Luca Annunziata
giovedì 18 dicembre 2008

Jobs, Jobs, fortissimamente Jobs

Steve lascia, oppure è tutta una mossa politica? E il Macworld sopravviverà a questo colpo? Le ultime notizie chiudono un anno storico per Apple, e per tutto il comparto IT

Jobs, Jobs, fortissimamente JobsRoma - La notizia ha fatto il giro del mondo, ma a 24 ore dall'annuncio di Apple dell'abbandono del Macworld e dell'assenza al keynote del suo CEO Steve Jobs, il polverone deve ancora posarsi sull'intera vicenda. Le domande su come andranno ora le cose alla più antica e più nota fiera legata al mondo Apple si susseguono, così come quelle inevitabili su cosa abbia spinto l'azienda di Cupertino a non schierare più il suo capitano ai blocchi di partenza il 6 gennaio: e le risposte giunte fino ad ora convincono fino a un certo punto.

Secondo il portavoce di Apple Steve Dowling, la scelta sarebbe esclusivamente legata alla politica commerciale della sua azienda: che si starebbe "gradualmente allontanando dalle fiere di settore", vista la possibilità offerta da Internet di "raggiungere più persone in molti più modi rispetto a prima". Sono né più né meno le parole contenute nel comunicato con il quale la decisione di lasciare il Macworld è stata annunciata, ma comunque non spiegano come mai Jobs abbia deciso di non presenziare. Anzi, trattandosi dell'ultima uscita in un evento che ha fatto la storia di Apple, la sua figura avrebbe senz'altro pesato non poco.

Chi ci rimetterà di più è senz'altro IDG, vale a dire chi organizza il Macworld: le defezioni di Adobe, Belkin, si vocifera Seagate e ora pure di Apple rischiano di cancellare l'autorevolezza della fiera e rischiano di farle fare la stessa fine di altri show. Come il Macworld Tokyo e il Macworld Boston/New York, dissoltisi dopo l'abbandono di Apple. Le cose, comunque, non vanno bene anche per altri eventi organizzati dalla stessa azienda visto che, in queste ore, giunge notizia che E3 (fiera che si tiene in primavera inoltrata, sul tema videogiochi) non se la passi troppo bene, nonostante le dichiarazioni battagliere dei suoi manager.Quello dei grandi eventi a scadenza fissa potrebbe insomma essere davvero un filone che si sta esaurendo, e la scelta di Apple di puntare su altre forme di comunicazione (ripetendo fino all'ossessione che 3,5 milioni di persone passano ogni giorno nei suoi Store) potrebbe quindi non essere troppo azzardata. Tuttavia, in un momento economico come quello attuale - di ieri la notizia che la Fed ha tagliato a zero il costo del dollaro - la scelta di annunciare in anticipo il ritiro da una manifestazione e l'assenza del suo uomo più rappresentativo potrebbero giocare contro i suoi stessi interessi: il -6 per cento in borsa di queste ore ne è la riprova.

Così facendo, infatti, Apple non chiarisce né al pubblico e tanto meno agli investitori come stiano davvero le cose. Se, come dicono i suoi portavoce, la scelta di non investire grosse risorse nel Macworld fosse legata alla decisione di abbandonarlo, avrebbe potuto semplicemente cancellare il keynote del 6 gennaio invece di mandarci Phil Schiller (l'ultima volta era successo in ben altra situazione). A questo punto, le cose si metteranno male qualunque cosa accadrà nelle due ore di quella mattina: se venisse presentato anche un solo spillo in anteprima, tutti si chiederanno perché non c'è Jobs su quel palco. Se niente di nuovo ci sarà, qualche tegola potrebbe cadere dal mercato azionario che già indica oggi una Mela in sofferenza sul piano delle vendite.

Cinema Display, iMac, Mac Mini, iPhone, Mac OS X 10.6, netbook, tablet: l'elenco delle aspettative dei fan e degli analisti potrebbe dilungarsi per diverse righe, e forse quanto accaduto nelle scorse occasioni con gli addetti ai lavori insoddisfatti dalle novità presentate da Jobs è l'esempio di quanto siano alte le esigenze del mercato. Forse troppo: e in questo caso la decisione di Apple di abbandonare i palcoscenici consolidati e gli appuntamenti fissi risulterebbe ancora sensata, perché potrebbe consentirle di lavorare con calma e annunciare i nuovi prodotti solo quando davvero pronti.

Ma perché non ci sarà Jobs in piedi davanti alla folla del Moscone Center ad arringare e argomentare le scelte di Apple, quelle che fino ad oggi erano in pratica le sue scelte? Anche questa è una domanda che non trova risposta nelle dichiarazioni di queste ore, ma a cui forse si può dare una risposta proprio grazie a questo vuoto: che Steve sia o meno malato, che la sua salute sia solida o meno, per Apple è fondamentale staccare l'immagine dell'azienda da quella del suo leader. Per evitare che, in qualunque caso, i destini dei due non risultino fatalmente intrecciati: e anche perché, è scontato ma va ribadito, il successo di Apple non è dovuto soltanto alla guida di Jobs.

Tra le doti di Steve Jobs c'è infatti senz'altro la sua capacità (o la sua fortuna) di circondarsi sempre di talenti portentosi: fu il caso di Steve Wozniak, co-fondatore di Apple e colui che creò fisicamente il primo computer con la mela. Ed è oggi il caso del mago dei bilanci Tim Cook, del visionario ed esperto designer John Ive, del responsabile di un marketing vincente come Phil Schiller, solo per citarne alcuni: e chissà quanti altri nomi potrebbero esserci in penombra o celati dietro le quinte che garantiscono la riuscita di tutte o quasi tutte le invenzioni di Cupertino e che, con un Jobs che esce di scena, potrebbero prendersi tutto lo spazio che gli spetta sul palcoscenico principale.

Insomma, che Jobs sia o meno al timone conta relativamente poco per Apple. La sua presenza, la presenza di un capitano d'azienda considerato tra i più importanti e influenti dell'economia globale (non va dimenticato che Jobs siede pure nel consiglio di amministrazione di Disney, ad esempio), è senz'altro importante: ma forse la scelta di eclissarsi è anche legata all'auspicio di affrettare e semplificare la transizione da una Apple Jobs-centrica ad una Apple che viva di vita propria e cammini sulle sue gambe. Di far capire al pubblico che la sopravvivenza degli uffici dell'Infinite Loop 1 non dipende dalla presenza di Steve Jobs.

Nessuno può prevedere oggi, vista la consueta cortina calata immediatamente dopo i comunicati di rito, cosa accadrà nel pomeriggio del 6 gennaio in Italia (le 10 del mattino in California). Punto Informatico sarà a San Francisco per seguire l'evolversi degli eventi, e riporterà in diretta tutto quanto accadrà durante l'ultimo storico keynote di Apple al Macworld assieme alle reazioni del pubblico e degli addetti ai lavori.

Luca Annunziata
281 Commenti alla Notizia Jobs, Jobs, fortissimamente Jobs
Ordina
  • All'ultimo keynote quando hanno presentato i MavBook Steve Jobs fece più che altro la parte del presentatore, lasciando ampio spazio ai collaboratori.
    Magari questa volta le parti si invertiranno e Schiller chiamerà Jobs sul palco per un intervento?
    non+autenticato
  • Secondo me Jobs ha sottovalutato i netbook facendo perdere ad Apple milioni di vendite (e di dollari). In un mercato in grande crisi chi vende netbook se la stà cavando egregiamente. Avendo già il Macmini sarebbe stato un gioco da ragazzi creare un netMacbook. Ma Jobs credeva si trattasse di un fenomeno passeggero.
    Chi è investito del potere come Lui (dal suo ritorno ha fatto il bello e cattivo tempo) paga a caro prezzo le posizioni errate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anty
    > Secondo me Jobs ha sottovalutato i netbook
    > facendo perdere ad Apple milioni di vendite (e di
    > dollari). In un mercato in grande crisi chi vende
    > netbook se la stà cavando egregiamente.

    Non credi che si sarebbe mangiato il mercato di iPhone e iPod touch?
    Teo_
    1900
  • No, anzi, avrebbe differenziato i prodotti, l'iphone per il mercato consumer (alla fine sembra valido solo per quello) e il net ... mac per il mercato aziendale/business oriented. l'ipod è un prodotto a parte, molto personale.
    Il problema è che con veloci cambiamenti di global marketing è dapprima scomparso il marchio Macintosh rimpiazzato dal più sintetico Mac, poi è scoparso il suffisso computer, ed ora stà sparendo anche il marchio MAC. C'è rimasta solo la "i"...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anty
    > No, anzi, avrebbe differenziato i prodotti,
    > l'iphone per il mercato consumer (alla fine
    > sembra valido solo per quello) e il net ... mac
    > per il mercato aziendale/business oriented.
    > l'ipod è un prodotto a parte, molto
    > personale.

    Lo credevo anch’io, e mi immaginavo l’iPhone in mano solo ai fighetti. Per quello che ho notato è stato così all’inizio. Ora invece con un po’ di stupore devo ammettere lo vedo sempre più in mano a chi lo usa per lavoro.
    Proprio ieri l’ho visto usare a una persona che mi ha detto: «Lo sai che non mi è mai andata giù la Apple, ma lavorare con questo è tutt’altra cosa».
    Era un 3G usato, non so quanto l’abbia pagato dal negozio di telefonia, ma immagino sia uno scarto di chi ogni mese ne cambia uno per moda.
    Io stesso che non avrei mai pensato di averne bisogno, dovrò probabilmente prenderne uno per lavoro. Per un’esigenza particolare, è vero, ma è comunque un’esigenza lavorativa.

    Per il mercato consumer ci vedo l’iPod touch.

    Magari usciranno con un netbook, ma mi immagino qualcosa di diverso, una nuova tipologia di prodotti, magari mettendo insieme l’acquisizione di PA Semi, l’acquisto di di quote di Imagination ed i recenti brevetti sul multitouch.
    Teo_
    1900
  • In ogni caso concordo che anche Apple dovrebbe buttarsi nel settore, lo share conquistato da Linux inizialmente e quello mantenuto anche dopo il proliferare di modelli con XP e pure qualcuno con Vista dimostrano che è una confortevole nicchia molto meno schiava della legacy SW rispetto ai settori del mercato dominati da Windows, Apple avrebbe molto da dare, specie, come dici tu, mettendoci molto del suo per diversificare il suo "MacNet" dalla concorrenza.
    non+autenticato
  • Ci mandi dei link a tuoi articoli pubblicati redatti riguardo ad analisi economico-finanziarie che hai già fatto nel settore?

    Sai com'è, non avendo la prova provata di quanto dici almeno saggiamo la tua attendibilità e competenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Teo_
    > - Scritto da: Anty
    > > Secondo me Jobs ha sottovalutato i netbook
    > > facendo perdere ad Apple milioni di vendite (e
    > di
    > > dollari). In un mercato in grande crisi chi
    > vende
    > > netbook se la stà cavando egregiamente.
    >
    > Non credi che si sarebbe mangiato il mercato di
    > iPhone e iPod
    > touch?

    Ma che dici mai tutti sanno che i netbook sono differenti dagli smartphone! Non telefonano!!!
    E poi Apple a quanto avrebbe dovuto venderlo?
    500 euro? acqua....
    600 euro? acqua.....
    800 euro? fuochino....
    1000 euro? ..... adesso si che siamo in linea con la "qualità" Apple il doppio o peggio per avere lo stesso!
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 21 dicembre 2008 20.05
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > - Scritto da: Teo_
    > > - Scritto da: Anty
    > > > Secondo me Jobs ha sottovalutato i netbook
    > > > facendo perdere ad Apple milioni di vendite (e
    > > di
    > > > dollari). In un mercato in grande crisi chi
    > > vende
    > > > netbook se la stà cavando egregiamente.
    > >
    > > Non credi che si sarebbe mangiato il mercato di
    > > iPhone e iPod
    > > touch?
    >
    > Ma che dici mai tutti sanno che i netbook sono
    > differenti dagli smartphone! Non
    > telefonano!!!

    E dopo che ci hai rotto i maroni per mesi con i tuoi continui reply sui netoobk ad ogni articolo su android, freerunner e iphone forse l'hai capita?


    > E poi Apple a quanto avrebbe dovuto venderlo?
    > 500 euro? acqua....
    > 600 euro? acqua.....
    > 800 euro? fuochino....
    > 1000 euro? ..... è adesso siamo in linea con la
    > "qualità" Apple il doppio o peggio per avere lo
    > stesso!

    e siamo anche in linea con le tue sparate a cappella


    sloggati che sei un utente registrato dai comportamenti inqualificabili.
    non+autenticato
  • apple, roba per fighette
    non+autenticato
  • - Scritto da: gcf
    > apple, roba per fighette

    tu invece che sei un vero uomo che cosa usi? Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • "Se, come dicono i suoi portavoce, la scelta di non investire grosse risorse nel Macworld sarebbe legata alla decisione di abbandonarlo, avrebbe potuto..."

    Ho un po' sofferto, tutto qua.
    non+autenticato
  • e c'hai raggggione...

    corretto grazieSorride

    L
  • Vabbeh, visto che siamo già OT ne approfitto per attaccarci questo famoso pezzo di Starsky e Hutch!

    Che poi tanto OT non è. Occhiolino

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    A bocca aperta
    non+autenticato
  • Scusate ma mi pareva ancora non ci fosse un post simile.
    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Trollata?Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo
    > Trollata?Sorride

    Perchè, ha mai fatto un commento sensato?
    -ToM-
    4532
  • - Scritto da: -ToM-
    > - Scritto da: pippo
    > > Trollata?Sorride
    >
    > Perchè, ha mai fatto un commento sensato?
    Invece il tuo sito ha aumentato il suo counter ad uno dopo tanti anni? forse devi riempirlo ancora piu' di fig@ Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: vistabuntu. wordpress. com
    > Invece il tuo sito ha aumentato il suo counter ad
    > uno dopo tanti anni? forse devi riempirlo ancora
    > piu' di fig@
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    cambiala
    -ToM-
    4532
  • - Scritto da: -ToM-
    > - Scritto da: vistabuntu. wordpress. com
    > > Invece il tuo sito ha aumentato il suo counter
    > ad
    > > uno dopo tanti anni? forse devi riempirlo ancora
    > > piu' di fig@
    > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    >
    > cambiala
    Anche il tuo sito, non lo guarda nessuno, con tutto che e' pieno di fig@...Rotola dal ridere
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 17 discussioni)
 

La soluzione ideale per IBM Performance: Decisioni più intelligenti, migliori risultati.

Lavorare con Java 6

Lavorare con Java 6

Java festeggia più di 10 anni di vita. Nel tempo è diventato un linguaggio dalla complessità enorme, completato da un ecosistema di librerie veramente imponente. Al contempo la sua [...]