Roma - Il web è parte integrante dello stile di vita moderno, ma l'illusione dell'eterno presente tecnologico alimentata dal business e dalla stessa natura del cyberspazio rende parecchio complicata la gestione di account online ed email in caso di morte o grave disabilità. Per ovviare al problema si diffondono servizi come
Legacy Locker,
ideale scrigno digitale di beni immateriali da passare alle persone più vicine a noi quando sarà venuto il momento.
Su Legacy Locker l'utente può depositare credenziali di accesso a conti bancari, account PayPal, mailbox e tutta la vasta molteplicità di informazioni necessarie per interagire con i servizi on-line. A ogni profilo è poi possibile associare un beneficiario, a cui verranno consegnati i "beni" custoditi quando l'utente non sarà più.
"Non è divertente pensarci, ma la realtà è che la maggioranza delle società basate sul web non prevedono la possibilità di gestire l'account in caso di morte",
sostiene il founderl di Legacy Locker Jeremy Toeman. "Inoltre - continua Toeman - quando penso agli asset creati online oggigiorno come Flickr, account -mail multipli e su Paypal, questi hanno un valore reale e significativo per me e la mia famiglia".
Per provare la morte di dell'utente occorrerà presentare un certificato di morte a Legacy Locker, e solo in quel caso si potrà avere accesso alle informazioni conservate dal trapassato. La società lavora sia con utenti privati che si occupano di beni patrimoniali. I prezzi? Abbastanza modici, per quella che in pratica è
una sorta di assicurazione sul multiforme avatar digitale di ciascuno: Legacy Locker offre account di prova gratuiti così come opzioni di pagamento annuali (29,99 dollari) o a vita (299,99 dollari).
Il servizio, che non è il primo del suo genere, si va ad affiancare a tutta una serie di
alternative commerciali più o meno evolute. Perché dalla
lapide al sito web, è importante che i propri cari non perdano neppure un briciolo del materiale generato in vita da tutti noi.
Alfonso Maruccia