Alfonso Maruccia
mercoledì 3 dicembre 2008

Acquirenti abusivi? Sblocco alla cassa

Le vendite si riducono, il settore del divertimento interattivo (e non) soffre e una organizzazione non profit reinventa un sistema di protezione dei supporti. Non funzioneranno se non saranno attivati al momento dell'acquisto

Roma - Si prepara un nuovo putiferio di polemiche sulle DRM draconiane modello Spore, GTA IV e quant'altro? Non proprio: Entertainment Merchants Association, organizzazione non profit che rappresenta i rivenditori dell'home entertainment, ha proposto l'adozione di un sistema di protezione fisico potenzialmente in grado di inibire la pirateria dei supporti costringendo i consumatori ad attivare il prodotto all'atto dell'acquisto.

Qualora l'adozione del meccanismo fosse approvata dai soci, EMA farebbe in modo che DVD-Video, CD e videogame venissero consegnati agli store in uno stato "inoperativo". Attivabile o disattivabile a piacere da parte di EMA e partner, la sostanzialmente ignota tecnologia sarebbe pensata per prevenire la pirateria in maniera non dissimile da certe etichette di sicurezza che, se rimosse da un capo di abbigliamento in maniera impropria, rilasciano una vernice indelebile marchiando il prodotto rubato.

Il "Progetto Lazzaro", come lo definisce EMA, verrà testato in laboratorio e poi in un pilota sul campo, nel corso del 2009. Secondo quanto riferisce il vice-presidente dell'organizzazione Mark Fisher, se tutto andrà come previsto il sistema di protezione verrà implementato in maniera definitiva su DVD e supporti videoludici nel quarto trimestre del 2010.Qualcosa bisogna fare, sostiene EMA, perché il drenaggio di utili dagli store ammonta (secondo stime riconducibili a EMA stessa) a 300 milioni di dollari di perdite su prodotti video e videogame nel 2007. Qualcosa bisogna pur fare, sono convinti i pezzi grossi del business dell'intrattenimento intervenuti al summit di settembre tenuto da EMA sulle tecnologie di "benefit denial", di eliminazione del beneficio immediato che scaturisce dal furto di un prodotto commerciale.

Nomi del calibro di Best Buy, Wal-Mart, Sony Home Entertainment, Paramount, Microsoft, Sony, Nintendo, EA, THQ, Activision e Ubisoft hanno fornito a EMA preziose informazioni sullo sviluppo di standard di protezione minimi che inibiscano la pirateria dei supporti e siano nel contempo trasparenti all'utente, sostenibili per gli store, immediati da neutralizzare al momento dell'acquisto, ininfluenti sui supporti veri e propri e rendano possibilmente facile l'identificazione della loro presenza sulla confezione del prodotto.

Alfonso Maruccia
27 Commenti alla Notizia Acquirenti abusivi? Sblocco alla cassa
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  • Io propongo un sistema migliore, diamo al commesso il nostro indirizzo.
    Quando vogliamo ascoltare il nostro CD o vedere il nostro DVD chiamamo il commesso che arriva con le chiavi, "apre" la protezione e ci godiamo il nostro prodotto ..... nel frattempo gli offriamo un caffè e lo intratteniamo con colte conversazioni..... finito tutto lo salutiamo e lui va ad "aprire" altri supporti multimediali "protetti" ah aha aha ah aha ah aha aha aha ha ahah ha ah aha ah
    non+autenticato
  • il solito cretino che pensa che questo fenomeno sia monetizzabile, semplicemnte non si comperano e basta !
    non+autenticato
  • Dovrei acquistare un gioco aperto alla cassa su cui mettono le mani altri che, magari esausti da una giornata di lavoro, trattano il supporto come un sottobicchiere?
    E poi come attivarlo?
    Se fosse una attivazione via internet allora non servirebbe a niente; se dovessero mettere "fisicamente" le mani sul supporto in questione allora dovrebbe essere "masterizzabile" e quindi mooolto meno longevo e più delicato.
    Le pensano proprio tutte per buttare soldi in tecnologie stupide e inutili , soldi che, impiegati meglio, potrebbero invece essere usati per abbassare il costo dell' originale così da scoraggiare VERAMENTE la pirateria.
    non+autenticato
  • La smettessero di vendere gli originali fisici e legalizzassero il download tramite un abbonamento o, come esiste già da tempo, perfezionassero il pay&download, così si arginerebbe il problema proprio

    Perchè dico "perfezionare il pay&download"? Perchè quei cretini della EA hanno fatto un macello con Spore (gente infuriata nera perchè non riesce a scaricare il gioco dopo averlo pagato, gente incazzata nera perchè la EA ha mentito sul rimborso del creature creator all'acquisto della versione completa di spore e cosette del genere)
    Wolf01
    3276
  • - Scritto da: Wolf01

    > Perchè dico "perfezionare il pay&download"?
    > Perchè quei cretini della EA hanno fatto un
    > macello con Spore

    Spore l'avrei comprato al primo giorno, poi ho letto la licenza e le limitazioni e lo lasciato sullo scaffale (sia quello fisico che quello virtuale).
    Sul Digital Delivering lavora bene Valve con la sua piattaforma Steam.
    Si parla sempre di noleggio a tempo indeterminato (se chiude Steam non puoi attivare nuovi PC), ma quantomeno tutti i prodotti Valve in caso di fallimento possono essere liberati.
    Quanto agli altri, steam propone ogni settimana delle offerte golosissime (ovvero titoli di grande qualità a prezzi stracciati).
    Peraltro, nei mesi passati la conversione euro/dollaro rendeva tutti i prezzi competitivi.
    Fanno eccezione solo alcune novità di terze parte che, sicuramente per contratto, hanno un prezzo alto quanto la versione fisica.
    Comunque non si può parlare di digital delivering come alternativa al negozio oggi perchè una buona feta di italiani non è coperta da una connessione decente.
  • Ei qualcuno dovrebbe informare l'EMA che questa tecnologia esiste già e i centri commerciali la usano da una vita si chiama ANTITACCHEGGIO!!!
    Dai ragazzi, bisogna avvertirli, questi pistola stanno spendendo una barca di soldi per una ricerca che non serve a un c....! hahaha

    dai parlando seriamente, ma che cavolo di pirateria credono di contrastare in questo modo? basta guardarsi un po' intorno! i software per la maggiore ora chiedono l'attivazione e che risultati ha portato? un bel niente, infatti mentre per studiare una protezione le major impiegano anni e montagne di soldi, i cosidetti "pirati" in meno di due mesi ti sforacchiano tutto il meccanismo.
    Ribadisco quello detto in passato: non c'è nulla di inviolabile è solo questione di tempo, che per qualcuno potrebbe anche essere una sfida divertente.... l'unica rottura di scatole secondo me ce l'hanno i clienti veri, cioè quelli che pagano e che quando arrivano a casa magari vengono bloccati da tecnologie come quelle di microsoft e il genuine advanced di xp, che ha castrato migliaia di copie legittime facendo prendere un colpo all'utente.
    non+autenticato
  • Un altro sistema per rompere le scatole ai clienti paganti, che non toccherà minimamente chi si scarica la roba, o la criminalità organizzata che vende roba tarocca sui lenzuoli dei venditori abusivi...

    Complimenti vivissimi
    Funz
    9137
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