Transcend punta sul solido in movimento

Per i dischi USB da portare sempre in giro l'azienda taiwanese punta sugli SSD. La moda delle memorie flash dilaga

Roma - È piccolo che più piccolo quasi non si può, leggerissimo e pare la soluzione ideale per chi ha bisogno di un po' di storage da portarsi sempre appresso. Il nuovo SSD18M di Transcend è il primo disco esterno equipaggiato con memoria a stato solido ad essere stato annunciato, e forte di questo primato si dovrebbe lanciare presto alla conquista delle borse dei più accaniti globe-trotter digitalizzati.

Il nuovo SSD18MIl nuovo dispositivo monta dischi da appena 1,8 pollici, declinati nei tagli da 32 a 128 gigabyte. Misure inedite per i dischi SSD di Transcend, soprattutto nel formato ridotto, che tuttavia garantiscono a SSD18M dimensioni da primato: in borsa occuperà appena 80x50x12,5 millimetri, gravando sulle spalle del suo proprietario per appena 50 grammi. Quanto basta per fare la felicità di molti manager e freelance perennemente afflitti da mal di schiena a causa di borse e cartelle fin troppo satolle.

Due le interfacce integrate nel dispositivo: per collegarlo al PC si può scegliere indifferentemente una porta USB o una più recente, ma meno diffusa, eSATA. Da quanto si deduce dalle poche informazioni fornite da Transcend, la seconda connessione dovrebbe garantire un po' di velocità in più, ma questo è tutto quanto è dato sapere anche in merito al tipo di chip montato dall'unità: i più performanti e costosi SLC (Single-Level Cell), o i più economici MLC (Multi-Level Cell)? La differenza tra i due tipi di tecnologia, in ogni caso, negli ultimi tempi è andata gradualmente assottigliandosi.
Con la notabile eccezione di Western Digital, ormai tutti i produttori di storage sono al lavoro per sfornare sempre nuovi e più economici modelli dei dischi a stato solido pensati per il mercato consumer ed enterprise: a Transcend per il momento va il primato per le unità esterne, mentre a Toshiba la palma per la capienza (almeno sulla carta). Resta da scoprire quale sarà il prezzo di listino del nuovo SSD18M, anche se le prime quotazioni parlano di 99 dollari per il modello da 32GB, 169 per quello da 64, e infine 285 dollari per l'esemplare da 128 gigabyte.
29 Commenti alla Notizia Transcend punta sul solido in movimento
Ordina
  • Ciazione:"Il nuovo dispositivo monta dischi da appena 1,8 pollici, declinati nei tagli da 32 a 128 gigabyte."

    monta dischi da 1,8??? ma voi siete fuori come un camello!!
    fà sempre più schiffo punto-informatico
    non+autenticato
  • Transcend Information, Inc. (Transcend®), the world’s leading manufacturer of memory products, proudly announces the release of its stylish new 1.8-inch portable solid state drive (SSD)

    Saluti,
    Luca
  • Caro Luca!
    grazie per l'intervento. Mi spiegi dove hai trovato la parola "Dischi" in questa frase:

    Transcend Information, Inc. (Transcend®), the world’s leading manufacturer of memory products, proudly announces the release of its stylish new 1.8-inch portable solid state drive (SSD)

    ??

    :)
    non+autenticato
  • Drive viene spesso tradotto con Disco
    Hard Drive = Disco Rigido
    :)
    non+autenticato
  • Certo, sono d'accordo "Drive viene spesso tradotto con Disco" ma se mi dici che "Il nuovo dispositivo monta dischi..." io capisco che ho un hard disk che và ancora a piatti.
    non+autenticato
  • mmmh...
    Che io sappia drive significa "unità".. o "lettore", o perlomeno "wordreference" lo traduce così.

    Non confondiamo drive con disk..se in inglese ci sono due termini è perché significano due cose diverse.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 04 febbraio 2009 13.07
    -----------------------------------------------------------
  • Per disco si intende l'intero device, non il piatto che giraSorride


    ghgh!
    non+autenticato
  • Il nuovo dispositivo "monta dischi" da appena 1,8 pollici, declinati nei tagli da 32 a 128 gigabyte.

    In effetti non è molto precisa come affermazione. Diciamo che è un po' confusa.
    non+autenticato
  • Si ma quando si parla di un hd da 1.8, 2.5, 3.5 pollici si vuole indicare che i dischi metallici che ci girano dentro hanno un diametro da 1.8, 2.5 o 3.5 pollici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: lll
    > Ciazione:"Il nuovo dispositivo monta dischi da
    > appena 1,8 pollici, declinati nei tagli da 32 a
    > 128 gigabyte."
    >
    > monta dischi da 1,8??? ma voi siete fuori come un
    > camello!!
    Osservazione acuta ma dovevi fermarti qui. Una volta fatto notare l'uso improprio dei temini e suggerita una versione più adatta (tipo: ..Il nuovo dispositivo con il form factor di un hd da 1,8 pollici.. ) dovevi fermarti.
    ..
    Insultare l'autore e la redazione non serve alla discussione e non serve a migliorare punto-informatico.
    Se non sei d'accordo con qualcosa (idea o affermazione che sia) devi smontare o corregere l'idea non attaccare chi l'ha espressa.
    Bambino che non sei altroSorride
    non+autenticato
  • Non è stato proprio un insulto....chiedo scusa se si sono sentiti offesi(anche se non mi sembra visto che Luca non ha scritto niente).
    Cmq, la reazione è stata tale, perchè un sito come questo(tra i primi in Italia!!) non può fare errori del genere. Sono veramente cose banali.
    Mi viene da pensare che PI semplicemente traduce articoli...ma spero di sbagliarmi.
    non+autenticato
  • E le chiavette USB erano a stato liquido?
  • - Scritto da: Cornholio
    > E le chiavette USB erano a stato liquido?

    Faccio poi notare che parlare di "dischi" non ha senso in questo caso... chiamateli "mattonelle", "piastrelle", "fette biscottate" o come vi pare.
    così com'è ora si da l'idea di un disco che gira letto da una testina..
    Funz
    11924
  • Polemiche senza senso. SSD vuol dire solid state DISK, dove sta il problema?

    Non per prendere le difese di PI, ma ogni tanto la polemica è veramente fine a se stessa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: B. e V.
    > Polemiche senza senso. SSD vuol dire solid state
    > DISK, dove sta il
    > problema?

    Che non ha senso, hai mai visto un SSD come è fatto? E' composto da una serie di chippetti quadrati saldati ad una scheda.
    E poi secondo me D può stare per "drive"

    > Non per prendere le difese di PI, ma ogni tanto
    > la polemica è veramente fine a se
    > stessa...

    E' per il bene della lingua italianaCon la lingua fuori
    Se poi gli anglici preferiscono chiamarli dischi, cavoli loro!
    Funz
    11924
  • - Scritto da: B. e V.
    > Polemiche senza senso. SSD vuol dire solid state
    > DISK, dove sta il
    > problema?
    >

    basterebbe chiamarlo "solid state drive" e risolve il prolema.

    > Non per prendere le difese di PI, ma ogni tanto
    > la polemica è veramente fine a se
    > stessa...

    ma ognitanto crocifiggere Il SuperGiornalista Annunziata fa bene alla saluteSorride.
  • Immagino la differenza stia in quello che sta intorno ai chip di memoria. Acessi in parallelo, wear levelling etc.

    Secondo me sarebbero sprecati per il semplice backup dei dati. Ma potrebbero essere utili come disco bootabile con un altro sistema operativo.
    Ogni volta che vado da un cliente diverso devo lavorare con un diverso set di prodotti, o magari gli stessi ma in versioni diverse. Non voglio usare macchine virtuali per questioni di prestazioni e spazio disco. Questi sarebbero utili. Costassero di meno!
    guast
    1319
  • - Scritto da: guast
    > Immagino la differenza stia in quello che sta
    > intorno ai chip di memoria. Acessi in parallelo,
    > wear levelling etc.
    >

    No.
    Che ci siano queste differenze è solo un fattore commerciale e non tecnico.
    Nulla impedisce a una chiavetta USB di possedere un controller a 10 canali e algoritmi di wear levelling tipo i ssd della Intel.

    >
    > Secondo me sarebbero sprecati per il semplice
    > backup dei dati. Ma potrebbero essere utili come
    > disco bootabile con un altro sistema
    > operativo.
    > Ogni volta che vado da un cliente diverso devo
    > lavorare con un diverso set di prodotti, o magari
    > gli stessi ma in versioni diverse. Non voglio
    > usare macchine virtuali per questioni di
    > prestazioni e spazio disco. Questi sarebbero
    > utili. Costassero di
    > meno!

    Avrebbe senso. Lo usi sul tuo con la porta e-Sata, e su quello dei clienti con la usb, se la prima è indisponibile.
    Però non vedo la necessità di un ssd. Un drive tradizionale, magari un 2,5", magari il WD scorpio che va a 7,2krpm, potrebbe essere altrettanto comodo ad una frazione del costo.
  • 8 Gb si trovano a meno di 16 euro = 52 euro x 32 GB, perchè dovrebbero commercializzarlo al doppio?
    Finchè cercheranno di farseli strapagare questi SSD non potranno avere successo!
  • Si parla di un dispositivo con connessione non solo USB ma anche eSata, cioè sulla carta dovrebbe rivelarsi veloce almeno quanto un HD tradizionale a dischi. C'è un po' di ambiguità sul concetto di SSD, perchè le case costruttrici hanno il coraggio di chiamare SSD anche la lentissima memoria che installano su alcuni netbook (uno per tutti Acer Aspire One). Questa memoria è talmente lenta, perfino più lenta di una normale chiavetta USB da 20 euro, da rendere alcuni prodotti poco usabili se non prendendo accorgimenti e stratagemmi in fase di formattazione e ottimizzazione del sistema operativo, e anche così a causa della memoria lenta risultano di dubbia usabilità. La memoria usata sugli SSD veloci costa assai più perchè il processo costruttivo è più costoso e la si vede solo su prodotti costosi, almeno per ora.
    non+autenticato
  • ho dimenticato un "disco SSD": "in fase di formattazione disco SSD e ottimizzazione del sistema operativo".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nunnepoz
    > Si parla di un dispositivo con connessione non
    > solo USB ma anche eSata, cioè sulla carta
    > dovrebbe rivelarsi veloce almeno quanto un HD
    > tradizionale a dischi. C'è un po' di ambiguità
    > sul concetto di SSD, perchè le case costruttrici
    > hanno il coraggio di chiamare SSD anche la
    > lentissima memoria che installano su alcuni
    > netbook (uno per tutti Acer Aspire One). Questa
    > memoria è talmente lenta, perfino più lenta di
    > una normale chiavetta USB da 20 euro, da rendere
    > alcuni prodotti poco usabili se non prendendo
    > accorgimenti e stratagemmi in fase di
    > formattazione e ottimizzazione del sistema
    > operativo, e anche così a causa della memoria
    > lenta risultano di dubbia usabilità. La memoria
    > usata sugli SSD veloci costa assai più perchè il
    > processo costruttivo è più costoso e la si vede
    > solo su prodotti costosi, almeno per
    > ora.

    E' vero, ma etimologicamente sempre di SSD si tratta. E' un'unità di storage ("disco" nell'accezione moderna del termine) ed è a stato solido, non impiega cioé parti in movimento.
    Sono i clienti che devono lamentarsi, in modo che i produttori trovino il loro inaffidabile termometro prestazionale che, come per i megahertz per i processori o i megapixels per le fotocamere, nel bene o nel male, proietti gli attori in gioco su un piano competitivo incentrato non solo sui costi, ma anche sulle prestazioni.
  • Non puoi chiamare una memoria ultralenta SSD, termine che ormai comunemente è accettato per definire i "dischi" senza parti in movimento sostituibili ai tradizionali hard disk e che ne hanno la medesima interfaccia e connettore, oltre che prestazioni paragonabili se non migliori. Sarebbe corretto definire queste memorie ultralente con altro nome che non sia SSD, termine sul quale si sta giocando sporco, o dare delle "classi" alle SSD così da distinguerne le prestazioni. Per "disco SSD" la gente comune, e anche io che sono un professionista del settore, si aspetta un dispositivo che abbia almeno capacità e prestazioni di un HD tradizionale, cosa che nè le pendrive usb nè i "falsi" SSD hanno sopratutto riguardo il secondo parametro. Vogliamo chiamare SSD anche la flash del bios perchè memoria a stato solido? Non credo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nunnepoz
    > Non puoi chiamare una memoria ultralenta SSD,
    > termine che ormai comunemente è accettato per
    > definire i "dischi" senza parti in movimento
    > sostituibili ai tradizionali hard disk e che ne
    > hanno la medesima interfaccia e connettore, oltre
    > che prestazioni paragonabili se non migliori.
    > Sarebbe corretto definire queste memorie
    > ultralente con altro nome che non sia SSD,
    > termine sul quale si sta giocando sporco, o dare
    > delle "classi" alle SSD così da distinguerne le
    > prestazioni. Per "disco SSD" la gente comune, e
    > anche io che sono un professionista del settore,
    > si aspetta un dispositivo che abbia almeno
    > capacità e prestazioni di un HD tradizionale,
    > cosa che nè le pendrive usb nè i "falsi" SSD
    > hanno sopratutto riguardo il secondo parametro.
    > Vogliamo chiamare SSD anche la flash del bios
    > perchè memoria a stato solido? Non
    > credo!


    Beh Intel ha dimostrato ampiamente che anche utilizzando memorie flash di tipo MLC si possono costruire SSD velocissimi!
    Il punto non è la memoria utilizzata che per intenderci può essere anche quella delle comuni chiavette, quanto il controller di detta memoria che deve essere efficente nel gestire più banchi in parallelo!
    Non ci vuole un genio a capire che utilizzando gli stessi concetti alla base dei sistemi RAID (lo zero in particolare) si possono mettere in parallelo n banchi di memoria e moltiplicare quindi le prestazioni per il numero di banchi!
    Es. 10 banchi che scrivono a 10 Mbyte/sec daranno un valore complessivo di 100 ecc...
    Allora alla fine se utilizzano memorie economiche come quelle delle chiavette, quanto vogliono farsi pagare il controller?
  • - Scritto da: Nunnepoz
    > Non puoi chiamare una memoria ultralenta SSD,

    invece sì

    > termine che ormai comunemente è accettato per
    > definire i "dischi" senza parti in movimento
    > sostituibili ai tradizionali hard disk e che ne
    > hanno la medesima interfaccia e connettore,

    infatti tutti gli ssd hanno queste caratteristiche

    > oltre
    > che prestazioni paragonabili se non migliori.

    questa invece non è una caratteristica propria delle ssd, ma semmai il frutto di aspettative distorte del pubblico ignorante

    > Sarebbe corretto definire queste memorie
    > ultralente con altro nome che non sia SSD,
    > termine sul quale si sta giocando sporco,

    no, semmai ci si rifiuta di informarsi (e i produttori hanno le loro colpe non pubblicando i dati)

    > o dare
    > delle "classi" alle SSD così da distinguerne le
    > prestazioni.

    per favore!! Già le classi delle SDHC fanno cacare a spruzzo.

    basterebbe invece dichiarare velocità in scrittura, in lettura, latenze, definendo una metodologia di test riproducibile e significativa. E le recensioni a verificare e a testare.

    > Per "disco SSD" la gente comune, e
    > anche io che sono un professionista del settore,
    > si aspetta un dispositivo che abbia almeno
    > capacità e prestazioni di un HD tradizionale,
    > cosa che nè le pendrive usb nè i "falsi" SSD
    > hanno sopratutto riguardo il secondo parametro.
    > Vogliamo chiamare SSD anche la flash del bios
    > perchè memoria a stato solido? Non
    > credo!

    No perché non è delegata allo storage a lungo termine dei tuoi dati.
    I dati del bios non sono i tuoi dati, non sono i tuoi documenti. Se nel Bios ci fosse spazio per salvarci i tuoi dati, potresti e dovresti chiamarlo SSD, puranche se fosse una memoria talmente lenta da essere inusabile.



    Per il resto, al popolino sembra che le ssd le abbiano inventate adesso. Probabilmente non sanno che si usavano da mò i diskOnChip, antesignani del form factor 2,5" che replicando quello dei dischi magnetici, si sono guadagnati l'acronimo.
    Avevano questi invece la dimensione di un connettore P-ATA, alti circa 2cm, erano perfetti per i SoM in ambiti di automazione industriale con stress meccanici, termici e magnetici elevati.
    Inutile dire che le prestazioni erano pietose, ma non era certo quello che si guardava.
  • Quando i prezzi saranno "diviso 2", allora diventeranno popolari.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > 8 Gb si trovano a meno di 16 euro = 52 euro x 32
    > GB, perchè dovrebbero commercializzarlo al
    > doppio?
    > Finchè cercheranno di farseli strapagare questi
    > SSD non potranno avere
    > successo!

    al contrario, amico mio, al contrario! Piu' costano e piu' i "manager e freelance" afflitti dal peso dei loro stipendi, potranno cosi' comprarle e bullarsi con sottoposti/clienti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > 8 Gb si trovano a meno di 16 euro = 52 euro x 32
    > GB, perchè dovrebbero commercializzarlo al
    > doppio?
    > Finchè cercheranno di farseli strapagare questi
    > SSD non potranno avere
    > successo!

    Spero significhi che sono stati costruiti con la tecnologia SLC e non la piu' comune MLC.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > 8 Gb si trovano a meno di 16 euro = 52 euro x 32
    > GB, perchè dovrebbero commercializzarlo al
    > doppio?

    In realtà dipende dalla tecnologia. Se vai sul sito della Kingston trovi chiavette da 8Gb a 10€ (con velocità in lettura/scrittura definita "elevata") e chiavette da 2Gb che costano 70€ (con velocità di lettura/scrittura definita in 30Mbps)..
    non+autenticato