Italia: le banche vogliono l'operazione PC

L'associazione bancaria italiana spiega che gli istituti di credito sono pronti a concedere finanziamenti speciali agli studenti. Manca solo il via libera del Governo

Roma - Studenti e famiglie nel mirino dell'ABI, l'associazione italiana degli istituti di credito, secondo cui le banche sono pronte a finanziarie a tasso zero l'acquisto di personal computer da parte di questi soggetti per consentire loro di "andare su internet". Per avviare il progetto serve però il via libera del Governo per la copertura degli oneri.

Secondo Maurizio Sella, presidente dell'ABI, la sfida è quella di consentire "agli studenti di impratichirsi, dando una spinta allo sviluppo della nuova economia". I computer a cui si pensa sarebbero modelli "pronti per essere connessi", cioè dotati di modem e software per navigare e gestire il messaging, e potrebbero essere acquistati in questo quadro di finanziamento dagli studenti delle scuole superiori.

In questo senso, ha spiegato Sella, "continuano i contatti con la presidenza del Consiglio, con il sottosegretario Stefano Passigli, per arrivare ad una convenzione che permetta alle banche disponibili" di lanciare il progetto. Il problema rimane la costituzione di un "fondo di garanzia" che possa rimborsare le banche qualora non rientrino alcuni o molti dei finanziamenti erogati.
Il valore complessivo dell'operazione, secondo Sella, toccherebbe gli 800 miliardi per l'acquisto di computer da 1,3 milioni (616mila computer?). I finanziamenti erogati potranno essere rimborsati dai beneficiari con piccole rate mensili di 50mila lire nel corso di due anni. Ora la palla va al Governo.
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