Autonomous Systems e routing? hai mai lavorato per un ISP o un fornitore di servizi? sai come funzionano?

    Per favore, risparmiati le teorie su cose che non conosci


    > Se vai a guardare all'interno delle varie
    > societa' scopri che vengono geastite da loschi
    > figuri, mani in pasta ovunque e quindi con
    > conflitti di interesse e grandi possibilita' nel
    > turbare il mercato a loro favore.

    Ma tu ci hai mai guardato? sai che spiando dal buoco della serratura non si capisce nulla


    > Detto questo, e' importante far entrare nelle
    > zucche l'idea del SERVIZIO ALLA NAZIONE...

    "NAZIONE" è un concetto che NON ESISTE in Internet, o meglio, fa parecchio a cazzotti con la sua logica. Non serve a nulla "servire una nazione" se tutte le altre rimangono indietro. E lo si vede bene con la strutturazione degli indirizzi IPv4 per esempio, dove USA ed Europa sono state avvantaggiate e Africa ed Asia devono sbrigarsi a passare a IPv6 o rassegnarsi a bloccare il proprio sviluppo nel giro di tre anni. Il problema è se USA ed Europa le seguono...


    > perche'
    > cose tipo la salute, l'acqua potabile, il
    > telefono o internet sono PRIMARIE e non possono

    Non ti preoccupare, puoi vivere senza Internet benissimo. Trovati una fidanzata non virtuale e vedrai Sorride


    > essere vincolate da stravaganze di mercato e al
    > suo continuo CAPITALIZZARE costi quel che
    > costi.

    Le "stravaganze" sono l'ordine del giorno da circa il 1700, quando è nato il capitalismo. Ti garbi o meno, Internet è un prodotto del capitalismo e tu vivi nel capitalismo. Non piace nemmeno a me, ma da qui a definirlo "stravaganza"...


    > Certe cose andrebbero gestite diversamente, non a
    > fini di lucro o per ingrassare gli azionisti ma
    > per RENDERE UN SERVIZIO.

    Ancora, Dio ci scampi e liberi dai "servizi" resi dai Governi...


    > se fossimo in qualche paese del nord molto
    > probabilmente non faremmo questi discorsi, tutto
    > funzionerebbe bene COMUNQUE e i costi sarebbero
    > onesti ma qui in Italia il solo pensiero di dare
    > allo stato (che DOVREBBE RAPPRESENTARE NOI E I
    > NOSTRI DIRITTI OLTRE CHE NECESSITA') la gestione
    > delle necessita' primarie del cittadino fa venire
    > i conati di vomito...

    E a ben donde, direi!!! Sorride

    Ma non ti preoccupare, le tue proposte fanno vomitare anche qua "nel nord" - io vivo in Germania, nessuno si SOGNEREBBE di "statalizzare Internet". Gott sei Dank! Sorride


    > Gia' adesso abbiamo uno stato assurdo dove un
    > altro servizio FONDAMENTALE come la comunicazione
    > e' pilotato ed asservito.
    > O si crea una forma di gestione e controllo
    > virtuoso,svincolata dai potentati e dalle
    > bassezze dell'uomo, oppure non abbiamo speranza
    > di vedere il cittadino al centro dei pensieri di
    > chi comanda.

    Intanto razionalizzare i pensieri sarebbe utile... Sorride


    Cordiali saluti
  • D'accordissimo, ma non dopo che telecom italia se l'è puppata, c'ha guadagnato sopra e non ha investito neanche un euro non solo nell'ampiamento / miglioramento ma neppure nella manutenzione!

    La rete oggi è un costo, non una ricchezza.

    Per cui benissimo lo scorporo ma telecom italia deve PAGARE soldi sonanti allo stato per tutta la manutenzione che non ha mai fatto.

    Altrimenti ci becchiamo una inchiapp.. da paura!!!

    Come sempre...
    non+autenticato
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