Via bersaglia il Centrino di Intel

Il suo nome in codice è Antaur ed è un chip con il quale Via intende concorrere con Intel sul mercato dei notebook ultraleggeri e dei dispositivi a basso consumo. Antaur promette consumi più bassi di Centrino, ma clock quasi dimezzati

Taipei (Taiwan) - Via non sembra affatto intenzionata a lasciare ad Intel campo libero nel fertile mercato dei processori a basso consumo per i notebook ultraleggeri e i dispositivi wireless. Il colosso taiwanese dei chip ha infatti annunciato il rilascio, a breve, di una nuova linea di processori - nome in codice Antaur - la cui caratteristica saliente sarà quella di consumare una frazione dell'energia elettrica degli attuali chip desktop e funzionare senza un dissipatore di calore attivo.

Antaur, che con tutta probabilità sarà basato sul core dell'attuale famiglia di processori Via C3, dovrebbe richiedere circa 10 watt di potenza e partire da una frequenza di 900 MHz.

Secondo le intenzioni di Via, Antaur si porrà come diretto avversario di Centrino - una nuova generazione di chip wireless di Intel - nella fascia dei dispositivi mobili: un mercato che fa gola a molti, fra cui Transmeta. Le due avversarie di Intel potrebbero però avere, nei confronti del colosso californiano, un sostanziale gap prestazionale: stando alle dichiarazioni di Intel, infatti, Centrino verrà rilasciato con frequenze di clock che partiranno da 1,6 GHz e che, entro la fine dell'anno, potrebbero addirittura spingersi a 2 GHz grazie all'adozione del nuovo processo produttivo a 90 nanometri.
Via sta puntando con sempre più decisione al mercato dei processori, ed anche se fino ad oggi non è voluta entrare in competizione con i chip desktop di Intel e AMD, ha già partorito una serie di piattaforme per il segmento mobile e dei dispositivi a basso consumo in genere. Il chipmaker taiwanese sembra intenzionato a far leva proprio sul settore dei processori low voltage per tornare al profitto in tempi rapidi.

Secondo alcune fonti interne, quest'anno Via prevede di vendere 6 milioni di processori, il triplo rispetto al numero di CPU vendute nel 2002.