Alessandro Del Rosso

Atom corteggia smartphone e computer di bordo

Intel ha annunciato nuove versioni del processore Atom progettate per l'utilizzo nel segmento embedded, ed in particolare all'interno delle auto e sui telefonini. E in Italia c'è chi ha già messo Atom su un server rack

Roma - Oggi Atom è sinonimo di netbook e nettop, ma i suoi potenziali campi di applicazione sono ben più vasti. Intel sembra ora intenzionata a dimostrarlo con l'introduzione di nuove CPU "atomiche" destinate a diverse tipologie di device embedded.

I nuovi modelli di Atom, in tutto quattro, appartengono alla serie Z5xx, e sono disponibili con vari formati di package particolarmente indicati per i computer di bordo con funzionalità di infotainment, gli smarthone multimediali e altre appliance. Alcune versioni, poi, sono specificamente progettate per operare a temperature estreme, e sono pertanto adatte per l'impiego in certe applicazioni industriali.

Intel afferma che Atom rappresenta uno dei suoi "motori di crescita" in segmenti quali il mobile computing, l'In-Vehicle Infotainment per autoveicoli, il controllo e l'automazione industriali e i telefoni multimediali. L'azienda ha poi tenuto a specificare come i suoi chip possano essere abbinati indifferentemente a Windows o a Linux: quest'ultima piattaforma, come noto, ha trovato terreno particolarmente fertile nel segmento dei netbook.
"Con l'aggiunta di questi nuovi prodotti, possiamo estendere i vantaggi dei processori Intel in nuove applicazioni, dispositivi e client che sviluppano prodotti utilizzati in ambienti a temperatura variabile con una particolare attenzione per il risparmio energetico", ha affermato Doug Davis, dirigente Intel. "Riuscendo a soddisfare i requisiti degli ambienti embedded e dei nuovi segmenti di mercato, sarà possibile offrire la connettività e le funzionalità necessarie per rispondere alla crescita del numero di dispositivi collegabili a Internet embedded, che dovrebbero raggiungere le 15 milioni di unità entro il 2015", ha aggiunto Davis, citando il rapporto, intitolato "The Embedded Internet: Methodology and Findings" pubblicato a gennaio da John Gantz di IDC.

La serie di Atom Z5xx, nota in codice come Silverthorne, si differenzia da quella N2xx impiegata nei netbook per l'adozione di un package più piccolo, pari a 13 x 14 mm, un thermal design power compreso tra 0,65 e 2,4 watt, e il supporto alla tecnologia di virtualizzazione Intel VT. Questi chip supportano inoltre le istruzioni estese MMX, SSE, SSE2, SSE3, SSSE3, la tecnologia di risparmio energetico Enhanced Intel SpeedStep, la tecnologia Hyper-Threading e l'XD bit. Niente supporto ai 64 bit.

I nuovi Atom saranno disponibili a partire dal prossimo trimestre.

A dimostrazione della grande duttilità dell'Atom, alcune aziende, tra le quali Microsoft, stanno valutando l'impiego di questi processori nei server. In Italia c'è chi ha già trasformato questa idea in un prodotto commerciale: si tratta di BrainBox, un produttore italiano di blade server che ha appena introdotto un sistema rack basato su blade con CPU Atom 330 a 1,6 GHz.

Il Blade Server CR ATOM, questo il nome del sistema, è un case rack 6U che ospita 8 lame basate sulla scheda madre Little Falls 2 di Intel in formato Mini-Itx. L'azienda afferma che ogni singolo blade consuma circa 30 watt, e l'intero rack 360 watt. Il prezzo al pubblico di questa soluzione è di 2299 euro.

Alessandro Del Rosso
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