Giovanni Arata
giovedì 29 gennaio 2009

Occupazione, un bollettino di guerra per le aziende ICT

Texas Instruments, IBM, FIM, Sprint. Sono solo alcuni dei grandi gruppi dell'ICT mondiale che hanno annunciato piani di licenziamenti per fare fronte alla difficile congiuntura

Roma - Leggendo i numeri sembra di assistere ad una lotteria: 6000 a Philips, 3400 a Texas Instruments, 1000 ad AMD, 2400 a IBM, 100 persino dalle parti di Fox Interactive Media. E invece non si tratta di una lotteria, ma di una lista (peraltro solo parziale) dei licenziamenti annunciati negli ultimi giorni da grandi player del settore IT. Perché la crisi, spiegano gli analisti, continua a battere duro anche sui comparti più innovativi. E forse il peggio deve ancora venire.

Le difficoltà dei lavoratori impiegati nelle aziende hitech, in realtà, sono solo un riflesso della più generale crisi esperita dall'economia globale. Nei soli Stati Uniti, documenta il Washington Post, sono stati annunciati negli ultimi due giorni 55000 licenziamenti, ed il numero di cittadini senza lavoro è il più alto registrato dagli anni Ottanta ad oggi. Sono 4,6 milioni i lavoratori che percepiscono un sussidio di disoccupazione e sono 22 (su 30) le aziende quotate Dow Jones che hanno annunciato licenziamenti tra Ottobre 2008 ed oggi.

In questo quadro, anche i giganti dell'hitech mostrano segni evidenti di sofferenza.
Nel quarto trimestre 2008, praticamente tutti i grandi gruppi hanno subito contrazioni significative nei propri ricavi ed alcuni - come Philips - sono andati in rosso (1,47 miliardi di euro le perdite accumulate dal colosso olandese). Nel trimestre precedente, per fare ancora un esempio, Texas Instruments aveva visto i propri profitti crollare a 107 milioni di dollari (contro i 753 di dodici mesi prima).Di qui ad avviare ristrutturazioni e licenziamenti, il passo è stato breve.

IBM ha annunciato l'intenzione di lasciare a casa 2800 persone - tra cui oltre 800 ingegneri del software e diversi dirigenti - mentre l'ISP nordamericano Sprint (il terzo per dimensioni negli USA) ne licenzierà ben 8000. Texas Instruments, pesantemente colpita dalla crisi nelle vendite di cellulari, è pronta a tagliare il 12% della propria forza lavoro (pari a 3400 persone), mentre il produttore di set top box Vudu ne allontanerà il 15%. E neanche le internet company sono immuni dal contagio: Fox Interactive Media, il braccio digitale di Fox, ridurrà la propria forza lavoro di 100 unità con tagli all'organico di Photobucket, MySpace, Scout Media ed altri.

"I consumatori hanno smesso di comprare" ha detto al Wall Street Journal il CEO di Philips Gerard Kleisterlee. "Diverse linee di prodotto fondamentali - come l'elettronica di consumo, i televisori, ed i fari per automobile di nuova generazione - si sono arrestati completamente. Non sappiamo quando tutto questo finirà, per cui dobbiamo essere realisti nella gestione del nostro business".

Negli ultimi mesi, gli scricchiolii si erano fatti sempre più forti lungo tutto il perimetro del comparto hitech. Le prime avvisaglie si erano avute già in Ottobre, con riduzioni significative negli investimenti di venture capital e licenziamenti da parte di alcuni grandi player. Poi, con il passare dei mesi, la situazione è precipitata, al punto che persino Google e Microsoft non escludono tagli al personale.

Secondo molti osservatori - e imprenditori - l'unica via d'uscita dalla crisi è legata all'introduzione di robuste misure di sostegno pubbliche, sotto forma di sussidi ed investimenti diretti. Ma non mancano le voci secondo le quali un eventuale intervento pubblico sarebbe già "fuori tempo massimo", ed un ulteriore inasprimento della crisi alle porte. Interpellato dal Washington Post, il capo dell'ufficio studi di Standard & Poor's David Wyss ha dichiarato ad esempio: "Se le misure di stimolo arrivano in fretta, l'iniezione di denaro sarà senz'altro di aiuto per l'economia. Anche se qualche mese fa sarei stato più ottimista di oggi: nell'ultimo periodo le cose sono precipitate ad una velocità che nessuno di noi si aspettava".

Giovanni Arata
58 Commenti alla Notizia Occupazione, un bollettino di guerra per le aziende ICT
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  • ma se tutti i paesi del mondo perdono soldi, chi è che ci guadagna? Dove finiscono questi soldi? Mi sembra una cosa assurda che tutto il mondo sia in crisi se non c'è una qualche entità che ci sta guadagnando... Qualcuno che mi può spiegare in parole povere che sta succedendo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: PAURO
    > ma se tutti i paesi del mondo perdono soldi, chi
    > è che ci guadagna? Dove finiscono questi soldi?
    > Mi sembra una cosa assurda che tutto il mondo sia
    > in crisi se non c'è una qualche entità che ci sta
    > guadagnando... Qualcuno che mi può spiegare in
    > parole povere che sta
    > succedendo?

    questi soldi semplicemente non c'erano... erano solo carta straccia finanziaria, soldi virtuali.
    non+autenticato
  • Provo ad aiutarti con un disegnino:
    non+autenticato
  • - Scritto da: Er Puntaro
    > Provo ad aiutarti con un disegnino:
    >
    ahahahaahah!A bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    Questo era in onda su una puntata di report dedicata all'argomento che ho usato per documentarmi (ed e' diluita nel gran papello che ho scritto)
    non+autenticato
  • - Scritto da: PAURO
    > ma se tutti i paesi del mondo perdono soldi, chi
    > è che ci guadagna? Dove finiscono questi soldi?
    > Mi sembra una cosa assurda che tutto il mondo sia
    > in crisi se non c'è una qualche entità che ci sta
    > guadagnando... Qualcuno che mi può spiegare in
    > parole povere che sta
    > succedendo?


    Ci ha guadagnato chi ha giocherellato con i prestiti finche' il prezzo della casa era alto, e poi si e' disfatto dei mutui.

    Se io compro 1 tavolo a 100 euro e lo rivendo dopo un poco a 110 euro ho "inventato" 10 euro, perche' nel frattempo la richiesta di tavoli e' aumentata, ma non e' aumentata di pari passo la produzione di tavoli. Se mi vendo ora il tavolo che avevo messo da parte prima ho guadagnato.
    Se aspetto ancora la domanda di tavoli potrebbe ancora salire, ma potrebbe anche scendere (ad esempio, i produttori di tavoli riscono a produrre a costi minori, perche' il prezzo del legno diminuisce o perche' delocalizzano la fabbrica in Cina, dove il lavoro costa meno perche' l'operaio viene sfruttato).
    Se il prezzo del tavolo scende a 90 euro e vendo ora ho perso 10 euro (90 - 100 = -10). Potrei aspettare a vendere, ma se il prezzo scendesse ancora potrei perdere di piu' di 10 euro.

    Il principio e' lo stesso, solo che i 100 euro non sono i miei, io ho fatto una colletta ed ho chiesto 1 euro a 100 persone in tutto il mondo, quindi sia i guadagni che le perdite sono spalmati su tutto il pianeta.
    Con i 100 euro ho comprato un armadio, un tavolo ed un rottame, sicuro del fatto che la domanda di rottami sarebbe cresciuta all'infinito.

    Quando la domanda di rottami e' crollata, io ed i partecipanti della colletta hanno perso un sacco di soldi.

    Non e' in crisi tutto il mondo (per ora) sono in crisi alcune banche, le aziende di automobili (che avevano problemi da prima) e forse le aziende ITC
    non+autenticato
  • Quello che fa più ridere di questa crisi è che ogni volta si dimentica di dire il colpevole
    Giornalmente arrivano in italia 1'000 Tonnellate di merce Cinese,
    avrà pure delle conseguenze

    e mi raccomando: continuate a comprare cinese

    anche se oramai è quasi impossibile non farlo,
    provate a cercare in giro una sveglietta non cinese (o rpc che è =)
    non+autenticato
  • non ti preoccupare, la bolla cinese si sta già sgonfiando Sorride
    non+autenticato
  • Con tutti gli imprenditori italiani che sono andati in Cina a portare le proprie ditte... mi stranisco a pensare che ancora, sulle cose che arrivano dalla cina, non ci sia il marchio "Made in Italy" ...a parte sulle imitazioni ovviamente Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cartes
    > Quello che fa più ridere di questa crisi è che
    > ogni volta si dimentica di dire il
    > colpevole
    > Giornalmente arrivano in italia 1'000 Tonnellate
    > di merce Cinese,
    > avrà pure delle conseguenze
    > e mi raccomando: continuate a comprare cinese
    > anche se oramai è quasi impossibile non farlo,

    Anche il marchio Terranova "made in Italy" in realtá vende SOLO roba cinese rimarchiata
    non+autenticato
  • I prodotti cinesi si rompono dopo pochi giorni, ma sono economici. Se la gente li compra e' perche' non ha le possibilita' economiche per permettersi di meglio.

    I cinesi hanno una strategia di costo, cioe' vendono a meno prodotti simili agli altri. Questo implica minor qualita' del prodotto e sfruttamento becero del personale.

    La crisi e' stata triggerata da un comportamento speculazionista delle banche, che han dato mutui sulla casa a chi non li poteva pagare, cosi' da prendersi i soldi di costoro e la loro casa (da poi rivendere ad altri con altro mutuo)

    Siccome nessuno riusciva a pagare, le banche si sono trovate con una "sovrapproduzione" di case che nessuno voleva, quindi il prezzo delle case e' sceso per incontrare la domanda e quindi le banche invece di guadagnarci ci hanno perso, e tanto.

    Il problema e' che i mutui sono stati riconvertiti in azioni e rivenduti sul mercato globale, questo era proibito dalla legge americana ma un senatore repubblicano cambio' le regole anni fa'.

    Quindi questi mutui con case svalutate sono stati mischiati con azioni buone, di conseguenza nessuno ha piu' voluto comprare, perche' tutti avevano paura di restar fregati, quindi il crollo sistematico delle borse.

    A questo ci aggiungiamo le agenzie di rating che non hanno comunicato quali banche avevano difficolta' economiche. Alcuni commentatori, inoltre, suggeriscono che la Lehman Brothers sia stata fatta fallire cosi' da buttare le economie degli altri paesi allo sfascio (tutti avevano azioni Lehman), rilanciando pero' la propria

    La colpa di questa crisi e' delle speculazioni finanziarie incontrollate, di chi ha cambiato le leggi prima, di Bernake (il direttore della FED, cioe' dell'equivalente della Banca d'Italia negli USA) che non ha voluto vigilare, delle agenzie di rating che erano in conflitto di interessi, del governo americano che non ha sanzionato i colpevoli (anzi, li ha omaggiati di 800 miliardi di dollari) ma ha rilanciato la crisi in tutto il pianeta cercando di salvare il proprio Stato, dell'eccessivo ricorso al precariato, che spinge la gente a campare di prestiti e di incertezze (che ha creato una domanda di mutui per sfigati senza futuro).
    Tra parentesi, sotto Bernake si origino' anche la bolla della new economy nel '90.

    La crisi finanziaria si e' poi espansa al comparto automobilistico perche' era gia' in ristagno da prima. Per diventare vera e propria crisi economica, deve esserci il blocco del credito, cioe' le banche non finanziano piu' le aziende, che quindi devono licenziare, ed i licenziati non avranno piu' soldi per comprare dalle aziende che dovranno licenziare ancora altre persone ecc.

    Quando la gente non ha soldi compra prodotti "inferiori" (es vestiti usati) invece che "comuni" (es vestiti nuovi). Per questo, di sti tempi, puntare su prodotti a basso costo (netbook, prodotti cinesi, ecc.) e' un investimento sicuro perche' sempre piu' persone li compreranno (cioe' almeno i licenziati del comparti deboli, come quello automobilistico) e perche' c'e' incertezza su come la crisi evolvera'.

    Non te la devi prendere con i cinesi, te la devi prendere con chi non da' alla gente altra scelta per sopravvivere che comprare merce scadente perche' non ha piu' soldi, e sospetta di chi da' la colpa ai cinesi, perche' nasconde le proprie.

    Una strategia incentrata sulla qualita', cioe' prodotti nuovi e teconologicamente avanzati (quindi ricerca scientifica, idee nuove, valorizzazione dell'ingegno umano) produce prodotti superiori a quelli a basso costo, e sbaraglia questi ultimi se la gente ha i soldi per comprare merce di qualita'. In Italia questo non succede perche' le aziende non riescono a crescere ne' a investire sulla ricerca, ed inoltre la gente non ha soldi. Se gli italiani avessero piu' soldi e ci fosse un tessuto industriale piu' solido, i cinesi venderebbero solo ai poveri o chiuderebbero (a causa della mutua concorrenza che si fanno).

    L'economia e' come una ruota, se la ovalizzi non gira piu'
    non+autenticato
  • Non ho mai letto, o sentito, più chiaramente di così la spiegazione della crisi economica mondiale.
    Grazie!

    - Scritto da: Peppe
    > I prodotti cinesi si rompono dopo pochi giorni,
    > ma sono economici. Se la gente li compra e'
    > perche' non ha le possibilita' economiche per
    > permettersi di
    > meglio.
    >
    > I cinesi hanno una strategia di costo, cioe'
    > vendono a meno prodotti simili agli altri. Questo
    > implica minor qualita' del prodotto e
    > sfruttamento becero del
    > personale.
    >
    > La crisi e' stata triggerata da un comportamento
    > speculazionista delle banche, che han dato mutui
    > sulla casa a chi non li poteva pagare, cosi' da
    > prendersi i soldi di costoro e la loro casa (da
    > poi rivendere ad altri con altro
    > mutuo)
    >
    > Siccome nessuno riusciva a pagare, le banche si
    > sono trovate con una "sovrapproduzione" di case
    > che nessuno voleva, quindi il prezzo delle case
    > e' sceso per incontrare la domanda e quindi le
    > banche invece di guadagnarci ci hanno perso, e
    > tanto.
    >
    > Il problema e' che i mutui sono stati
    > riconvertiti in azioni e rivenduti sul mercato
    > globale, questo era proibito dalla legge
    > americana ma un senatore repubblicano cambio' le
    > regole anni fa'.
    >
    >
    > Quindi questi mutui con case svalutate sono stati
    > mischiati con azioni buone, di conseguenza
    > nessuno ha piu' voluto comprare, perche' tutti
    > avevano paura di restar fregati, quindi il crollo
    > sistematico delle
    > borse.
    >
    > A questo ci aggiungiamo le agenzie di rating che
    > non hanno comunicato quali banche avevano
    > difficolta' economiche. Alcuni commentatori,
    > inoltre, suggeriscono che la Lehman Brothers sia
    > stata fatta fallire cosi' da buttare le economie
    > degli altri paesi allo sfascio (tutti avevano
    > azioni Lehman), rilanciando pero' la
    > propria
    >
    > La colpa di questa crisi e' delle speculazioni
    > finanziarie incontrollate, di chi ha cambiato le
    > leggi prima, di Bernake (il direttore della FED,
    > cioe' dell'equivalente della Banca d'Italia negli
    > USA) che non ha voluto vigilare, delle agenzie di
    > rating che erano in conflitto di interessi, del
    > governo americano che non ha sanzionato i
    > colpevoli (anzi, li ha omaggiati di 800 miliardi
    > di dollari) ma ha rilanciato la crisi in tutto il
    > pianeta cercando di salvare il proprio Stato,
    > dell'eccessivo ricorso al precariato, che spinge
    > la gente a campare di prestiti e di incertezze
    > (che ha creato una domanda di mutui per sfigati
    > senza
    > futuro).
    > Tra parentesi, sotto Bernake si origino' anche la
    > bolla della new economy nel
    > '90.
    >
    > La crisi finanziaria si e' poi espansa al
    > comparto automobilistico perche' era gia' in
    > ristagno da prima. Per diventare vera e propria
    > crisi economica, deve esserci il blocco del
    > credito, cioe' le banche non finanziano piu' le
    > aziende, che quindi devono licenziare, ed i
    > licenziati non avranno piu' soldi per comprare
    > dalle aziende che dovranno licenziare ancora
    > altre persone
    > ecc.
    >
    > Quando la gente non ha soldi compra prodotti
    > "inferiori" (es vestiti usati) invece che
    > "comuni" (es vestiti nuovi). Per questo, di sti
    > tempi, puntare su prodotti a basso costo
    > (netbook, prodotti cinesi, ecc.) e' un
    > investimento sicuro perche' sempre piu' persone
    > li compreranno (cioe' almeno i licenziati del
    > comparti deboli, come quello automobilistico) e
    > perche' c'e' incertezza su come la crisi
    > evolvera'.
    >
    > Non te la devi prendere con i cinesi, te la devi
    > prendere con chi non da' alla gente altra scelta
    > per sopravvivere che comprare merce scadente
    > perche' non ha piu' soldi, e sospetta di chi da'
    > la colpa ai cinesi, perche' nasconde le
    > proprie.
    >
    > Una strategia incentrata sulla qualita', cioe'
    > prodotti nuovi e teconologicamente avanzati
    > (quindi ricerca scientifica, idee nuove,
    > valorizzazione dell'ingegno umano) produce
    > prodotti superiori a quelli a basso costo, e
    > sbaraglia questi ultimi se la gente ha i soldi
    > per comprare merce di qualita'. In Italia questo
    > non succede perche' le aziende non riescono a
    > crescere ne' a investire sulla ricerca, ed
    > inoltre la gente non ha soldi. Se gli italiani
    > avessero piu' soldi e ci fosse un tessuto
    > industriale piu' solido, i cinesi venderebbero
    > solo ai poveri o chiuderebbero (a causa della
    > mutua concorrenza che si
    > fanno).
    >
    > L'economia e' come una ruota, se la ovalizzi non
    > gira
    > piu'
    non+autenticato
  • Grazie milleA bocca aperta
    Peccato che sul comparto auto e tecnologico sono ancora poco informato, mi sono documentato su un blog:
    http://www.noisefromamerika.org/index.php
    se scavi parla anche di Alitalia, non sono sempre in accordo con esso, ma lo ritengo autorevole

    Stavo pensando che, se sono stato cosi' chiaro, forse dovrei fare un video su youtube, e' una sede piu' adatta si PI per discutere di sti problemi
    non+autenticato
  • Spiegazione veramente chiara, i miei complimenti.
    non+autenticato
  • Sì, bravo anche da parte mia. Me lo salvo sul piccì.
    non+autenticato
  • Tutto chiaro tranne questo passaggio:

    - Scritto da: Peppe
    > Il problema e' che i mutui sono stati
    > riconvertiti in azioni e rivenduti sul mercato
    > globale, questo era proibito dalla legge
    > americana ma un senatore repubblicano cambio' le
    > regole anni fa'.
    >
    >
    > Quindi questi mutui con case svalutate sono stati
    > mischiati con azioni buone, di conseguenza
    > nessuno ha piu' voluto comprare, perche' tutti
    > avevano paura di restar fregati, quindi il crollo
    > sistematico delle
    > borse.

    Non capisco:
    1) cosa significa riconvertire i mutui in azioni;
    2) mutui mischiati con azioni buone;
    3) la conseguenza di questo mix per cui nessuno ha più voluto comprare: Perché sarebbe male comprare una casa a prezzo svalutato?
    ruppolo
    27561
  • Tecnicamente nello specifico non ti so ben dire come mischiare un mutuo in azioni decenti, ma ti faccio un esempio:

    Abbiamo una famiglia di messicani, la madre e' casalinga senza laurea, il padre e' un operaio precario ex galeotto, la famiglia ha quattro bambini piccoli, uno dei quali con un handicap e vuole comprarsi un villino borghese in un quartiere dignitoso. Nessuno parla bene inglese (tranne i bambini).

    La famiglia vuole comprare casa oggi per poi rivenderla domani ad un prezzo maggiore (siamo negli USA, e' un ragionamento coerente, in Italia e' assurdo) guadagnandoci, oppure, semplicemente, vuole un alloggio anche popolare perche' stufa di vivere in una roulette, ma non ha liquidi quindi chiede un prestito.

    La banca dovrebbe analizzare la loro situazione patrimoniale e vedere se la famiglia riuscira' a pagare il mutuo. La famiglia e' povera, la madre non e' laureata ed ha quattro figli da badare, il padre non ha un lavoro ne' stabile ne' ben pagato e, se venisse licenziato, difficilmente sarebbe riassunto in quanto ex galeotto ed in quanto immigrato (quindi possibile vittima di pregiudizi) quindi difficilmente i clienti riuscirebbero a pagare il mutuo.
    Questo e' un problema, perche' senza una casa i quattro figli avranno un futuro difficile, potremmo avere perso 4 geni solo perche' poveri e potremmo aver guadagnato 4 criminali, perche' son cresciuti con la rabbia in corpo, ma non entreremo nel problema in questa sede, un professore univeristario elaboro' anni fa un tipo di prestito per casi di questo genere (non so i dettagli, sta sul blog di Beppe Grillo di qualche anno fa')

    Ogni volta che si apre un mutuo la banca accetta un rischio a fronte di un possibile guadagno, se il rischio e' troppo alto ed il guadagno basso la banca ti rifiuta il mutuo. In Italia, per molto meno del caso di cui sopra, una banca ti prende a calci nel sedere e non ti da' il prestito neanche se e' probabile che tu possa pagare, un po' per codardia, un po' per scarsita' di vedute (non sanno inventarsi modelli di business che sappiano far fruttare alcune situazioni patrimoniali).
    ----
    Negli USA, negli ultimi tempi, girava la moda dei prestiti ai disperati, anche perche' negli USA il precariato e' ancora piu' diffuso e per non uccidere l'economia si campa di prestiti su tutto, le rate sui beni, i prestiti d'onore per studiare all'universita' ecc. In tal modo l'economia gira ancora di piu': anche i poveri hanno il macchinone, le banche guadagno dagli interessi e le aziende vendono sempre il macchinone (e si scongiura in parte una sovrapproduzione). Peccato che il rischio e' altissimo, se uno non paga un prestito scatena una reazione a catena su di lui, perde l'auto, non riesce ad andare a lavoro e perde lo stipendio ecc.
    E' un sistema che ha pregi e difetti ed e' giustificato dal modello economico e culturale adottato dagli USA (che all'italiano tipo fa orrore, da noi si risparmia non si aprono prestiti, anche per colpa delle scarsita' di vedute delle nostre banche).
    ------

    La nostra famiglia messicana non potrebbe pagare il mutuo, ma la banca glielo concede lo stesso perche' non vuole permettere alla famiglia di avere la casa. La banca vuole avere la casa della famiglia parzialmente ripagata da loro e la vuole rivendere nel mercato immobiliare, prevedendo che il costo delle case salga, poiche' tutti vogliono comprarsi una casa, visto questa "conveniente" forma di prestito, pensato per chi sta con "le pezze al culo". Talvolta pero' la famgilia riesce a ripagare la casa, ed abbiamo un povero con una bella casa, quindi questo tipo di mutuo (il subprime) ha permesso ad un disgraziato di aver casa e forse un migliore futuro, anche questo va bene alla banca che ci ha guadagnato con gli interessi.

    L'unico problema e' che il rischio che la famiglia non paghi e' alto, e quindi il sistema non scala su molti clienti (perche' se nessuno pagasse la banca sarebbe a corto di liquidi e fallirebbe). Per ridurre il rischio si e' introdotta la "cartolarizzazione". Cioe' l'ammontare del mutuo e' stato riconverito in un'azione (es ho pagato la casa 10 000 $, trasformo i 10 000 $ di mutuo in 10 000 $ di azioni, il costo di ogni azione e' di 10 $ quindi ho 1000 azioni per quel singolo mutuo), i pezzettini di mutuo sono stati infilati in pacchetti azionari (es vendo un pacchetto con 10 azioni del mutuo dei messicani, 10 azioni Microsoft e 10 azioni AMD) e venduti sul mercato. Se i messicani non pagano la casa essa va rivenduta, ed i dividendi si spalmano sugli azionisti ma anche i rischi (se la casa viene rivenduta ad un prezzo minore anticipato dalla banca)
    La FED (quindi Bernake) non avrebbe dovuto permettere questa speculazione finanziaria, ma una legge (quella di Regan, mi sembra) ha abolito alcuni vincoli.

    Finche' tutti vogliono comprare una casa, il sistema funziona, perche' la domanda di case e' alta e raramente la banca rivende le case in perdita (es la banca apre un mutuo anticipando 10 000 $, i messicani non lo ripagano, ma la banca rivende la casa a 11 000 $ e guadagna ulteriori 1000 $ oltre agli interessi pagati finora dai messicani).

    Per questo motivo tutte le banche si sono buttate sui subprime senza pensare, esattamente come all'epoca della new economy, tutti finanziavano qualsiasi stronzata legata al campo ITC. Il prezzo delle case si e' quindi impennato e tutto andava a meraviglia.
    Le banche pero' facevano prestiti a chi NON poteva pagare, per ottenere la loro casa (piu' gli interessi fino a quel punto pagati) e rivenderla, in tal modo si e' gonfiata una "bolla" (prezzi e valori esagerati), se riuscivi a pagare, la banca comunque aveva guadagnato dagli interessi.

    Siccome le banche puntavano ai disperati, presto la maggior parte della gente si e' rovinata, non riuscendo a pagare i mutui, quindi sempre meno persone hanno comprato casa, la domanda e' diminuita, l'offerta e' rimasta costante o cresciuta, quindi il prezzo e' calato, e le banche, che avevano anticipato 10 000 $ a mutuo, hanno rivenduto la casa a 9000 $ (o meno) ed hanno perso tantissimi soldi.

    Quelle banche che si sono liberate delle case e dei mutui riconvertiti in azioni non hanno perso nulla, ed infatti non sono fallite. L'errore di alcuni e' essersi fidati troppo del sistema ed essersi dimenticati alcune regole di base dell'economia, ed infatti sono falliti, le loro banche serebbero dovute chiudere o sarebbero dovute essere comprate dalle banche furbe, ed il sistema si sarebbe dolorosamente ripulito (cosa che non e' capitata) esattamente come ai tempi della new economy.
    ...
    non+autenticato
  • ...quindi molto adatto ai precari. Avranno da divertirsi!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Real Gordon
    > ...quindi molto adatto ai precari. Avranno da
    > divertirsi!
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    cazzo ti ridi ???
    quanto speri ancora di durare ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cartes

    > cazzo ti ridi ???
    > quanto speri ancora di durare ?

    Io vado benissimo, 2008 +12% di utili. Sicuramente sentirò anch'io la crisi nel 2009, ma non me la passo male, se anche per assurdo perdessi tutti i clienti ritrovandomi col fatturato a zero potrei comunque vivere con gli affitti degli appartamenti che ho acquistato negli anni, invece di sperperare i guadagni. E se tra un paio d'anni calano per bene i prezzi, altri 2-3 bilocali a Milano da dare in affitto me li compro di sicuro.

    E' la differenza tra chi è previdente e chi spera ancora di prendere la pensione INPS a 70 anni
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Ficoso
    non+autenticato
  • avrai anche un atteggiamento sfrontato (noto anche come "faccia da schiaffi") ma sugli investimenti immobiliari nel prossimo futuro come futuro previdenziale non posso proprio darti torto
    non+autenticato
  • Certo è vero... se non si guarda al di là del proprio naso.

    Ora vorrei sapere: se la gente non ha soldi per pagare l'affitto a che serve avere 40 appartamenti in affitto?
    Metti che dilaghi l'atteggiamento di chi si barrica nell'appartamento che ha affittato, senza più pagare il padrone perché è l'unico modo possibile di sopravvivere.
    Come la metti allora con i tuoi ex-appartamenti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dario Carta
    > Certo è vero... se non si guarda al di là del
    > proprio
    > naso.
    >
    > Ora vorrei sapere: se la gente non ha soldi per
    > pagare l'affitto a che serve avere 40
    > appartamenti in
    > affitto?
    > Metti che dilaghi l'atteggiamento di chi si
    > barrica nell'appartamento che ha affittato, senza
    > più pagare il padrone perché è l'unico modo
    > possibile di
    > sopravvivere.
    > Come la metti allora con i tuoi ex-appartamenti?

    La metto così: li affitto solo a chi so che può pagare. Generalmente studenti universitari fuori sede, provenienti da famiglie benestanti garanti dei pagamenti.
    Non ti pare un'idea "geniale" e complicatissima? Certo mica le affitto al milleurista di turno, su questo non sono per niente FLEXIBLE! Rotola dal ridereRotola dal ridere

    Tranquilli, qui non siamo a Cuba, abbiamo Berlusconi votato in massa ad aprile, mica Fidel Castro, i vostri sogni di revolucion vanno a farsi fo**ere. Annoiato
    8)
    non+autenticato
  • stavo per rispondere la stessa csa (sugli affitti), mentre non condivido affatto il resto, come tutto quello che scrivi con toni sopra le righe.

    Ma se anche l'alternativa dell'affitto non ti convincesse, puoi sempre tenerli sfitti e rivenderli a mercato immobiliare in crescita...non avrai la "pensione", ma un bel tesoretto su cui dormire sonni tranquilli sì (certo non da dilapidare ome fanno molti tra coloro che si lamentano di non arrivare a fine mese con consumi eccessivi dettati dalle "mode", tecnologici e non).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Daniele
    > stavo per rispondere la stessa csa (sugli
    > affitti), mentre non condivido affatto il resto,
    > come tutto quello che scrivi con toni sopra le
    > righe.
    >
    > Ma se anche l'alternativa dell'affitto non ti
    > convincesse, puoi sempre tenerli sfitti e
    > rivenderli a mercato immobiliare in
    > crescita...non avrai la "pensione", ma un bel
    > tesoretto su cui dormire sonni tranquilli sì
    > (certo non da dilapidare ome fanno molti tra
    > coloro che si lamentano di non arrivare a fine
    > mese con consumi eccessivi dettati dalle "mode",
    > tecnologici e
    > non).

    Nei prossimi 2 anni si prevedono cali nell'immobiliare (va beh che lo dicevano anche per il 2008, ma a Milano non è calato niente), ma la cosa non mi dispiace, tanto nel lungo periodo continueranno a salire, ne approfitterò per nuovi acquisti.

    In pensione ci voglio andare a 40, max 45 anni, naturalmente tutto grazie agli affitti, mica sono un parassita che chiede soldi all'INPS io. Ficoso
    non+autenticato
  • sembrate seri Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dario Carta
    > sembrate seri Occhiolino

    io sono serissimo. Già ora se volessi potrei "pensionarmi", ma gli affitti che prendo attualmente (equivalgono più o meno allo stipendio di un quadro aziendale) non mi consentirebbero di mantenere lo stesso tenore di vita.
    Mi ci vogliono, oltre a quelli che ho già, almeno altri 3-4 bilocali in zone universitarie a Milano (vanno sui 1000 euro al mese l'uno), poi direi che potrebbe anche bastare.

    Perchè, tu affidi il tuo futuro all'INPS?! Allora hai un futuro proprio FLEXIBLE! Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • In realtà tu sei comunque un parassita perchè vivi sui soldi (affitti degli altri).

    Anzi, probabilmente sei il parassita della peggior specie, perchè speculi in un mercato che è relativamente protetto.

    Insomma, sei il classico imprenditore che "fa il frocio con il culo degli altri".

    Se fossi un vero imprenditore, uno che investe in tecnologia, verresti spazzato via in un batter di ciglia, perchè non vali nulla.

    - Scritto da: The Real Gordon
    > - Scritto da: Daniele
    > > stavo per rispondere la stessa csa (sugli
    > > affitti), mentre non condivido affatto il resto,
    > > come tutto quello che scrivi con toni sopra le
    > > righe.
    > >
    > > Ma se anche l'alternativa dell'affitto non ti
    > > convincesse, puoi sempre tenerli sfitti e
    > > rivenderli a mercato immobiliare in
    > > crescita...non avrai la "pensione", ma un bel
    > > tesoretto su cui dormire sonni tranquilli sì
    > > (certo non da dilapidare ome fanno molti tra
    > > coloro che si lamentano di non arrivare a fine
    > > mese con consumi eccessivi dettati dalle "mode",
    > > tecnologici e
    > > non).
    >
    > Nei prossimi 2 anni si prevedono cali
    > nell'immobiliare (va beh che lo dicevano anche
    > per il 2008, ma a Milano non è calato niente), ma
    > la cosa non mi dispiace, tanto nel lungo periodo
    > continueranno a salire, ne approfitterò per nuovi
    > acquisti.
    >
    > In pensione ci voglio andare a 40, max 45 anni,
    > naturalmente tutto grazie agli affitti, mica sono
    > un parassita che chiede soldi all'INPS io.
    >Ficoso
    non+autenticato
  • Il capitalismo prima o poi avrebbe raggiunto la saturazione. Se continua di questo passo la società dovrà cambiare per forza, speriamo solo che la storia abbia insegnato qualcosa, nel momento in cui i governi dovranno per forza di cosa virare a sinistra.
    non+autenticato
  • Mhhh e tireranno di nuovo su il muro di Berlino? Sorride
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 29 gennaio 2009 14.45
    -----------------------------------------------------------
  • ...è la triste verità del mercato italiano dove gli informatici non vengono assunti, si preferisce tenerli precari...
    altro che licenziamenti, basta che non rinnovino il contratto (che è nell'ordine di mesi) e il gioco è fatto!!!!
    a spalare manderei tutti i commerciali STRAPAGATI E ASSUNTI che vendono il lavoro degli informatici e si prendono i soldi/meriti!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: italiano
    > ...è la triste verità del mercato italiano dove
    > gli informatici non vengono assunti, si
    > preferisce tenerli
    > precari...
    > altro che licenziamenti, basta che non rinnovino
    > il contratto (che è nell'ordine di mesi) e il
    > gioco è
    > fatto!!!!
    > a spalare manderei tutti i commerciali STRAPAGATI
    > E ASSUNTI che vendono il lavoro degli informatici
    > e si prendono i
    > soldi/meriti!!!!

    non posso che straquotarti.... chi lavora nel campo della consulenza informatica conosce bene questa triste realtà che hai descritto.
    non+autenticato
  • ma fai il piacere, li conosci solo tu i commerciali strapagati ed assunti dell'informatica. ciao va.
  • Poi si lamentano che un informatico insoddisfatto ha infilato un pò di codice "maligno" che gli permette di sabotare il sistema ....
    non+autenticato
  • - Scritto da: N.C.
    > Poi si lamentano che un informatico insoddisfatto
    > ha infilato un pò di codice "maligno" che gli
    > permette di sabotare il sistema
    > ....
    + software maligno - co.co.pro !
    non+autenticato
  • È il cosiddetto "bug tecnico", che permette al suo creatore e sviluppatore di renderlo inutilizzabile se il cliente non paga o se ne abusava. Quando ero studente, tale add-in doveva, naturalmente nell'estica studentesca, far parte di qualsiasi codice scritto a scopo commerciale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aname
    > È il cosiddetto "bug tecnico", che permette al
    > suo creatore e sviluppatore di renderlo
    > inutilizzabile se il cliente non paga o se ne
    > abusava. Quando ero studente, tale add-in doveva,
    > naturalmente nell'estica studentesca, far parte
    > di qualsiasi codice scritto a scopo
    > commerciale.


    Scusami l'ignoranza, ma questa non e' una vera e propria bomba logica (e quindi credo punibile secondo legge) ?
    non+autenticato
  • In realtà , l'articolo parlava di situazioni extra italiane,comunque parlando della nostra realtà, possiamo dire che ormai il lavoro nell'ambito IT è definitivamente morto.

    Ci sono stati periodi d'oro dove ,chi ha potuto ha fatto quelle due lirette ;

    ormai ci sono oasi dove salvarsi , ma sono oasi che accolgono i soliti che hanno accesso a posti garantiti ( varrebbe indifferntemente per il sistemista Unix come per il pettinatore di mantelli di cammello ) ;

    al di fuori di quello ,c'è il deserto.

    E se ci pensiamo bene , è anche giusto : perchè mai una nazione arretrata ed incivile come questa dovrebbe dar spazio a lavori di ingegno o settori di ricerca o ad alto valore culturale ?
    non+autenticato
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