Uno sniffatore di reti wireless

Ha la forma di una carta di credito e si propone di dare una mano a chi vuole sfruttare le reti wi-fi con il proprio portatile. Piccolo tool per wardriver

Roma - "Sono in una zona coperta dal wi-fi?", "La rete è attiva?". A queste domande, che sempre più frequentemente si porranno gli utilizzatori di dispositivi portatili capaci di interfacciarsi con le reti wireless, intende rispondere un piccolo dispositivo presentato di recente.

Secondo iDetect Technology, un'azienda di Singapore, il "wi-fi sniffer" risulterebbe utile tanto agli amministratori di rete quanto agli utilizzatori dei network wi-fi. Ai primi, infatti, consente di verificare il grado di accessibilità di una certa rete, ai secondi di essere certi di trovarsi in una zona coperta da una rete wireless W-LAN.

Lo sniffer, grande più o meno come una carta di credito, può essere utilizzato secondo il produttore con estrema facilità. Attivandolo con un pulsante, infatti, consente di verificare immediatamente se ci si trova in zona coperta e a quale livello di segnale.
L'idea è quella di consentire una vita più facile agli utilizzatori di notebook, affinché possano accendere i propri dispositivi soltanto quando si trovino già in un'area coperta dalla rete anziché "vagare" alla ricerca del sospirato "contatto".
10 Commenti alla Notizia Uno sniffatore di reti wireless
Ordina
  • Bello sto oggettino, utile quasi quanto il tagliapeli rotante da naso...
    Andiamo, ci sono decine di utility per verificare la portata del segnale radio di una rete wireless, basta una normalissima scheda e un banalissimo notebook e il gioco è fatto.
    Anzi, addirittura comprando una Cisco Aironet (consigliatissime, io son passato dalle 3Com alle Aironet 350 e mi sento come se fossi passato da una Fiat Duna a una Aston Martin...) nelle ACU fornite in bundle coi drivers c'è anche una fantastica utility che verifica tutto questoSorride
  • > Anzi, addirittura comprando una Cisco
    > Aironet (consigliatissime, io son passato
    > dalle 3Com alle Aironet 350 e mi sento come
    > se fossi passato da una Fiat Duna a una
    > Aston Martin...)

    costo?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Anzi, addirittura comprando una Cisco
    > > Aironet (consigliatissime, io son passato
    > > dalle 3Com alle Aironet 350 e mi sento
    > come
    > > se fossi passato da una Fiat Duna a una
    > > Aston Martin...)
    >
    > costo?

    116 neuro

    Ciao!!
  • Bhe! devi accenderlo.
    Con lo sniffatore fai a meno di accendere l'apparecchio a vuoto e risparmi le batterie.
  • tratto direttamente dal sito del produttore
    non+autenticato
  • Un male per chi offre... direi, però un bene per quelli che ci provano e ci riescono (aumentando però i comportamenti scorretti).
    Siccome si sente tanto parlare di internet via Wi-Fi, negli aereoporti, stazioni.. e in america anche nelle spiagge... mi chiedo: ma questo chi lo offre? E a che velocità?

    Ma poi, sarebbe così semplice? Non bisogna trovare un ip, corretto per entrare nella rete locale da cui usare internet? E ciò sarebbe possibile anche con forme di criptazione che oramai hanno tutti gli apparecchi wi-fi?

    -sempre primo.. -

    Riky
    non+autenticato


  • > Ma poi, sarebbe così semplice? Non bisogna
    > trovare un ip, corretto per entrare nella
    > rete locale da cui usare internet? E ciò
    > sarebbe possibile anche con forme di
    > criptazione che oramai hanno tutti gli
    > apparecchi wi-fi?

    mmm..per l'ip molto spesso nelle LAN viene utilizzato il servizio dhcp per l'assegnazione automatica dell'indirizzo ip dns gateway ecc...

    Anzi, ti dirò di +..... ieri per la prima volta ho messo mano a queste cose: volevo creare una sottorete wireless ma anche disabilitando il dhcp all'access point e assegnando un ip manualmente al mio portatile , il comando ipconfig riportava un indirizzo assegnato dal router anche se, le impostazioni tcp/ip della connessione erano quelle manuali, e quindi di una sottorete ....bhò

    vedrò di approfondire

    buonanotte
    > Riky
    non+autenticato
  • Alcune volte mi era capitato di utilizzare uno network sniffer (in particolare iris) per curiosita e studio. Lo avevo utilizzato sulla mia rete interna e sono rimasto stupefatto dal fatto che molti siti internet ma soprattutto protocolli come POP3, Ftp, ed altri trasmettono i loro informazioni in chiaro.

    Ora: provate a chiedervi se qualcuno si inserisce con un software del genere in una rete aziendale!!!

    Vi consiglierei di andare su google e cercare wi-fi sniffer o qualcosa del genere. Vi usciranno migliaia di risultati con link relativi ai programmi e/o alle metodiche per trovare ed inserirsi in una rete wi-fi.

    Quindi... Non sarebbe ora di passare ad un protoccollo di crittografia standard???

    KniveZ



    >
    > > Ma poi, sarebbe così semplice? Non bisogna
    > > trovare un ip, corretto per entrare nella
    > > rete locale da cui usare internet? E ciò
    > > sarebbe possibile anche con forme di
    > > criptazione che oramai hanno tutti gli
    > > apparecchi wi-fi?
    >
    > mmm..per l'ip molto spesso nelle LAN viene
    > utilizzato il servizio dhcp per
    > l'assegnazione automatica dell'indirizzo ip
    > dns gateway ecc...
    >
    > Anzi, ti dirò di +..... ieri per la prima
    > volta ho messo mano a queste cose: volevo
    > creare una sottorete wireless ma anche
    > disabilitando il dhcp all'access point e
    > assegnando un ip manualmente al mio
    > portatile , il comando ipconfig riportava un
    > indirizzo assegnato dal router anche se, le
    > impostazioni tcp/ip della connessione erano
    > quelle manuali, e quindi di una sottorete
    > ....bhò
    >
    > vedrò di approfondire
    >
    > buonanotte
    > > Riky
    non+autenticato
  • beh ragazzi, il protocollo di cifratura standard esiste da diversi anni ed è il WEP a 40 bit. Molti vendor supportano anche il WEP a 128 bit e alcuni a 256. Il problema fondamentale è che il WEP non è assolutamente sicuro e nel giro di 10MB sniffati, con un programma apposito, si riesce a decifrare la chiave WEP e quindi ad entrare nella rete.

    Il futuro sta nell'802.1x che prevede un livello di sicurezza più alto sia per l'autenticazione che per la cifratura della tratta radio mediante il TKIP, ovvero delle chiavi WEP che cambiano dinamicamente ogni 10.000 byte e che quindi non permettono di riuscire a decifrare la chiave.

    Più in la poi ci saranno algoritmi di cifratura più avanzati come l'AES (Advanced Encryption Standard) che però prevede la modifica dell'hardware e che quindi non sarà da subito utilizzabile.
    non+autenticato
  • quelli sopra non sanno neanche di cosa stai parlando
    sognano di andare in giro per milano in taxi navigando a sbafo
    "i dati di protocolli come il POP3 viaggano in chiaro"
    bella scoperta
    non+autenticato