In Corea il chip è trasparente

Gli scienziati del paese asiatico fanno dei passi avanti nella creazione di memorie intangibili. Che potranno dare vita alle interfacce del futuro

Roma - Non si tratta di una novità in assoluto, ma acquista maggiore rilievo per via di cosa è stato realizzato e come: i ricercatori del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) hanno annunciato di aver creato in laboratorio i prototipi di una memoria a stato solido simile a quella usata nelle chiavette di memoria USB, la cui peculiarità è la sua struttura quasi totalmente trasparente.

L'hanno chiamata Transparent Resistive Random Access Memory (TRRAM), e concettualmente ricorda molto da vicino il funzionamento dei chip CMOS, di cui conserva molte delle caratteristiche: come, ad esempio, la capacità di conservare memoria di quanto immagazzinato al suo interno, proprio come fanno le schede di memoria inserite nelle fotocamere digitali. Il design fisico del chip si rifà invece a quello altrettanto noto delle memorie RRAM, già da tempo costruite con materiali trasparenti avvolti tuttavia in un package opaco.

Il team coreano, guidato da Jung Won Seo, ha invece trovato il modo di costruire attorno alla logica anche un package impalpabile: un passo importante per pensare alla creazione di nuove interfacce attraverso schermi interattivi pervasivi e flessibili, infilati magari nelle finestre delle abitazioni, nei vetri delle cabine doccia o in qualunque altro posto della casa, dotando tutte queste superfici di caratteristiche simili ai display multitouch di Surface e iPhone.
Secondo Jae-Woo Park, tra i principali artefici della nascita del nuovo chip, le memorie TRRAM "diverranno in breve l'alternativa alle attuali memorie basate su CMOS, non appena la loro affidabilità sarà stata provata e i problemi di produzione superati". I tempi stimati per questo avvento sono di 3 o 4 anni al massimo, visto che - i ricercatori si dicono piuttosto sicuri di questo - produrre TRRAM è semplice e poco costoso: gli stessi materiali necessari alla produzione del chip possono essere usati anche per costruirne il package, e senza l'utilizzo di sostanze rare o costose.

I primi risultati degli studi coreani sono stati pubblicati sulla rivista Applied Physics Letter all'inizio del mese. "Si tratta di una pietra miliare per i sistemi elettronici trasparenti - ha dichiarato entusiasta Jung Won Seo - Con l'integrazione dei dispositivi TRRAM con altri componenti elettronici trasparenti, saremo in grado di costruire interi apparecchi integrati totalmente traslucidi".
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