Giovanni Arata

Intel: presto cellulari autogestiti

Diversi sensori per recuperare energia dalle fonti più diverse: radiazioni, raggi solari, calore corporeo. Obiettivo di medio termine: device elettronici che si che si ricaricano senza intervento umano

Roma - Crisi isteriche per un caricabatterie dimenticato? Corse folli alla ricerca di una presa? I dispositivi mobili di domani si ricaricheranno da soli, recuperando energia dai raggi solari e dalle altre sorgenti liberamente accessibili nell'ambiente. Non di sola sostenibilità si tratta: consentiranno enormi risparmi anche in termini economici.

A prometterlo è Intel: nel corso di una recente conferenza stampa, documenta PCWorld, l'azienda californiana ha presentato i risultati delle sue sperimentazioni nel campo del recupero e reimpiego delle "energie libere" ambientali. In questa fase, ha spiegato il Chief Technology Officer Justin Rattner, i lab Intel stanno lavorando in particolare su sensori capaci di alimentarsi autonomamente intercettando energia dai raggi solari e dal calore corporeo. Attraverso la "carica" così acquisita gli apparecchi possono registrare ed inviare ricorsivamente dati sullo stato del sistema lungo reti wireless dedicate.

Queste applicazioni, relativamente semplici, sono solo il primo passo di un percorso più lungo ed ambizioso. Già oggi, ha aggiunto Rattner, Intel ha allo studio prototipi di cellulari che si auto-ricaricano sfruttando l'energia associata ai movimenti della mano sul cursore, oppure al reimpiego dei segnali radio rilasciati dalla tv o dallo stesso telefono.
Ma nel medio termine l'obiettivo dell'azienda di Santa Clara è quello di arrivare a device completamente autonomi rispetto all'intervento umano. Lo stesso CTO dice a questo proposito: "gli apparecchi non avrebbero alcuna batteria, e l'utente non avrebbe necessità di sorvegliarne il funzionamento o lo stato di carica. Essi sarebbero completamente autosufficienti e, quel ch'è più importante, auto-alimentati, grazie al recupero di energia dall'ambiente".

Nel corso della stessa conferenza stampa sono stati presentati anche dei sensori neurali, anch'essi capaci di auto-caricamento, da impiantare nel corpo umano. Una volta installati, tali sistemi traggono dal calore corporeo energia sufficiente per registrare ed inviare i dati relativi all'andamento delle varie funzioni fisiologiche.

Per il momento Intel non ha commercializzato alcuna delle tecnologie descritte né è all'ordine del giorno il loro sfruttamento sul mercato, ma le ricerche, spiega Rattner, vanno avanti. Intel è da tempo attivamente impegnata nel settore delle green technologies. Complici il riscaldamento globale e la crisi economica, le innovazioni in questo ambito non si contano quasi più: dalle biciclette ai reggiseni, tutto diventa buono per risparmiare energia.

Giovanni Arata
9 Commenti alla Notizia Intel: presto cellulari autogestiti
Ordina
  • meglio un cavolata oggi che un rimpianto domani...
    Le tecnolgie non sono state commercializzate perché oggi impossibili e sarebbe catastrofica l'idea di puntare oggi su questa tecnologia. Però ogni cosa ha un limite e magari l'ambizione di vedere questo limite può permettere di aprire nuove frontiere sul campo delle ricerca. L'importante è sapere viaggiare di fantasia e chissà che su questo percorso qualche cosa di reale e inaspettato più essere trovato, magari è vero che le più sono cavolate e chi ha stidiato termodinamica ed elettromagnetismo sa a colpo d'occhio già vedere le potenze e l'energia in gioco che nel caso di sistema ideale (perfetto) può sottrarre energia. Ma non bisognerebbe sottovalutare il campo di ricerca se pur indirizzato verso un campo specifico e un problema specifico rilascerà sempre "esperienza" sotto forma di energia "intellettuale", quindi favorevole ai più fantasiosi progetti... pionieri anche dell'assurdo...
    non+autenticato
  • Se qualcuno ricorda il documentario W la ricerca, di iacona, del 2007, intervistando un astrofisico di una Università italiana e alcuni membri del suo staff, saltava fuori proprio una cosa del genere.
    Ricavare energia dall'ambiente attraverso sesori sviluppati per catturare le onde gravitazionali. Tali sensori, incidentalmente, sono in grado di convertire le "vibrazioni" della materia in energia elettrica.

    Mancano però 400.000 euro in 2 anni per finanziare la realizzazione del prototipo.

    Il video è disponibile su internet, al minuto 33 circa trovate quello che ho riportato.
    non+autenticato
  • "Già oggi, ha aggiunto Rattner, Intel ha allo studio
    prototipi di cellulari che si auto-ricaricano sfruttando
    l'energia associata ai movimenti della mano sul cursore,
    oppure al reimpiego dei segnali radio rilasciati dalla tv o dallo stesso telefono."

    Il reimpiego dei segnali rilasciati dallo stesso telefono?!!?!?!

    Ma la seconda legge della termodinamica non vale piu'? Cazzarola, che geni!
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    >
    >
    > Ma la seconda legge della termodinamica non vale
    > piu'? Cazzarola, che
    > geni!

    Forse non hanno visto i Simpson:
    "questa macchina a moto perpetuo che lisa ha fatto oggi è una barzelletta.
    non fa altro che andare sempre più veloce. lisa, vieni subito qui… in questa
    casa ubbidiamo alle leggi della termodinamica!"
  • > Il reimpiego dei segnali rilasciati dallo stesso
    > telefono?!!?!?!
    >
    > Ma la seconda legge della termodinamica non vale
    > piu'? Cazzarola, che geni!

    Forse la chiave di lettura è che si recuperano i segnali per abbattere una parte dei consumi (IMHO).
  • La domanda che fai mi pare lecita.
    Il secondo principio della termodinamica dice che non si può recuperare il calore (forma di energia degenere), ma tutto il resto si (pur di non generare altro calore ...).
    Alla fine se le cose sono fatte bene l'efficienza aumenta ed anche la durata delle batterie. (Tieni conto che questo aspetto e' quello che migliora più lentamente nella tecnologia informatica: un fattore due ogni dieci anni contro un fattore cento per le memorie!).
    non+autenticato
  • sono sempre piu' schifato dall'infimo livello qualitativo di PI: articoli tradotti male, scritti peggio, pressapochisti e molto "Novella 3000".....
    vabbeh, vorra' dire che su PI ci verro' a trollare e basta...
    non+autenticato
  • Mhh...penso che qui si parli di harvesting, si iniziano ora a fare ricerche su queste cose anche in Italia. In parole povere il concetto è quello di cercare di raccimolare piu energia possibile dall'ambiente circostante. Quindi ad esempio, utilizzando delle antenne, diciamo a larga banda ed efficienti, si cerca di ricevere efficacemente piu radiazione elettromagnetica possibile, quella stessa radiazione che di solito non si vuole e si cerca di evitare perchè possibile causa di interferenza. Quindi un telefonino ad esempio potrebbe ricevere l'onda elettromagnetica di un ripetitore di radio vaticana li vicino e non estrarne l'informazione ma usarla per ricavarne energia per il suo funzionamento. Chiaro che i dispositivi devono cmq essere di base superefficienti e a basso consumo.
    non+autenticato
  • se li mettano dove sanno loro..
    non+autenticato