ScambioEtico: urgente legalizzare il P2P

In seguito alle manifestazioni in quattro città italiane, ScambioEtico.org prepara una lettera per il Governo già sottoscritta da alcuni gruppi. Per chiedere che la proposta di legalizzazione del P2P non rimanga ferma in Parlamento

Roma - Quanti sono gli italiani che utilizzano le reti di scambio per condividere materiale protetto da diritto d'autore? Quando avrà fine il conflitto tra industria dei contenuti e utenza Internet? ScambioEtico.org, associazione che da anni si batte per un diverso approccio alla questione, sta raccogliendo adesioni per una lettera aperta indirizzata al Governo, in cui si chiede che venga "sbloccato" l'iter della proposta di legge per la legalizzazione del P2P.
Ecco il testo qui di seguito:

"Al Presidente del Consiglio dei Ministri
e, p.c: al Ministro dei Beni e le Attività Culturali
al Ministro degli Affari Interni

Egregio Presidente,
poiché, nonostante i numerosi comunicati stampa inviati ed a parte qualche frammentaria notizia apparsa in Rete, nessuno dei tradizionali mass media ne ha dato notizia, ho preso l'iniziativa di redigere questo comunicato per informarLa che, il giorno 13 dicembre 2008, abbiamo promosso in 4 città italiane manifestazioni volte a sollecitare l'iniziativa politica per legalizzare in Internet la condivisione - purché non a fine di lucro - di opere protette dal diritto d'autore.
Non è un mistero per nessuno che anche in Italia ci siano milioni di persone che attraverso la rete telematica condividono musica, film ed altre opere dell'ingegno e questi cittadini vengono, dagli autori e dall'industria dell'intrattenimento, definiti ladri nella convinzione che, se non fosse possibile reperire le opere in questo modo, esse verrebbero legalmente acquistate. È vero, le persone scaricano da Internet molte cose, ma è altrettanto vero che, se non potessero ottenerle in quel modo, difficilmente spenderebbero dei soldi per acquistarle attraverso canali legali. In tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo è assai probabile, infatti, che di molte opere se ne farebbe a meno (in particolare quelle meno recenti), mentre altre potrebbero essere reperibili, ad esempio, da registrazioni dalle radio, dalle TV, da copie effettuate tramite acquisti collettivi (prima della diffusione massiccia delle connessioni a banda larga questa era la prassi costante) o - ancora peggio - acquistandole attingendo al vastissimo mercato illegale. Invece, grazie alla possibilità di scaricare tali opere da Internet, questo mercato clandestino si è, in questi ultimi anni, di molto ridotto. Siamo a conoscenza che al momento ci sono forti pressioni per introdurre, non solo in Italia, una legislazione che - a nostro avviso - viola la privacy, in quanto delega ai privati il monitoraggio e l'intercettazione delle comunicazioni in Internet, nonché l'estromissione dalla stessa di quegli utenti che, attraverso il file sharing, contravvengono la disciplina del diritto d'autore, ma osiamo sperare che la Sua sensibilità per la privacy e per la dottrina liberale non voglia cedere a siffatte misure invasive ed oscurantiste.

Concorderà con noi riguardo al fatto che l'arte, la cultura e la conoscenza non debbano essere mercificate oltre una certa soglia, come crediamo fermamente che sarebbe un grande traguardo per un Governo volto al progresso il riuscire a rendere tutto ciò alla portata anche dei ceti meno abbienti nel modo più ampio ed immediato possibile. Invece di combattere una battaglia per tutelare la proprietà intellettuale con sistemi criminalizzanti e accentratori, ci permettiamo di suggerire quanto possa essere più proficuo intraprendere un percorso in grado di apportare degli utili anche attraverso la condivisione di opere d'ingegno, purchè, ovviamente, non vi siano fini commerciali. Questa strada è - a nostro avviso - percorribile attraverso l'istituzione di un sistema di licenze collettive che legalizzino le condivisioni telematiche non a scopo di lucro, utilizzando a tal fine dei particolari siti che facciano da filtro affinché le opere condivise non siano di qualità elevata da sostituire l'acquisto dell'originale, ma - piuttosto - possano essere considerate "copie di valutazione e promozione" e, come tali, persino propedeutiche all'acquisto in alta qualità degli originali stessi attraverso i canali ufficiali di vendita.

Poco prima di natale il Senato ha approvato l'Ordine del Giorno (n. G3.174 al DDL n. 1209) per consentire la nascita di altre società di intermediazione, raccolta e ripartizione dei compensi del diritto d'autore. A tale proposito gradirei segnalarLe che presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati è stata depositata, in attesa di valutazione, la PdL N° 185 che va proprio in questa direzione; sempre in attesa del vaglio vi è, inoltre, anche la PdL N° 187, nata con lo scopo di proporre una soluzione atta a legalizzare queste condivisioni attraverso un sistema di licenze collettive. La nuova figura di una società che raccolga e ridistribuisca, sulla base di imparziali criteri meritocratici, tutti gli introiti provenienti dalle condivisioni non commerciali attraverso Internet, sarebbe la svolta legalizzatrice di questo fenomeno, procurando, al contempo, ulteriori introiti per i detentori dei diritti di sfruttamento.
La invitiamo, quindi, a prendere visione delle succitate PdL nn° 185 e 187, augurandoci che, condividendone la sostanza, voglia far sì che esse ottengano presto l'urgente calendarizzazione dei lavori parlamentari.

In un momento storico in cui stanno facendosi largo diverse politiche repressive ed oscurantiste, di cui la Francia ultimamente si sta facendo promotrice, la soluzione individuata nelle licenze collettive potrebbe essere sinonimo, per il Paese che intendesse adottarla, di grande innovazione liberale anche in ambito internazionale.

Augurandomi che tale proposta venga al più presto presa in giusta considerazione, mi permetto di suggerire che - nel frattempo - quanto meno le opere che hanno ormai concluso il loro primario ciclo commerciale possano essere legittimamente condivise, sempre sottintendendo che ci si stia riferendo ad azioni prive di scopi commerciali. Infatti dopo qualche anno musica, film, libri, ma anche software e videogiochi perdono di interesse e diventano un patrimonio culturale di cui sarebbe bene garantire la più ampia disponibilità, anche allo scopo di favorire, attraverso la conoscenza, l'eventuale acquisto degli originali di "qualità". Su questo ultimo punto la nostra Associazione si è particolarmente impegnata e siamo disponibili in qualsiasi momento ad un incontro, per avere la possibilità di esporre in modo più articolato la nostra visione di come la liberalizzazione di queste opere possa essere fattibile senza - non soltanto - creare danno al mercato, ma anzi, favorirlo e contribuire nel contempo a farlo crescere ancora di più.

Cordiali Saluti

Luigi Di Liberto
presidente Associazione Scambio Etico"
61 Commenti alla Notizia ScambioEtico: urgente legalizzare il P2P
Ordina
  • Sig. Luigi Di Liberto, ci tengo a farle sapere che un suo collega con la scusa dello scambio etico ha raccolto "ufficialmente" con una scusa di "donazioni spontanee" gli stessi soldi che mio cugino ha speso per pagare la casa in cui vive, questo sempre se non sono di più. La scusa è stata quella di dire che per esistere il sito aveva bisogno di soldi per coprire le spese elettriche, comprare server cazzuti, mille euro di avvocato ecc.
    Dunque ( devo sforzarmi di non offendere nessuno ).... innanzitutto quello che si scarica grazie all'esistenza del sito non è roba che gli appartiene dato che è roba che è costata soldi per produrla ad altri e non ai componenti del sito in questione, lo stato non ha detto che è possibile diffondere opere passati 18 mesi e spero non lo farà mai: che significa? i soldi per fare il film ce li metto io e decido io se voglio renderlo pubblico o pretendere un compenso anche dopo 100 anni, esattamente come chi spende dei soldi a costruire una casa poi la può affittare anche dopo 100 anni! Inoltre sul sito c'è roba recente che rappresenta fonte di reddito attuale odierno, e non solo sciuscià e ladri di biciclette... ci siamo capiti vero?!
    Il fatto di aver raccolto soldi con richieste di offerte pena la non esistenza del sito é un falso! Cioè é falso che per far esistere un sito di scambio etico servissero quei soldi, e in ogni caso é un lucro illecito intascare dei soldi per far esistere un'attività che si basa su cose di cui non si ha nessun diritto di sfruttamento! La gente ha dato soldi perché il sito permette la diffusione di materiale commercializzabile di proprietà di terzi... La gente ha dato soldi per avere la possibilità di godere di queste cose senza comprarle, quindi chi ha ricevuto questi soldi ha commesso un ulteriore atto improprio istigando queste persone a compiere un illecito collettivo dando l'impressione che essendo collettivo fosse giustificato.
    Nessun sito ha mai usato questa tecnica di persuasione così bene, come ci è riuscito? Semplice, creando una sorta di cittadella con sindaco assessori etc, quindi motivando psicologicamente coloro che necessitano di sentirsi qualcuno all'interno di una società anche fosse solo virtuale. Inoltre e quì c'è la perversione, ha fatto leva sul masochismo innato che pervade chi agogna un riconoscimento costante giornaliero duraturo, e mi riferisco ai collaboratori che non solo si fanno un cuore così per procurare materiale interessante al meglio della qualità possibile, ma lo mettono a disposizione di chi vuole prelevarlo con un sistema di peer-to-peer che richiede tanto per fare un esempio la presenza sia di chi lo cede per primo sia di chi lo prende per periodi che possono essere di un giorno come di una settimana o molto di più per un file di appena 700 megabyte e a volte non si conclude nemmeno se si interrompe la catena... ma le pagine che ne mostrano la bellezza e l'esistenza di quel file sono lì sul sito a ingolosire chi lo vuole, creando una sorta di dipendenza dall'esistenza in vita del sito. Dal modo di esprimersi dei frequentatori ( alcuni al limite del fanatismo ) posso affermare senza timore di smentita che se improvvisamente il sito sparisse costoro subirebbero uno shock pari alla perdita di una persona amata o un amico un parente ecc insomma esseri reali viventi... Ho osservato per parecchio tempo questa realtà e non demonizzo falsamente nessuno: provate a iscrivervi e a esprimere educatamente delle idee leggermente contrarie alle loro e vedrete la reazione.
    Ritornando alla illecita raccolta di soldi per far esistere il sito, se si fosse optato per un sistema di peer-to-peer diverso non ci sarebbe stato assolutamente bisogno di spendere un fico secco, esattamente come non spende nessuno abbia un sito anche con moltissimi iscritti. Infatti il sistema TORRENT è l'unico che necessita di avere un server centrale con funzioni di TRAKER per gestire il traffico di indirizzi etc... Quindi ricapitolando: il sistema è lento più e insicuro più di altri, costoso, e inoltre coinvolge intimamente chi effettua download o upload per molto tempo e lasciando tracce statistiche e probabilmente di indirizzi etc coinvolgendo anche legalmente chi lo usa... e questa cosa se si rivelasse esatta mi sembra una bastardata coi fiocchi. A cosa servirebbe pagare un avvocato se quello che si fà è scambiare cose leggittime quindi assolutamente legali?
    Sig. Di Liberto sò benissimo che lei appoggia ad oltranza queste persone perchè ha ricevuto dei soldi da loro sottoforma di risarcimento-compenso per averli aiutati in passato, quindi non mi aspetto che lei faccia nulla, se non che faccia sparire questo mio scritto per impedire che qualcuno lo legga e abbia voglia di saperne di più. Ma non c'è problema perché andrò avanti per sputtanare queste persone, farò tanto rumore che la legge dovrà decidere se intervenire come si deve o leggittimizzare con il proprio assenso ogni forma di illecito uso di opere altrui... e quì sono dolori mi creda, perché se permettono a un sito che conta oltre 270,000 iscritti ( e per scaricare non serve essere iscritti, quindi parliamo di oltre 270,000 convinti proprio ) di commettere illecito allora nulla è vietato.
    Buona giornata.
    non+autenticato
  • Ma davvero davvero davvero credete che la pirateria non faccia nessun danno? Che non diminuisca gli introiti legalissimi di chi ha fatto una cosa come produrre un film una musica un libro? Da che mondo è mondo se uno ad esempio scrive un libro fà la videocasseta del concerto, gira un film un cartone animato un documentario ecc guadagna dei soldi. Che siano molti pochi troppi nessuno ha il diritto di impedirglielo se non gli acquirenti che se vogliono comprare comprano altrimenti no, chi vieta di comprare un libro e leggerlo in cinque? Nessuno! Quando mai è stato un reato se presto un dvd a qualcuno, ma se faccio un sito che permette di scaricarlo gratis per vanagloria o peggio per lucro, e anche 1 euro è lucro, anche se dico che mi serve per coprire le spese del sito è lucro, beh questo è un reato. Il reato di aver istigato chi avrebbe potuto comprare quel prodotto a non farlo perchè glielo faceva avere gratis, e a istigare a questo stile di pensiero non fà sì che ci rimette qualcuno secondo voi?
    Faccio un esempio: mettiamo il regista del film "the corporation" costui crea per poi vendere un prodotto il suo film di conoscenza sul mondo delle corporazioni che aiuta tutti noi a capire meglio il mondo che ci circonda, ma vende molti meno dvd di quelli che avrebbe potuto. Ora, quale sarà la conseguenza? Che invece di essere scoraggiato farà i salti di gioia e non perderà tempo per farne un'altro e un'altro e un'altro ancora? NON CREDO PROPRIO! Voi tutti parlate così perchè a essere toccata non è la vostra di tasca, se si potesse piratare il lavoro di ognuno di voi facendolo fare a altri per molto molto meno costringendovi a stringere i denti, costringendovi ad abbassarvi da soli il vostro stipendio per continuare a lavorare perchè c'è chi lo fà per meno o addirittura gratis allora sapreste cosa prova chi si vedersi scivolare di mano guadagni leggittimi ma mai avuti.
    Il paragone col mondo del lavoro che ho fatto stà avvenendo e a causa di una presunta libertà di scelta e autonomia dei datori di lavoro, fare il mercato libero del lavoro, usando libero come concetto allora come voi concepite una libertà dell'opera d'ingegno, così facciamo a chi la offre di meno non avendone nessun diritto, o come nel caso della pirateria a dandola gratis!
    Ci sono siti che con la scusa della libertà di scambio creano la mentalità del tutto gratis, attenti!!!!!
    non+autenticato
  • In un paese democratico una cosa che fanno tutti dovrebbe essere LEGALE! Punto. Anche se è brutta e non si deve dire, come mettersi le dita nel naso, stendere i panni fuori dal balcone, andare di 10 o 20 km orari sopra il limite, etc... Siamo o non siamo in democrazia?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marcello Mazzilli
    > In un paese democratico una cosa che fanno tutti
    > dovrebbe essere LEGALE! Punto.

    Questa non è democrazia, ma anarchia.
  • ecco lo striscione che hanno fatto...mah..

    io penso ai musicisti che da bambini iniziano a suonare uno strumento, poi fanno i primi gruppi tra amici, vanno a lezione di musica, capiscono che la musica e' la loro strada, si fanno la gavetta, alla fine diventano famosi e il primo pirla scarica la loro musica su emuleeee

    Si si hai voglia a dire che il p2p aiuta, ma comprare il cd no?
    Ma fino a 10 anni fa quanto internet quasi non estisteva, la musica era morta? e 50 anni fa? ebbe oggi, se non si legalizza il p2p la musica puo morire da un momento all'altro...

    dal sito di scambioetico:
    ...Lo Scambio Etico è qualcosa che, pur facendo condivisione -senza fine di lucro- di opere protette dal diritto d'autore, si auto-limita, in modo da ledere il meno possibile i legittimi interessi degli aventi diritto, evitando di mettere in condivisione film e musica con meno di 18 mesi dalla prima commercializzazione.....

    ahah, ma chi di voi aspettera' 18 mesi prima di scaricare l'ultimo album o film?
    Un film 18 mesi dopo, ahah che assurdita' si leggono al giorno d'oggi.

    dall'articolo:
    ... È vero, le persone scaricano da Internet molte cose, ma è altrettanto vero che, se non potessero ottenerle in quel modo, difficilmente spenderebbero dei soldi per acquistarle attraverso canali legali...

    e se non le acquistano pace amen...
    Ma state facendo sta battaglia p2p per far promuovere e arricchire gli artisti che loro, poverini, non se la sanno cavare da soli? state facendo sta cosa per far arricchire Pupo, i lunapop, laura pausini???

    Bohhhh.... a meeee.....tutto il vostro concetto mi pare un po' ipocrita.
  • - Scritto da: mirkojax
    > ecco lo striscione che hanno fatto...mah..
    >
    > io penso ai musicisti che da bambini iniziano a
    > suonare uno strumento, poi fanno i primi gruppi
    > tra amici, vanno a lezione di musica, capiscono
    > che la musica e' la loro strada, si fanno la
    > gavetta, alla fine diventano famosi e il primo
    > pirla scarica la loro musica su
    > emuleeee

    robbie williams, madonna, etc

    tutti poveri in canna...


    >
    > Si si hai voglia a dire che il p2p aiuta, ma
    > comprare il cd
    > no?

    ma farli pagare il giusto no?


    > Ma fino a 10 anni fa quanto internet quasi non
    > estisteva, la musica era morta?

    prova a visualizzare: giradischi, cassette.... oppure stereo a doppia piastra...negli anni '80 ormai gli stereoni portatili avevano proprio una funzione DUB...
    e qui hai ragione: la musica NON moriva

    e 50 anni fa?

    un po' più difficile copiare: vero però che il mercato della musica e del cinema era mooooolto meno gonfio (è proprio nei tardi '50 che i teenager diventano protagonisti e fanno schizzare in alto le vendite)


    > ebbe oggi, se non si legalizza il p2p la musica
    > puo morire da un momento
    > all'altro...

    a me non pare che stia succedendo, ma avrai le tue fonti...


    >
    > dal sito di scambioetico:
    > ...Lo Scambio Etico è qualcosa che, pur facendo
    > condivisione -senza fine di lucro- di opere
    > protette dal diritto d'autore, si auto-limita, in
    > modo da ledere il meno possibile i legittimi
    > interessi degli aventi diritto, evitando di
    > mettere in condivisione film e musica con meno di
    > 18 mesi dalla prima
    > commercializzazione.....
    >
    > ahah, ma chi di voi aspettera' 18 mesi prima di
    > scaricare l'ultimo album o
    > film?
    > Un film 18 mesi dopo, ahah che assurdita' si
    > leggono al giorno d'oggi.

    è una proposta. Secondo te inattuabile? se ne può discutere. ma resta una proposta, non sta tentando di descrivere i fatti


    >
    >
    > dall'articolo:
    > ... È vero, le persone scaricano da Internet
    > molte cose, ma è altrettanto vero che, se non
    > potessero ottenerle in quel modo, difficilmente
    > spenderebbero dei soldi per acquistarle
    > attraverso canali
    > legali...
    >
    > e se non le acquistano pace amen...

    e le scaricano pace e amen, tanto non averebbero dato i soldi,non avendoli...


    > Ma state facendo sta battaglia p2p per far
    > promuovere e arricchire gli artisti che loro,
    > poverini, non se la sanno cavare da soli? state
    > facendo sta cosa per far arricchire Pupo, i
    > lunapop, laura
    > pausini???

    ma che te sei fumato? hai detto che la musica muore...

    >
    > Bohhhh.... a meeee.....tutto il vostro concetto
    > mi pare un po'
    > ipocrita.

    a me i difensori dello status quo invece non riescono a sembrare una cosa sola: o ingenui (il DDA difende gli autori, se la legge dice così non è giusto perché la legge è uguale per tutti e giusta etc) o ricchi (lavoro, guadagno, pago, pretendo - e se tu non guadagni vattela a pijà...) o con le mani in pasta (videotecari etc)

    di certo hanno scleto di stare dalla parte del più forte, non del più giusto
    non+autenticato
  • - Scritto da: mirkojax
    > ecco lo striscione che hanno fatto...mah..
    >
    > io penso ai musicisti che da bambini iniziano a
    > suonare uno strumento, poi fanno i primi gruppi
    > tra amici, vanno a lezione di musica, capiscono
    > che la musica e' la loro strada, si fanno la
    > gavetta, alla fine diventano famosi e il primo
    > pirla scarica la loro musica su
    > emuleeee

    Se il settore non rende allo stato attuale, e con i concerti non riescono a sopravvivere ... cercassero un (altro) lavoro !
  • Di chi e' l'ipocrisia?

    I medicinali possono essere brevettati all'estero fino a 25 anni, in italia sembra anche fino a 38 anni
    http://www.informatori.it/informatori/truffol.htm

    Il natale e' appena finito ma pensate che il pandoro, il cui brevetto e' del 1894 prevedeva una durata di SOLO 3 ANNI!:

    http://www.ciao.it/Bauli_Viennese__Opinione_108970...

    I diritti di autore in itaglia, per cose molto meno importanti come la musica i diritti sono pari a tutta la vita dell'autore + altri 70 anni.

    Di chi e' l'ipocrisia?

    Il "diritto d'autore" e' forse la pui' grossa buffonata di questo secolo perche' non ha niente a che vedere con l'autore, ma fa solo comodo a chi distribuisce e vuole avere il controllo su qualunque cosa ha distribuito.

    Per esempio guardate qui:
    http://forum.tntvillage.scambioetico.org/tntforum/...

    si.. La corazzata Potemkin.. un film che anche il ragionier Fantozzi NON avrebbe guardato mai, ma anche questo e' protetto dai "diritti d'autore", o meglio dal "diritto di distribuire".

    Chi e' quindi l'ipocrita?

    Tutte le leggi sul diritto d'autore DEVONO essere riviste, sono vergognose.
    non+autenticato
  • - Scritto da: aPenguin
    > Di chi e' l'ipocrisia?

    l'ipocrisia e' riferita a chi dice di scaricare per beneficiare i musicisti che non prendono niente e sono poco conosciuti.
    Dite che volete la roba gratis tutta e subito e la chiudiamo li. (roba intesa musica, film, software)

    Per quanto riguarda copyright, diritti e brevetti:
    Io faccio il grafico e mi farebbe abbastanza incazzare se uno mi copiasse un logo o un sito web pari pari. Ma secondo te sarebbe giusto cosi, perche' il diritto d'autore e' sbagliato, i brevetti sono sbagliati, la cultura non evolve.... i soldi li potrei fare in altri modi... eh che mi metto a fare i concerti anchio?

    Te che lavoro fai? il fotografo? bene domani mi scarico le tue foto dal tuo spazio flickr e le rivendo a meta' prezzo.
    Come dice, un tabaccaio? come non detto

    Non c'e' niente da rivedere o poco, la roba gratis puo' nascere solo se i detentori dei diritti, di loro scelta decidono di distrubuire le loro opere gratuitamente o sotto licenze CC. Non che, un gruppo di persone con la forza scaricano e decidono quello che o non e' giusto.
  • - Scritto da: mirkojax
    > - Scritto da: aPenguin
    > > Di chi e' l'ipocrisia?
    >
    > l'ipocrisia e' riferita a chi dice di scaricare
    > per beneficiare i musicisti che non prendono
    > niente e sono poco conosciuti.
    >

    Ok, chi ha detto che scarica musica per beneficiare musicisti sconosciuto si riferisse a quei musicisti che in radio non senti mai o quasi mai, quelli che non si sono ancora fatti un nome. Cosi' come ascolti la radio (che non paghi) perche' non considerare il flusso di dati audio che scarichi come un tipo di radio alternativa? Esiste last.fm e altre cose di questo tipo perfettamente legali e gratis, pero' guai a chi se la scarica via emule, torrent o altri client!
    Scaricata e' solo un'altro modo di consumare la musica, dove il controllo lo ha l'utente finale e la scaletta delle canzoni le decide lui. (anche questa e' ipocrisia, streaming radio si p2p no)

    E tra le cose che scarichi potresti anche per caso di ascoltare la musica di qualche gruppo a te sconosciuto che magari ti piace e di cui ti ricorderai e se ti piace DAVVERO ti compri il loro cd o li scarichi da itunes/amazon.


    > Dite che volete la roba gratis tutta e subito e
    > la chiudiamo li. (roba intesa musica, film,
    > software)
    >

    La stessa cosa si puo' dire anche qui, il p2p lo puoi considerare un'enorme vetrina in cui sono disposti tutti i prodotti che vuoi compresi quelli di cui non avevi mai sentito e che magari ti incuriosiscono. Una copia scaricata NON E' una copia NON VENDUTA.

    > Per quanto riguarda copyright, diritti e brevetti:
    > Io faccio il grafico e mi farebbe abbastanza
    > incazzare se uno mi copiasse un logo o un sito
    > web pari pari. Ma secondo te sarebbe giusto cosi,
    > perche' il diritto d'autore e' sbagliato, i
    > brevetti sono sbagliati, la cultura non
    > evolve.... i soldi li potrei fare in altri
    > modi... eh che mi metto a fare i concerti
    > anchio?
    >

    I brevetti in certi ambiti ci possono anche stare, non ho mai detto che e' totalmente sbagliato, ma che andrebbe riformato perche' proprio come nel caso della musica e' vomitevole sentire che puoi fare una canzone, venire pagato subito per il lavoro appena fatto e in piu' percepire denaro per tutto il resto della tua vita + altri 70 anni ed e' ancora piu' vomitevole sentirsi fare la morale dai personaggi che alla fine ne guadagnano veramente cioe' case discografiche siae e all'estero RIAA MPAA & company. Il diritto d'autore o meglio il "diritto di distribuire" deve essere diminuito in termini di durata, questo intendevo.

    Comincia a leggere qualche notizia da http://torrentfreak.com/ poi forse cambierai idea..


    > Te che lavoro fai? il fotografo? bene domani mi
    > scarico le tue foto dal tuo spazio flickr e le
    > rivendo a meta'
    > prezzo.
    > Come dice, un tabaccaio? come non detto
    >

    Sono programmatore/analista su sistemi mainframe IBM 3090 in cobol (CICS/batch DB2) con clienti come banche, assicurazioni, gruppi assicurativi. Faccio parte della categoria del "Bravo informatico" di cui aveva scritto Cubasia un'annetto fa circa. Se facessi il fotografo ti direi di copiartele tranquillamente le foto che faccio, invece se vuoi ti posso passare tranquillamente il codice di tutti i programmi che ho fatto o a cui posso accedere, non me ne frega niente.
    A differenza di questi "artisti" io, come la maggior parte della gente normale percepisco uno stipendio e attualmente nessuno mi paga e mai mi paghera' i diritti d'autore per un programma che avevo fatto 5 o 10 anni fa anche se la programmazione e' un lavoro creativo che qualcuno osa definire da artista.


    > Non c'e' niente da rivedere o poco, la roba
    > gratis puo' nascere solo se i detentori dei
    > diritti, di loro scelta decidono di distrubuire
    > le loro opere gratuitamente o sotto licenze CC.
    > Non che, un gruppo di persone con la forza
    > scaricano e decidono quello che o non e'
    > giusto.

    Ha.. dimenticavo che i film/musica che si scarica di solito e' solo una versione ridotta e degradata dell'Opera originale e potrebbe essere definita quasi come materiale promozionale per invogliare la gente (se davvero la ritiene degna) a comprare l'originale. Per i programmi si e' tutta un'altra cosa..

    I detentori dei diritti, che nella maggior parte si identificano come i distributori sono i primi che devono cambiare atteggiamento e non c'e' nulla che possono fare per impedire che la gente si scarichi musica/film/programmi cosi' come fino a qualche anno fa nessuno poteva impedire di copiarsi un film su vhs e poi dare la cassetta a un'altro.
    non+autenticato
  • . Il diritto d'autore o meglio il "diritto
    > di distribuire" deve essere diminuito in termini
    > di durata, questo
    > intendevo.`

    ok e mi sta bene pure a me.
    Che quella giappa di yokoone prende ancora oggi un sacco di soldi per ogni disco di john lennon venduto non mi sta bene.



    >
    > Comincia a leggere qualche notizia da
    > http://torrentfreak.com/ poi forse cambierai
    > idea..

    Lost la serie piu' scaricata della storia... Si uno lo scarica, e poi si compra il dvd, ma chi e' sto pirla? capirei la musica, ma una serie tv. La serie completa costera centinaia di euro in dvd.

    Se facessi il fotografo ti
    > direi di copiartele tranquillamente le foto che
    > faccio, invece se vuoi ti posso passare
    > tranquillamente il codice di tutti i programmi
    > che ho fatto o a cui posso accedere, non me ne
    > frega niente.

    beh sei te a dare il permesso va bene, non sono gli altri che ti rubacchiano la roba a tua insaputa.


    > Ha.. dimenticavo che i film/musica che si scarica
    > di solito e' solo una versione ridotta e
    > degradata dell'Opera originale e potrebbe essere
    > definita quasi come materiale promozionale

    beh... e' uscito il Divx 7 per comprimere i film in blueray. Qualita' degradata e promozionale me la immaginavo piu come un filmato 320x240 a 15fps

    > Una copia scaricata NON E' una copia NON VENDUTA.
    vero, anni fa comprai piratato photoshop 3 quando ancora si faceva cosi pure nei negozi, qualche anno fa poi ho comprato la versione cs3 e cosi adobe ci ha fatto i soldi .. ma e' stata dura! e se trovava un utente piu' disonesto di me?
    mah...aspettare che l'utente forse in un futuro compri l'opera scaricata non mi sembra un gran bel modello di business.

    > I detentori dei diritti, che nella maggior parte
    > si identificano come i distributori sono i primi
    > che devono cambiare atteggiamento e non c'e'
    > nulla che possono fare per impedire che la gente
    > si scarichi musica/film/programmi cosi' come fino
    > a qualche anno fa nessuno poteva impedire di
    > copiarsi un film su vhs e poi dare la cassetta a
    > un'altro.

    non so, ma legalizzare il p2p cosi com'e' non mi sembra una soluzione.
  • Infatti il problema e' trovare qualcosa che possa accontentare un po tutti.

    --le serie tv/film--
    Effettivamente costano una barca di soldi! C'e' chi comunque le compera magari dalle edicole perche' proprio ci tiene ad averla tutta completa e qualcuna ne ho anche io che sono "colpevole" di scaricare.
    Ma facciamo un'esempio reale, mettiamo che certa sera ti dimenti di accendere il videoregistratore e perdi la puntata di una serie che ti piace perche' avevi un'impegno che si fa? Una volta non potevi fare un gran che ora invece puoi usare qualche bel client torrent e scaricarti quello che avevi perso. Questa e' una grande comodita' e non ci sono alternative decenti "legali"... o meglio c'era e c'e' ancora questo servizio qui: http://www.vcast.it che non ho mai usato ma che di cui me ne avevano parlato bene.
    Li potevi impostare il canale e l'orario che volevi registrare e successivamente ti collegavi per prelevare il file della trasmissione (probabilmente con pubblicita' inclusa) come un videoregistratore. Purtroppo dopo poco tempo mediaset li ha obbligati a togliere i loro canali da quel servizio, cosa che hanno fatto. Qualche mese dopo mediaset ha creato il portale di rivideo, una cosa simile ma ovviamente a pagamento e con altre limitazioni tecniche che per me lo rendono un colossale EPIC FAIL e mai usero'.

    Allora che si fa? Scaricare sembra violare l'undicesimo comandamento del Signore, le alternative legali sono scarse o troppo costose quindi che si fa? Se la stagione di una serie tv la vendessero gia' rippata in xvid o meglio ancora in H.264 con contenitore mkv a 10 max 15 euri su un paio di dvd io le comprerei ed eviterei di scaricare risparmiando tempo, inoltre occupano meno spazio 2 dvd che i cofanetti da 6/7 dvd a stagione, invece i prezzi li tengono troppo alti anche per cose che sono gia' state trasmesse mille volte in tv.

    L'altra alternativa, sarebbe fare come l'isola di Man http://punto-informatico.it/2531292/PI/News/isola-... dove tutti pagano una piccola tassa x foraggiare le industrie dei contenuti.

    In definitiva ci sono due cose che devono essere fatte: rivedere le leggi dei diritti di distribuzione.. ops volevo dire diritti d'autore, accorciandone i tempi l'altra e' di proporre vere alternative per scaricarsi anche le puntate di LOST abbassando i prezzi e dando la possibilita' di scaricarsele velocemente senza limitazioni di vederle al pc con media player perche' i video sono codificati con DRM.

    Tutte le misure antipirateria che prevedono i 3 avvisi, la disconnessione, il filtraggio dei protocolli sono fallimentari perche' l'unica cosa che puo' provocare questo tipo di repressione e' lo sviluppo di altre tecnologie e protocolli per scavalcarli e nel peggiore dei casi porta la gente, gli utenti che hanno sottoscritto un'abbonamento, a dire addio a internet e tanti saluti all'innovazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: aPenguin
    > --le serie tv/film--
    > Effettivamente costano una barca di soldi! C'e'
    > chi comunque le compera magari dalle edicole
    > perche' proprio ci tiene ad averla tutta completa
    > e qualcuna ne ho anche io che sono "colpevole" di
    > scaricare.

    Non sono per nulla d'accordo.
    Quelle poche volte che sto a casa mi piace guardare qualche serie TV. Così acquisto molti cofanetti, spesso senza conoscere nulla della serie (è il caso di Lost, per esempio).
    In genere il prezzo non è affatto eccessivo: si tratta di un costo tra i 2 ed i 5 euro a disco, che contiene di solito quattro episodi. Anche nei casi più costosi non si arriva a superare di molto un solo euro ad episodio.

    Tra connessione, elettricità, tempo impiegato ed eventuale disco su cui archiviarlo, siamo sicuri che scaricare lo stesso episodio (in qualità decisamente inferiore) non costi di più?

    Il discorso cambia, certamente, se si cerca un solo episodio 'perso'. Dal mio punto di vista non è una tragedia saltarlo a meno che non ci sia di mezzo un particolare interesse: cosa che riporta alla serie completa... ma a questo punto mi fermo perché dovrei fare ipotesi su punti di vista che non mi appartengono.
  • - Scritto da: mirkojax
    > Lost la serie piu' scaricata della storia... Si
    > uno lo scarica, e poi si compra il dvd, ma chi
    > e' sto pirla? capirei la musica, ma una serie tv.
    > La serie completa costera centinaia di euro in dvd.

    Lost? Avrò speso si e no centoventi, centotrenta euro complessive per le quattro serie (che non avevo mai visto in TV, tra l'altro). Mi pare sia decisamente più pratico ed economico che scaricare tutto il centinaio di episodi (viene poco più di un euro a episodio... senza contare i dischi di contenuti extra che possono non interessare). E questo vale per tutte le serie: mi pare stupido cercare copie illegali e dover aspettare la fine del download per evitare di uscire di casa.

    > non so, ma legalizzare il p2p cosi com'e' non mi
    > sembra una soluzione.

    Lo scambio di file non è illegale. La questione è la regolamentazione del diritto d'autore che, com'è oggi, non tutela gli autori né i fruitori.
  • > anche se la programmazione e' un lavoro creativo che
    > qualcuno osa definire da artista.

    "Code is Poetry", dice qualcuno...
  • Intanto complimenti per aver abboccatoSorride


    Secondariamente: da un poco vedo in giro board private che usano la casella e-mail per lo scambio.

    Ti fai una casella mail, prenoti quel che ti interessa e poi scarichi con comodo.
    Il tutto protetto da cifratori e quant'altro.

    Perché ostinarsi sulla strada del P2P, quando ci sono mezzi migliori e più riservati?
    C'è pure chi pensava che siti come Rapidshare fossero il futuro, invece il futuro sono le caselle di posta elettronica.

    Il P2P è un'era passata, il M2M (mail 2 mail) è il presente.
    non+autenticato
  • con allegati di dimensione max di quanti MB?
    non+autenticato
  • Guarda che prima del p2p si usavano le mail... per ovvi motivi di efficenza e velocità hanno smesso con le e-mail e hanno inventato il p2p... perchè dovrebbero tornare indietro??
    non+autenticato
  • ecco che arrriva il genio di turno
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 12 discussioni)