Mozilla vuole un web più libero

L'azienda ha offerto chiarimenti riguardo alla propria posizione nel procedimento in atto da parte dell'UE contro Microsoft

Roma - Dopo essere stata chiamata in causa dalla commissione antitrust a Bruxelles come consulente nell'affaire dei browser in cui è implicata Microsoft, Mozilla dice la sua: senza sbottonarsi troppo, l'azienda di Firefox chiede a gran voce un web più aperto alla partecipazione di tutti.

Il parere di Mozilla sulla vicenda è stato espresso in un post sul blog ufficiale, in seguito alle numerose domande piovute sull'azienda all'indomani della designazione come parte terza interessata alla vicenda. In attesa di una decisione ufficiale, l'azienda si dice speranzosa in "una soluzione che venga imposta al fine di supportare il web affinché sia sempre più aperto e partecipativo".

La posizione ufficiale dell'azienda in merito alla vicenda sarebbe quella di voler offrire tutta la conoscenza in materia dei fatti alla UE, continuando a mantenere vivo il dibattito pubblico circa l'evolversi dei fatti. Per quanto riguarda il suo ruolo di consulente, Mozilla ad ora non avrebbe fornito alcuna indicazione precisa sulle possibili soluzioni da poter attuare: "abbiamo iniziato un dibattito con la commissione per tentare di capire quali sono le opzioni possibili e quanto possano essere utili" si legge sul blog.
Come ben sapranno i lettori di Punto Informatico, tutta la vicenda è nata da un reclamo ufficiale fornito all'antitrust da parte della scandinava Opera nei confronti dell'azienda di Redmond e dell'onnipresenza di Internet Explorer all'interno dei sistemi operativi Windows. Sul caso si attendono ancora aggiornamenti ufficiali sia da parte dell'UE, sia da parte di BigM, cui è stato dato un periodo di tempo pari a circa due mesi per poter presentare la propria strategia difensiva.
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