Videogame e netcafé, duo sotto accusa

Accade a Los Angeles dove ripetuti incidenti vengono fatti risalire ad alcuni videogame che sarebbero responsabili di scaldare troppo gli animi dei frequentatori degli internet café

Roma - Un consigliere comunale di Los Angeles, Dennis Zine, appoggiato da alcuni esperti, ha chiesto che vengano riviste le regole per gli internet café, i locali nei quali è possibile non solo collegarsi ad internet ma anche giocare in rete in multiplayer a numerosi videogiochi.

Secondo Dennis Zine, infatti, c'è un diretto legame tra alcuni videogiochi e i gravi incidenti che si sono verificati negli ultimi tempi in diverse zone della città. In particolare è finito nel mirino il gioco Counter-Strike della Vivendi, che viene distribuito con un rating "Mature" che ne impedisce la vendita ai minori di 17 anni. Sarebbe un gioco destinato a stimolare un'eccessiva "competitività".

Zine ritiene che proprio alle tensioni scatenate dal videogame tra i giocatori (o team di giocatori) si deve l'aggressione a due ragazzini nei pressi di Northridge, uno finito con un proiettile nella gamba e l'altro colpito alla testa con una sedia. Zine ha ricordato in Consiglio come a luglio un 19enne sia stato ucciso vicino a casa propria dopo aver partecipato ad un "match" in un netcafé. Negli ultimi sei mesi la polizia è intervenuta 300 volte presso netcafé per incidenti di varia natura.
Il consigliere ha dunque chiesto che il Dipartimento di Polizia di Los Angeles studi la situazione e ha auspicato che l'accesso ai netcafé sia riservato ai maggiorenni e sottoposto ad un controllo da parte di guardie giurate almeno nelle ore di punta.
TAG: censura
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