
La vicenda di SQL Slammer è stata commentata da
ALCEI in una nota che riportiamo integralmente:
Un danno diffuso ai sistemi di rete. Di chi è la responsabilità?Si è diffusa la notizia che un worm progettato per infettare i server di rete che usano software Microsoft (nel caso specifico il più diffuso sistemi database, SQL Server 2000) sta saturando le connessioni internet di molti paesi (Italia compresa), provocando notevoli disagi, con tanta maggiore intensità quanta più grande è l'ampiezza della banda a disposizione.
Tutto questo poteva essere evitato con una intelligente gestione da parte degli amministratori delle reti oggetto dell'attacco. Che non hanno aggiornato i propri server con la "pezza" pur disponibile da tempo. Ma - a monte - il problema è rappresentato dalla intrinseca insicurezza di sistemi software che, evidentemente, non sono stati progettati con la dovuta attenzione alla sicurezza.
Quanto è accaduto è la ulteriore dimostrazione della opportunità di utilizzare software a codice aperto (come Linux) che si sono dimostrati immuni da contagi di questo tipo.
Per fortuna, mentre i prodotti Microsoft hanno il monopolio sul desktop, non è così nel settore dei server (dove è predominante il software open source e Unix). E per questo i disagi sono stati relativamente meno diffusi.
C'è infine da chiedersi come mai, mentre in altri casi chi realizza prodotti difettosi è sanzionato dalla legge per la propria negligenza, e spesso costretto a risarcire i danneggiati, il settore dell'informatica deva essere considerato "immune" da ogni responsabilità.