Alfonso Maruccia

Samsung e Apple, digital delivery che passione!

I colossi dell'elettronica si impegnano sempre pių attivamente nella distribuzione dei contenuti multimediali in formato digitale. L'alta definizione, a ogni modo, č mignon

Roma - Il settore dell'home video cresce e si diversifica, e mentre le major stentano a trovare un modello di business, le aziende dell'elettronica di consumo continuano a muoversi verso un mercato sempre più basato sui formati digitali "puri" piuttosto che su quelli ottico-fisici come DVD, Blu-ray & compagnia. Ultima big corp. a saltare sul carro della distribuzione di bit è Samsung, che sul suo portale dedicato alla piattaforma mobile ha appena lanciato la beta di Samsung Movies.

Com'è facilmente intuibile dal nome, il portale non è altro che un servizio per la distribuzione dei contenuti dell'industria multimediale, film hollywoodiani e spettacoli televisivi che siano, su cui gli utenti possono acquistare o "affittare" gli show a prezzi concorrenziali con quelli dei supporti fisici, a patto che si trovino in Germania e Regno Unito.

Essendo ancora in stato di beta, Samsung Movies garantisce al momento un'offerta limitata e quello che offre lo si può "godere" con modalità di fruizione alquanto ristrette: i titoli disponibili sono 500, i contenuti devono obbligatoriamente passare per Windows Media Player 11, sia che li si guardi su PC che li si copi "sincronizzandoli" sui dispositivi portatili supportati. O meglio, sull'unico dispositivo attualmente supportato: l'S8300 Tocco Ultra prodotto dalla stessa Samsung.
In attesa che la corporation mantenga la promessa di estendere il parco dei titoli disponibili siglando accordi con Warner Bros., Paramount, Universal e Momentum Pictures, una rapida occhiata ai prezzi evidenzia che l'affitto di uno show o un film costa tra 2,49 e 3,99 sterline (in UK), mentre il download costa tra 7,99 e 13,99 sterline.

Ogni film occupa 1,5 gigabyte di spazio, gli acquisti devono necessariamente passare per l'intermediazione di ClickandBuy e i sistemi DRM riducono la fruibilità di uno show preso in affitto a 24 ore dalla prima apertura. Ignota la natura delle limitazioni dei contenuti nel tempo qualora si trattasse di download e non di leasing.

Come Sony prima di lei, inoltre, entro la primavera incipiente Samsung prevede di estendere la fruizione del servizio di digital delivery ai suoi set HDTV di nuova generazione, dotati di funzionalità "widget" e supporto ad appliance basate su JavaScript e XML per un'esperienza più sofisticata e completa.

E parlando di completezza Apple aggiunge finalmente i contenuti in (quasi) alta definizione alla dotazione del suo (iTunes) Store, annunciando in questi giorni la disponibilità del nuovo formato accanto a quello tradizionale per l'acquisto e il download in affitto. Anche in questo caso come per Samsung il numero di titoli disponibili è estremamente limitato, ma il Bond-movie Quantum of Solace e la soap teen-vampirica Twilight sono offerti in pre-ordine assieme a Spirit (dal prossimo 14 aprile).

Passando alle cifre si scopre che l'alta definizione non è poi così "alta", visto che si parla di una risoluzione di 720p (il formato "entry level" dell'high-def), mentre i prezzi sono 4,99 dollari (1 in più della risoluzione standard) per l'affitto e 19,99 dollari per l'acquisto-download.

Alfonso Maruccia
3 Commenti alla Notizia Samsung e Apple, digital delivery che passione!
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  • Di questo passo, sky, mediaset premium, tv via cavo, satellite, digitale terrestre finiranno su internet... Ed i tradizionali network faranno in tempo a migrare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dario Caruso
    > Di questo passo, sky, mediaset premium, tv via
    > cavo, satellite, digitale terrestre finiranno su
    > internet... Ed i tradizionali network faranno in
    > tempo a
    > migrare?
    Ti sei perso il fatto che la rai già trasmette online i suoi canali?


    www.rai.tv

    Cmq dtt e sat sono imbattibili per la tv, magari in futuro si potrà fare di meglio su interne, ora no per gli stranoti problemi di banda.
    non+autenticato
  • > Cmq dtt e sat sono imbattibili per la tv, magari
    > in futuro si potrà fare di meglio su interne, ora
    > no per gli stranoti problemi di
    > banda.

    Infatti se notate, con l'aumento progressivo delle banda si associano queste offerte, la tv,il conputer, il satellite, il digitale terreste e la radio finiranno inevitabilmente in un unico "coso elettronico" da appendere al muro, integrerà tutto associandolo a tastiere e telecomandi vari, funzionerà anche da unica console ludica, insomma un coso che è collegato con il mondo e con la casa, filodiffusione e tante altre cosine.
    Si interfacceranno gli elettrodomestici, l'antifurto, le telecamere di sicurezza, le banche, un po tutto, la cosa sarà progressiva ma avverrà, quando guarderai una cosa la pagherai, oppure ci sarà un servizio complessivo che potrà essere offerto o dal provider telefonico o da qualunque multinazionale che avrà fagocitato le altre, quasi di fisso avrà un chip AMD "perchè assorbita dai magnati del petrolio", sarà apparentemente uno schermone da 60", accetterà i comandi vocali, potremo gestire da li tutta illuminazione della casa, la posta elettronica, il riscaldamento, la segreteria telefonica.
    Questo sarà il futuro, un unico monopolio invece di tanti piccoli, chi gestirà il tutto?

    Google?
    Microsoft?
    Hp?
    IBM?
    AMD?

    Vedremo.....
    non+autenticato