Giuseppe Cubasia
venerdì 16 gennaio 2009

Categoria IT, parte II

di Giuseppe Cubasia - La nascita di un nuovo comparto non piacerebbe né ai sindacati né agli imprenditori. Per non parlare dei politici che temono che da qualcosa di nuovo nasca qualcosa di incontrollabile

Roma - Dopo l'interesse suscitato dal primo articolo, ho cominciato a pormi delle domande su come e cosa sarebbe possibile realizzare. L'obiettivo che mi sono posto è avere un maggiore riconoscimento del lavoro IT all'interno dell'azienda con la creazione di un nuovo CCNL, più adatto a quelle che sono le caratteristiche di un professionista dell'informazione.

Prima di proseguire faccio una piccola premessa per ricordare che i CCNL sono siglati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative all'interno del comparto in cui si applica il CCNL stesso. Solo alle rappresentanze sindacali firmatarie di un CCNL si applicano tutti i diritti, norme e regole descritte nel contratto, e solo ai loro dirigenti sono riconosciuti i diritti spettanti ai rappresentanti dei lavoratori. Ricordo inoltre che il datore di lavoro non è tenuto a negoziare nulla con sigle sindacali che non abbiano firmato il CCNL. Di conseguenza, anche ipotizzando che il 100% dei dipendenti di un'impresa fosse iscritto ad un sindacato che non ha firmato l'accordo, la proprietà potrebbe esimersi dal negoziare con tale sindacato. Maggiori informazioni possono essere reperite a questo indirizzo.

Stando così le cose, ed applicandosi al personale IT molti contratti, è subito chiaro che anche se oggi il 100% di coloro che lavorano in un dipartimento aziendale IT si iscrivesse alla medesima sigla sindacale, chiamiamola per facilità SIND-IT 2.0, tale sigla, essendo i suoi iscritti divisi in N differenti comparti, sarebbe sempre comunque minoritaria rispetto ai sindacati maggiori, e non avrebbe mai nessuna possibilità di partecipare per nessun comparto a nessuna trattativa a nessun livello essa sia. Per ottenere il proprio scopo SIND-IT 2.0 deve da prima definire l'ambito di applicazione del contratto, cioè il comparto, e quindi, successivamente, in forza del numero dei suoi iscritti, può presentarsi come legittima e legale rappresentante dei propri iscritti e di tutti i lavoratori del comparto.
Il riconoscimento dell'attività dell'ICT come attività intellettuale può essere il primo passo per poter distinguere questo lavoro dagli altri e quindi per poter creare un ambito in cui applicare un futuro contratto. Senza ambito definito è chiaro che non può esistere contratto. La nascita di un nuovo comparto può avvenire solo a livello politico e personalmente credo che incontrerebbe grossi ostacoli sia da parte delle attuali organizzazioni sindacali, che dovrebbero andare a reperire nuovi iscritti nel nuovo comparto e creare una nuova dirigenza; sia dalle associazioni degli imprenditori che dovrebbero contrattare un nuovo contratto, quasi sicuramente più oneroso; sia dai politici che poco amano i cambiamenti e che temono che da qualcosa di nuovo nasca qualcosa di incontrollabile.

Anche se sindacato e politica (ovvero partito inteso come mezzo per esercitare la propria rappresentanza) hanno diversi obiettivi, è chiaro che SIND-IT 2.0 dovrà per forza appoggiarsi ad una Lobby parlamentare per poter portare avanti gli interessi dei suoi iscritti, cosi come è sottinteso che a questa Lobby dovrà portare in dote il proprio sostegno. E quanto dovrà essere il suo sostegno? È difficile stimarlo, ovvio che più è forte il sostegno, inteso come numero d'iscritti, meglio è.

Affinché SIND-IT 2.0 possa siglare da sola il CCNL occorra che abbia il 51% d'iscritti rispetto al totale degli iscritti a tutte le organizzazioni sindacali. Se stimiamo come iscritti al sindacato solo il 20% del totale del comparto IT (stimato in circa un milione di addetti) con appena 100.000 iscritti potrebbe firmare il contratto da sola, ma dubito che con un numero cosi esiguo possa ottenere un forte sostegno parlamentare.

Cosa diversa sarebbe se il numero dei suoi iscritti come succede per le grandi organizzazioni sindacali raggiungesse il milione. Un milione di persone votanti, (senza contare le loro famiglie) secondo questi dati, corrisponde ad un partito con il 3% alla Camera, quindi avrebbe diritto ad una ventina almeno di deputati ed a circa 5 senatori. Con un tale sostegno è probabile che SIND-IT 2.0 abbia almeno una lobby ( e forse anche più di una) che possa sostenere la sua causa.

Rischio di ripetermi, ma "ognuno vale per quanto sa farsi valere", ed al momento SIND-IT 2.0 vale esattamente zero, come il numero dei suoi iscritti.

La ricerca dell'UNO passa attraverso le azioni dei singoli e se è certo vero che azioni estreme come quelle attuate nel comparto trasporti non ci appartengono, forse altri tipi di azioni, più leggere, anonime e maggiormente efficaci come l'apposizione di una firma sotto il simbolo che ci rappresenta conducono a risultati determinanti ed alla fine maggiormente appaganti.

A pensarci bene, l'iscrizione ad un sindacato virtuale non è dissimile dall'iscriversi ad un gruppo su Facebook, ma ti può cambiare la vita.

Ma come si crea un sindacato "virtuale", che obblighi ha e, soprattutto, che valenza potrebbe avere ?

È impossibile riassumere nel poco spazio rimasto la risposta a queste domande, ma mi riprometto di farlo nelle prossime settimane e se nel frattempo qualcuno avesse un nome migliore di SIND-IT 2.0 può suggerirlo qui.

Giuseppe Cubasia
Cubasia blog

I precedenti interventi di G.C. sono disponibili a questo indirizzo
104 Commenti alla Notizia Categoria IT, parte II
Ordina
  • Da che mondo è mondo, siamo esseri umani e viviamo in una società, le cose magari cambiano aspetto ma il modello di base è sempre lo stesso: si tratta di gruppi di potere che interagiscono.

    E questa cosa Cubasia l'ha detta: quello che serve è avere l'adeguato peso in termini di potere, pragmaticamente e semplicemente.

    Ma a questo punto mi viene da considerare quella che è la mia visuale: ma voi cosa vedete se vi guardate attorno? Io dove lavoro io vedo una melma (detto ovviamente senza offesa né disprezzo) di mariti e di mogli per i quali pesa molto di più l'asilo del figlio, cambiare l'auto, le ferie o la rata del mutuo e di questo è fatta la loro vita.

    Ci vorrebbe una 'coscienza di classe' che coaguli le persone, come si diceva una volta, e su questo si è basato il 'potere' del sindacato (potere che in quella forma ora, da quello che posso capirne, non essendo mai stato operaio, non esiste più o sta sparendo). Nell'ambiente IT non mi pare ci siano le condizioni per avere un qualcosa di paragonabile ad un sindacato.

    L'IT è un mondo fatto di tanti pezzettini, ognuno per sè, per me non può venirne fuori niente.

    Cosa ne dite?
  • se nascesse/scoprissi un sindacato che mi rappresenta non solo lo sossterrei con la mia iscrizione ma parteciperei alle sue discussioni etc
    IT vuol dire creare le cose in rete e farle diventare reali
    non+autenticato
  • gli articoli di cubasia per certi versi sembrano amici della popolazione, ma poi scopri che fomentano l'odio verso quello che alcune sedicenti elite (se-pensanti a dire il vero) chiamano "cacciavitari" e che in realtà identificano il 70% del personale impiegato diversamente in tutte la PMI e forse anche nella piccola e nella grande.

    non sono ingegneri, non sono mission critical ... ma come sempre, mandano avanti la baracca

    Cubasia se li piscia questi?

    Perchè COMPATTI significa COMPATTI. Un milione si, ma anche con chi apre i pc e li ripulisce, con chi mette su una semplice lan o gestisce un dominio, risponde al "ma perché non parte la stampante?" ... ecco, tutto questo personale ha valore eccome.
    Se non lo volete con voi, restate elite, restate quattro gatti, restate disuniti, godete su di voi il disprezzo che buttate sugli altri.
    non+autenticato
  • Discorso interessante visto che quelle che tu definisci 'sedicenti elite' sono poco più degli operai della new(magari) economy.
    Peccato che l'hai postato così tardi. Prova a riproporlo al prossimo articolo di Cubasia. Sarebbe molto divertente leggere le risposte.

    P.S. però il 70% mi sembra prprio una cifra a casaccio
    guast
    1319
  • Solo così avremo un mondo IT migliore.
    non+autenticato
  • A più di 100 anni dalle nascite dei primi sindacati "moderni" leggo discussioni su quanto e come vengono pagati i dipendenti... signori penso che 3/4 di noi venga considerato un "metalmeccanico"..., il resto, se libero professionista" venga considerato meno di un idraulico che cambia una cazzo di guarnizione a 100E l'ora... nonostante debba svolgere una mansione le cui conoscenze specifiche possono essere svalutate del 100% nel giro di 3 anni.

    Stiamo ancora a discutere sul rapporto tra il guadagno del datore d lavoro rispetto a quanto percepiamo personalmente... e poi cosa facciamo? Per arrotondare, chiediamo 50E allo sfigato che non sa installare un driver o dei una scheda di rete UDB o perche ha preso l'ennesimo worm del cazzo e non riesce a vedere YouPorn...

    Non nascondiamoci dietro a un dito, come sempre nessuno fa "queste cose" ma poi tutti comprerebbero la T-Shirt "No, i will not fix your computer" da Thinkgeek...., siamo della stessa pasta dei "padroni" che critichiamo!

    Ma poi tutti ci lamentiamo, sempre e solo tra di noi.. senza farer nulla di concreto...

    Se domani ci fosse uno sciopero "generale", "noi", faremmo parte del "generale"? Secondo il mio punto di vista fino a oggi no.. il mio lavoro è fuori dal "generale", anche se coninvolge tutto il resto dei "lavoratori" e io non farei scopero... tanto cosa cambia... tanto io non sono un "lavoratore normale"... al massimo "2.0" che fa figo....

    E non rispondete "se non vuoi fare il dipendente fai 'imprenditore di te stesso, se sei cosi bravo porta via un cliente al tuo padrone e mettiti in proprio"... si si cia cia, a parlare sono tutti bravi, sono il primo cretino "dipendente" che rimane tale perchè la sua condizione (famiglia, debiti, ect ect) non gli permette di fare altra scelta, ma da questo a farsi sfruttare come degli animale ce ne corre.... alziamo la testa, smettiamola con l'abitudine che non è possibile cambiare nulla, smettiamola con l'idea che siamo parte di una sottospecie di "elite" al di fuori dal mondo come i nostri "amati" reposnasabi vogliono farci credere.

    Noi dipendenti siamo la nuova forza lavoro, i nuovi artigiani, la nuova forza lavoro dominate, siamo piegati alla logica di Gates del "pc subito per tutti, il pc facile" e non incrociamo mai le mani per far capire l'inverso..... spendiamo ancora parole per lamentarci e non vedo uno stralcio di vera "protesta"....

    Incrociamo le mani! Facciamo capire a tutti che ormai, senza di noi, dei nostri help-desk gratuiti, della nostra disponibilità, delle nostre cazzo di modifiche non pagate andrebbero a puttane tutti quanti...

    Mi piacerebbe vedere cazzo succederebbe se si organizzasse un massivo sciopero degli operatori IT dipendenti per una settimana... mi piacerebbe vederli piangere sangue per una settimana, i cazzo di responsabili e i clienti per i quali tutto è dovuto... vederli piangere dietro alla corretta visualizzazione di un box perfetto sotto FF ma invisibile in IE, loro che pensano di poter capire, solo perche 8 anni fa realizzavano interfaccie a caratteri per 2 sparuti operatorori... vederli piangere quando l'operatore scimmia non riesce a leggere decidere cosa premere in base alla la label di 2 pulsanti e loro, i "responsabili", non sanno cosa "fanno" i 2 tasti!

    Il nostro lavoro è difficile, tutti lo sappiamo, ma nessuno ha voglia di rischiare qualcosa per dimostratrlo!

    Dopo questo discorso sembrerò incallito comunista attaccato alla retorica anacronistica di 100 anni fa, con il pugno del braccio sinistro alzato e la maglietta con la falce e il martello... fosse per me potrebbero morire tutti questi "comunisti"!

    Ma svegliamoci facciamo qualcosa oltre al lamentraci della nostra stupda esistenza da "metalmeccanici"!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tavecchia Luca
    > Mi piacerebbe vedere cazzo succederebbe se si
    > organizzasse un massivo sciopero degli operatori
    > IT dipendenti per una settimana...
    Idea! Assumerebbero operatori IT in India e in Cina per due soldi e si farebbero mandare le "modifiche" da là, che tanto siamo 2.0 e tutto è online Ficoso
    E noi, be'... Come te la cavi con l'idraulica? Newbie, inesperto Rotola dal ridere

    > mi piacerebbe
    > vederli piangere sangue per una settimana, i
    > cazzo di responsabili e i clienti per i quali
    > tutto è dovuto... vederli piangere dietro alla
    > corretta visualizzazione di un box perfetto sotto
    > FF ma invisibile in IE, loro che pensano di poter
    > capire, solo perche 8 anni fa realizzavano
    > interfaccie a caratteri per 2 sparuti
    > operatorori... vederli piangere quando
    > l'operatore scimmia non riesce a leggere decidere
    > cosa premere in base alla la label di 2 pulsanti
    > e loro, i "responsabili", non sanno cosa "fanno"
    > i 2
    > tasti!
    Anche a me piacerebbe. Mi piacerebbe ancora di più se questo fosse un lavoro più capito, ma è utopia. Non vedono che sudi e vedono che produci cose facili da usare, quindi per loro sono cose facili quelle che fai e quindi sono facili anche da fare... quindi la prossima volta è meglio assumere uno di 16 anni e dargli la paghetta, che tanto è bravo lo stesso. Perciò almeno bisogna che tu faccia anche altro oltre che pigiar due tasti: riparare i piccì, fare la grafica, la pubblicità, avere carisma, contattare i clienti, pubbliche relazioni, gestire un team, fare il caffé, pulire le scarpe al tuo capo... Anzi, tanti fanno cose gratis, ringrazia che ti pagano pure! Anonimo
    non+autenticato
  • Il problema principale è che i sindacati attuali non rappresentano minimamente i lavoratori IT. Ma questo ha innescato un circolo vizioso. Più i lavoratori IT se ne stanno alla larga, più la percentuale di pensionati e simili aumenta tra gli iscritti al sindacato, meno il sindacato rappresenta i lavoratori IT e così via.

    Cosa è più facile, riuscire a metter insieme più di 100.000 persone per creare un sindacato o iniziare ad entrare a piccoli gruppi in quelli esistenti per cambiarli ? Vedo ardue tutte e due le possibilità. Ma se si vuole cambiare qualcosa tutte le possibilità vanno valutate.

    In ogni caso con piccoli gruppi intendo piccoli gruppi della stessa società. Ora come ora ci sono pochissimi iscritti che sono trattati abbastanza male perchè sono isolati. L'unico modo per evitare rappresaglie è mettersi d'accordo tra colleghi ed iscriversi a gruppi.
    guast
    1319
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 20 discussioni)