Open Source e impresa, insieme a Venezia

Pronti i risultati della ricerca della Venice International University sullo sviluppo a sorgenti aperti nelle imprese italiane. Un mondo in evoluzione

Roma - Decine di aziende coinvolte e molte settimane di lavoro: i risultati dello studio del TeDIS, centro studi che si occupa di Technologies in Distributed Intelligence Systems per conto della Venice International University, condotto in questi mesi dai ricercatori dell'istituto veneto per valutare l'impatto dello sviluppo Open Source nelle imprese italiane sono finalmente pronti. E saranno presentati in un convegno il prossimo 10 marzo in riva alla Laguna, intitolato L'offerta Open Source in Italia: analisi di un settore in evoluzione.

"Da quando, nell'ormai lontano gennaio del 1984, Richard Stallman, brillante ricercatore universitario del MIT, dava vita ad uno dei movimenti intellettuali più importanti ed influenti del secolo scorso - si legge nel materiale di presentazione dell'evento - le dinamiche nel mercato dell'Information Technology sono notevolmente cambiate. Questo movimento, con il tempo, ha dapprima generato un innovativo modello di sviluppo del software ed in seguito ha permesso l'emergere di nuovi modelli di business e l'affacciarsi di un particolare segmento di mercato che si occupa appunto del software Open Source".

Per discutere di questo nuovo modo di fare affari, e per fare il punto sulla diffusione della cultura open source in Italia, sono stati invitati al VEGA, Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, i rappresentati di alcune delle aziende coinvolte nello studio: dopo i consueti saluti e la presentazione dei risultati, affidata ai ricercatori Antonio Picerni e Alessandro De Rossi, toccherà al direttore marketing di Sun Microsystems Italia, Franco Roman, illustrare i "Possibili risparmi per la PA con l'Open Source".
Seguirà una tavola rotonda durante la quale l'amministratore delegato di Sinapsi Spa Mimmo Cosenza, Loris Ricchetti di Mead Informatica Srl, Roberto Galoppini in rappresentanza dell'advisory board di SourceForge, il maintainer del progetto PLIO Davide Dozza e il professor Agostino Cortesi, ordinario di Informatica dell'Università Cà Foscari, discuteranno della propria esperienza pratica di sviluppo a sorgenti aperti. Moderatore sarà Luca Annunziata, redattore del quotidiano Punto Informatico media partner dell'evento.

Il programma del convegno è disponibile sul sito dedicato all'evento, dove è anche possibile effettuare la registrazione. I lavori inizieranno alle ore 15. La partecipazione è gratuita.
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