Alessandro Del Rosso

Nel futuro di OLPC c'Ŕ ARM

A sostenerlo Ŕ la mente del progetto, il professore del MIT Nicholas Negroponte. Che adduce questioni di consumi per giustificare la transizione. E lascia trapelare la possibilitÓ che il nuovo XO monti una versione speciale di Windows

Roma - La prima versione di XO, il famoso mini notebook di OLPC (One Laptop per Child) dedicato ai paesi in via di sviluppo, monta una CPU x86 di AMD: ma il modello di prossima generazione, l'XO-2, potrebbe abbandonare l'architettura x86 per abbracciare quella ARM. A rivelarlo è il presidente di OLPC, Nicholas Negroponte, che ha giustificato questa decisione con la volontà di tagliare ulteriormente i consumi del proprio laptop.

OLPC"Il nostro attuale XO-1 assorbe in media 5 watt, e sebbene molte persone pensino che questo sia un livello di consumo straordinariamente basso, noi pensiamo che rappresenti il nostro più grosso problema", ha spiegato Negroponte in una recente intervista.

Con il prossimo XO, OLPC intende ampliare significativamente le funzionalità del proprio portatilino, ma senza che ciò vada a scapito dell'autonomia: una lunga durata della batteria è un fattore cruciale in luoghi, come molti villaggi dell'Africa, dove l'energia elettrica scarseggia o manca del tutto, e spesso l'unica fonte di alimentazione è data da generatori eolici o fotovoltaici.
Rispetto al processore Geode da 433 MHz montato sull'XO di prima generazione, gli esperti affermano che le CPU ARM più recenti possono fornire maggiore potenza di elaborazione, maggiori funzionalità integrate (motore grafico più potente, connettività wireless, accelerazione Java, funzioni crittografiche ecc) e una più avanzata tecnologia di power management. Nel complesso, dunque, la speranza di Negroponte è realizzare un XO-2 più potente e completo ma, allo stesso tempo, capace di consumare persino meno energia di quello attuale.

Ma il famoso guru americano dell'hi-tech ha un'ambizione ancora più grande: convincere Microsoft a sviluppare una versione desktop di Windows per processori ARM. ╚ noto come la versione mobile di Windows supporti da sempre l'architettura ARM, ma per i suoi laptop OLPC necessita di un sistema operativo più completo, capace di far girare alcune delle applicazioni desktop più diffuse e supportare le classiche periferiche per PC.

Portare Windows sulla piattaforma ARM non appare un progetto tanto semplice: il kernel alla base di Windows Mobile è infatti profondamente diverso da quello di XP, Vista o Seven, e dunque una versione ARM di questi ultimi andrebbe riscritta praticamente da zero. Nonostante ciò, Negroponte appare sorprendentemente ottimista.

"Dovremmo lanciare il primo esemplare di XO-2 tra un periodo di tempo compreso fra 12 e 18 mesi", ha spiegato Negroponte. "Per allora, sono convinto che Microsoft avrà Windows per ARM".

Che il celebre professore del MIT sappia qualcosa che gli altri non sanno? Ammesso infatti che Microsoft decida in tempi brevi di sviluppare una versione ARM di Windows desktop, un tale progetto richiederebbe - inclusa la fase di testing - ben più dei 12-18 mesi di cui parla il boss di OLPC. A meno che BigM non stia già lavorando in gran segreto ad un tale porting: ipotesi tutt'altro che assurda considerando gli sforzi fatti per rendere Windows 7 amico dei netbook. Del resto l'architettura ARM sembra destinata a giocare un ruolo importante nel futuro di questa categoria di laptop, e a dimostrarlo è l'entusiasmo con cui molti analisti hanno accolto l'annuncio e le indiscrezioni relative ai primi modelli di netbook basati su processori ARM.

D'altra parte Microsoft sa bene che l'assenza di una versione ARM per Windows lascia campo libero a Linux, sistema operativo che XO ha per altro adottato fin dall'inizio, aprendo a Windows XP solo in un secondo tempo (scelta che le ha attirato le critiche di molti esponenti della comunità open source, nonché la scomunica di Richard Stallman).

Ma se XO può fare a meno di Windows, nella pratica per OLPC potrebbe essere difficile rinunciare al sistema operativo più diffuso sul pianeta: da quando XO-1 può essere configurato per eseguire il dual-boot tra Linux e XP, sono molte le organizzazioni umanitarie e i governi che hanno espressamente richiesto tale opzione.

L'altro problema che OLPC dovrà affrontare nella propria migrazione ad ARM è la compatibilità del software: oggi la stragrande maggioranza delle applicazioni che girano sui sistemi desktop esiste solo in versione x86. Questo costringerà OLPC ad eseguire il porting di molti dei software che oggi si trovano pre-installati su XO-1. C'è chi sostiene che la scelta più naturale, per l'organizzazione fondata da Negroponte, sarebbe quella di adottare Android, un sistema operativo ARM che, seppure giovanissimo, vanta già il supporto di un'ampia comunità di sviluppatori, nonché il sostegno commerciale di Google.

Android è nato per fare concorrenza ai sistemi operativi per smartphone, come Windows Mobile e Symbian, ma la sua versatilità lo rende adatto ad equipaggiare anche dispositivi più grandi come i netbook. L'accoppiata Android/netbook è già stata benedetta dal produttore di CPU ARM Freescale, e secondo alcune indiscrezioni potrebbe trovare casa anche sugli Eee PC di Asus.

Alessandro Del Rosso
85 Commenti alla Notizia Nel futuro di OLPC c'Ŕ ARM
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  • > convincere Microsoft a sviluppare una versione desktop di Windows per processori ARM

    Secondo me lo scopo di questa dichiarazione è convincere Intel a fare una CPU che consuma meno.
    non+autenticato
  • - partire con UI basata su linux, multipiattaforma e portabile per definizione.

    - a metà strada dello sviluppo (non mi risulta che sugar UI fosse completamente finita e collaudata), quando il resto del mercato comincia ad adottare linux per i netbook, proporre di passare windows, cosa che non ha senso in un mercato vergine.

    - proporre un cambio di architettura CONVINCENDO MICROSOFT A FARE QUEL CHE VUOLE LUI.

    Ora, o Negroponte si fa di crack, o il discorso sotto è qualcosa del genere: microsoft vuole usare il non profit legato all'OLPC per finanziare un porting di windows su arm. Negroponte gli regge il moccolo.
    non+autenticato
  • Scritto da: vuoto
    [...]
    > Ora, o Negroponte si fa di crack, o il discorso
    > sotto è qualcosa del genere: microsoft vuole
    > usare il non profit legato all'OLPC per
    > finanziare un porting di windows su arm.
    > Negroponte gli regge il
    > moccolo.

    FINALMENTE!!!

    Ci sono voluti una cinquantina di post... ma alla fine ecco qualcuno che ancora ragiona...

    Ti quoto!!!
    Ciao
    non+autenticato
  • Intanto a giugno verranno presentati i primi netbook con ARM.
    Le piattaforme saranno Tegra d Nvidia e il Cortex A8 per altri produttori. Ma nello stesso periodo arriverà anche Cortex A9 e i multicore.

    Anche Asustek sta pensando a quale soluzione prendere in considerazione.

    E su quasi tutte ci sarà una versione ottimizzata di Linux.

    Io dico che se si arriva almeno a 8-10 ore con batterie a 6 celle e wireless attivo sarà un successone.

    Piccoli, leggeri, performanti, con lunga autonomia, e Windows fuori dalle balle.

    Il mobile computing che non c'era presto ci sarà...Sorride
    non+autenticato
  • Forse chi ha redatto l'articolo dimentica l'esistenza di Windows CE?
    Sistema operativo embedded che può essere personalizzato a piacimento (ha una struttura a moduli quindi si può includere quello che ci pare).
    E' il sistema operativo da cui poi viene creato Windows Mobile che troviamo sugli smartphone.
    In sostanza esiste già ed esiste già anche il pacchetto di office (visto che è già presente su windows mobile).

    Per la compatibilità dei software terzi, visto che molti stanno ormai sviluppando in ambienti .NET 2.0 (o l'ultimo .Net 3.5) basta ricompilare per la piattaforma windows CE o windows mobile e il gioco è fatto.
    non+autenticato
  • Ciao, come tu hai giustamente detto, Windows CE è la base di Windows Mobile... Anzi, diciamo che CE è il sistema operativo vero e proprio, e Windows Mobile è la piattaforma. Ma come ho spiegato nell'articolo, a OLPC non serve un sistema operativo embedded, Windows CE o Windows Mobile che sia, ma una versione desktop capace di far girare chesso', Firefox, AbiWord, OpenOffice ecc. cosi' come sono, o con qualche piccola ottimizzazione. La suite di Office per CE? Ma non scherziamo dai... Non si può nemmeno lontanamente comparare alla versione desktop. Senza contare l'assenza del supporto a molte delle periferiche per PC. CE è nato per dispositivi come palmari, computer di bordo, controlli industriali, POS ecc., non certo per i netbook.

    - Scritto da: Baby
    > Forse chi ha redatto l'articolo dimentica
    > l'esistenza di Windows
    > CE?
    > Sistema operativo embedded che può essere
    > personalizzato a piacimento (ha una struttura a
    > moduli quindi si può includere quello che ci
    > pare).
    > E' il sistema operativo da cui poi viene creato
    > Windows Mobile che troviamo sugli
    > smartphone.
    > In sostanza esiste già ed esiste già anche il
    > pacchetto di office (visto che è già presente su
    > windows
    > mobile).
    >
    > Per la compatibilità dei software terzi, visto
    > che molti stanno ormai sviluppando in ambienti
    > .NET 2.0 (o l'ultimo .Net 3.5) basta ricompilare
    > per la piattaforma windows CE o windows mobile e
    > il gioco è
    > fatto.
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    Modificato dall' autore il 16 marzo 2009 10.42
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  • Così come avviene nell'ambiente linux basta ricompilare il prodotto per la piattaforma di destinazione desiderata.
    Cosa che probabilmente in ambiente Linux richiede anche un po' di riaggiustamenti per far collimare tutto alle varie versioni delle distribuzioni.
    In .NET è + semplice visto il supporto verticale al framework sul compact framework.
    non+autenticato
  • 1 kernel di windows non girare su arm, windows ce non girare su arm.
    2 windows ce = windows normale castrato.

    1+2 = windows no buono per arm
    tuba
    342
  • Windows CE GIRA su ARM, x86 e un'altra dozzina di piattaforme.
    non+autenticato
  • Ma certo... Che ne dici di elencarcele sta dozzina di piattaforme?

    Non è che ti sbagli con Debian per caso? A bocca aperta
    non+autenticato
  • da decenni il patto scellerato Microsoft-intel ha generato ul ricambio hardware ad ogni mezza generazione di windows, per stare dietro al software non ottimizzato, generando MOSTRUOSI profitti per i sopracitati.
    Se la gente si accorge che un qualunque monoprocessore da 200Mhz e' in grado di fa girare un completo sistema operativo e relativi applicativi e' la fine della cuccagna.
    non+autenticato
  • > Se la gente si accorge che un qualunque
    > monoprocessore da 200Mhz e' in grado di fa girare
    > un completo sistema operativo e relativi
    > applicativi e' la fine della
    > cuccagna.

    E come farebbe ad accorgersene? hai provato a vedere come gira "bene" linux su un omap3? Non ci vuole molto, con 149$ ti compri una beagleboard, ci piazzi sopra gentoo e compili qualsiasi software... poi ti rendi conto di aver buttato 149$.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > Se la gente si accorge che un qualunque
    > > monoprocessore da 200Mhz e' in grado di fa
    > girare
    > > un completo sistema operativo e relativi
    > > applicativi e' la fine della
    > > cuccagna.
    >
    > E come farebbe ad accorgersene? hai provato a
    > vedere come gira "bene" linux su un omap3? Non ci
    > vuole molto, con 149$ ti compri una beagleboard,
    > ci piazzi sopra gentoo e compili qualsiasi
    > software... poi ti rendi conto di aver buttato
    > 149$.

    E allora spiegami perche' su un Pentium1 a 200Mhz con 32Mram ci facevi andare W95 e relativi applicativi office.
    Erano bravi allora o cialtroni adesso?
    non+autenticato
  • Insomma, tieni conto che xp e 95 non hanno nemmeno lo stesso kernel...
  • - Scritto da: Giocatore110
    > Insomma, tieni conto che xp e 95 non hanno
    > nemmeno lo stesso
    > kernel...

    Però i database Access ce li facevi girare, i documenti Word ce li scrivevi, la grafica ce la facevi. I giochi 3D erano molto meno fighi (ma c'erano), ma quella era questione di processore e sk video.
    Quello che si vuole dire è che tutti sti gigahertz e gigabyte alla fin fine non servono mica poi tanto. Con un buon sistema software ottimizzato si lavora, si studia e ci si diverte con MOLTO meno di quello che ti vendono ora.
    E che costerebbe e consumerebbe una frazione di quello che paghi ora.
  • > Quello che si vuole dire è che tutti sti
    > gigahertz e gigabyte alla fin fine non servono
    > mica poi tanto. Con un buon sistema software
    > ottimizzato si lavora, si studia e ci si diverte
    > con MOLTO meno di quello che ti vendono
    > ora.
    > E che costerebbe e consumerebbe una frazione di
    > quello che paghi ora.

    bingo!
    non+autenticato
  • E ora fai tutte queste cose più in fretta e con un consumo di corrente ben inferiore rispetto ai calcoli eseguiti.
    E al contempo i costi sono scesi, prova a vederti il costo di una scheda grafica 3D ai tempi di windows 95 (anche se devi aspettare il 98 nel caso dei giochi 3D ben fatti per la sola gestione) rispetto ad oggi, a volte pure in assoluto.
    E' un po' come per la pixar: riusciva a fare filmati in 3d niente male già nei primissimi anni 90, indicizzando 3 GB totali di memoria statica, ma se chiedi loro di rinunciare alla potenza odierna per fare film con quelle tecniche, ti scaricano addosso un PC (a valvole).

    D'altro canto non hai tenuto conto della differenza di kernel tra Windows95 e WindowsXp, e, permettimi, questa proprio per chi lavora (e quindi ha bisogno di stabilità) è una mancanza enorme.
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    Modificato dall' autore il 16 marzo 2009 14.41
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  • - Scritto da: Giocatore110
    > E' un po' come per la pixar: riusciva a fare
    > filmati in 3d niente male già nei primissimi anni
    > 90, indicizzando 3 GB totali di memoria statica,
    > ma se chiedi loro di rinunciare alla potenza
    > odierna per fare film con quelle tecniche, ti
    > scaricano addosso un PC (a valvole).

    si ma il rendering lo facevano distribuito su un migliaio di macchineOcchiolino

    > D'altro canto non hai tenuto conto della
    > differenza di kernel tra Windows95 e WindowsXp,
    > e, permettimi, questa proprio per chi lavora (e
    > quindi ha bisogno di stabilità) è una mancanza
    > enorme.

    concordo
    -ToM-
    4532
  • - Scritto da: massimowski
    > Quello che si vuole dire è che tutti sti
    > gigahertz e gigabyte alla fin fine non servono
    > mica poi tanto.

    Guarda che Intel con la serie "nehalem" ha migliorato le performances delle CPU a parità di clock con la famiglia precedente, e non è un esempio sporadico.
    Per molti campi di utilizzo professionale è importante avere processori potenti anche in termini di Ghz, a prescindere dal sistema operativo che paradossalmente è il problema minore

    IMHO
    -ToM-
    4532
  • Quoto, ma senza IMHO.
  • > Quello che si vuole dire è che tutti sti
    > gigahertz e gigabyte alla fin fine non servono
    > mica poi tanto. Con un buon sistema software
    > ottimizzato si lavora, si studia e ci si diverte
    > con MOLTO meno di quello che ti vendono
    > ora.
    > E che costerebbe e consumerebbe una frazione di
    > quello che paghi
    > ora.

    Negli anni 70 studiavano e lavoravano senza nemmeno il software e le macchine per scrivere non consumano nemmeno la frazione. E per divertirsi c'era la tombola.
    non+autenticato
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