Gaia Bottà
mercoledì 25 marzo 2009

Audizioni antipirateria, seconda tornata

Dalle disconnessioni alle sanzioni, dai rastrellamenti di indirizzi IP alle proposte per reinventare l'industria dei contenuti. Il secondo round delle audizioni al cospetto del Comitato contro la pirateria digitale e multimediale

Il provider è un semplice trasportatore: non è un giudice, non è un editore. Così Assoprovider ha descritto il ruolo degli ISP di fronte al Comitato. ISP che rifiutano di imbracciare la deep packet inspection a favore dell'industria dei contenuti: si considerano "comuni cittadini" che non hanno il dovere di agire se non sotto il controllo da parte della magistratura. "Nella nostra Costituzione si ribadisce che la legge è uguale per tutti e che per tutti essa viene amministrata da Magistrati e Forze dell'Ordine - ha spiegato l'Associazione - A tal fine tutti i cittadini forniscono il sostegno economico per mezzo delle tasse in modo che vi siano forze inquirenti e giudicanti sufficienti per combattere sia i reati contro la persona che quelli contro il patrimonio tra i quali ricadono quelli contro la proprietà intellettuale. Togliere a queste forze la piena potestà è una grave arbitrio in quanto fa cessare le tutele costituzionali dei cittadini italiani". Internet non è diversa dagli altri ambienti in cui i cittadini agiscono e si relazionano: per questo motivo Assoprovider chiede che il legislatore non stratifichi disposizioni ridondanti o contrastanti rispetto al quadro normativo che già esiste.

Gli ISP che convergono in Assoprovider chiedono che non gli si attribuisca un ruolo che si sovrapponga a quello di autorità che già operano con l'obiettivo di tutelare i diritti del cittadino, di decidere riguardo a degli illeciti, di erogare sanzioni. Chiedono che sia l'autorità giudiziaria ad intervenire nei confronti di chi violasse la legge: in questo modo si potrebbero garantire ai cittadini la presunzione di innocenza, il diritto ad un processo equo e la giusta proporzione nella valutazione degli interessi che ruotano intorno al mercato digitale dei contenuti. Le disconnessioni punitive? "Come dire - spiega Assoprovider - che a fronte di un reato per calunnia commessa a mezzo penna venisse inibito l'utilizzo della penna e quindi la possibilità di firmare qualsiasi documento". Le ghigliottina sulla connessione, spiegano gli ISP, sono meccanismi impraticabili: l'indirizzo IP non identifica univocamente un solo cittadino, Internet è ormai strettamente legata all'esercizio di diritti e doveri inalienabile per l'individuo.

Assoprovider sposta l'attenzione sul mercato: dovrebbero essere i detentori dei diritti ad agire per catalizzare l'attenzione dei cittadini verso offerte legali eque e capaci a loro volta di sospingere l'evoluzione di un mercato che ancora non sembra essersi saputo adattare alla domanda. L'abolizione del monopolio SIAE, l'abolizione dell'equo compenso, il ripensamento del regime del diritto d'autore in modo che sappia alimentare la creatività, l'abbattimento delle barriere all'ingresso del mercato per i produttori e i distributori di contenuti: questi gli spunti offerti al Comitato da Assoprovider.Si schierano sulla stessa linea i consumatori rappresentati da Altroconsumo: i sistemi DRM a presidio delle opere, l'attribuzione agli ISP di un ruolo di "gendarmi della Rete" non sembrano strumenti utili e opportuni per contenere il sommerso. "Continuare a parlare di nuove e sempre più invasive forme di enforcement del diritto d'autore - denunciano - risulta inaccettabile per i consumatori ma, a ben vedere, non dovrebbe essere neanche negli obiettivi a medio termine di un'industria seria che voglia affrontare un mercato che ha prospettive illimitate, tantomeno dovrebbe essere negli obiettivi delle Istituzioni". Che dovrebbero propendere per l'impiego delle autorità preposte e per soluzioni di contrasto all'illegalità che si dispieghino con gli stessi mezzi e che garantiscano le stesse tutele, dentro e fuori dalla rete. Il diritto a manifestare il proprio pensiero, il diritto ad un giusto processo celebrato di fronte all'autorità giudiziaria e nel rispetto del principio del contraddittorio, il diritto alla privacy e alla tutela dei propri dati personali, spiegano i consumatori, dovrebbero essere imprescindibili. Sono diritti che potrebbero essere garantiti dalle ordinarie procedure giudiziarie, che soffrono spesso di lungaggini e complicazioni burocratiche e che comportano spese spesso poco sostenibili. Per questo motivo Atroconsumo propone l'introduzione di sistemi di Online Dispute Resolution volti a dirimere le controversie che opponessero cittadini e detentori dei diritti.

Ma a parere dei consumatori è l'industria che in prima istanze deve reinventarsi: l'abolizione del monopolio SIAE, suggerisce Altroconsumo, potrebbe contribuire a gettare le basi per l'avvento di un mercato più aperto e dinamico; la libertà di fruizione dei contenuti che non concorrano con le offerte commerciali potrebbe costituire il fondamento per alimentare una creatività che diversifichi l'offerta attuale; costi più equi e contenuti non lucchettati, nuovi modelli distributivi e modelli di business innovativi potrebbero rappresentare il viatico per un'industria che voglia davvero mettere a frutto la rete.

Gaia Bottà
25 Commenti alla Notizia Audizioni antipirateria, seconda tornata
Ordina
  • Eliminare SIAE,
    Eliminare FIMI,
    Supportare il mercato dei contenuti autodistribuiti,
    Destinare (finalmente) tutti i ricavi meno il 20% di IVA all'autore del contenuto, senza intermediazioni.

    Tutto ciò equivarrebbe all'effettiva scomparsa del marketing musicale (addio Britney Spears, Boybands e trovate varie..), alla liberalizzazione totale del mercato (poichè funzionerebbe secondo la filosofia DIY del mercato musicale Indie) e a una vertiginosa crescita di qualità dei contenuti (gli autori, tornerebbero a guadagnare, o meglio, inizierebbero a farlo).

    E soprattutto, si eliminerebbero tutti gli inutili cavilli intermedi che nulla hanno a che fare con arte o espressione...

    Senza contare che poi, la pirateria potrebbe essere il veicolo più naturale per concretizzare questo processo.

    D'altronde alcuni già lo fanno: Copia digitale in flac liberamente scaricabile e vinile acquistabile su ordinazione che ti arriva direttamente a casa...

    In barba a SIAE, FIMI etc... che poveretti loro... con queste manovrelle da strapazzo, cercano solo di sopravvivere in un mondo in cui essi rappresentano il simbolo dell'inutilità e della propria devozione alla moneta e non al concetto che si propongono di difendere.. :E

    E quel che è il peggio: lo fanno affogando gli artisti.

    Salutiz
    non+autenticato
  • - Scritto da: XYZ
    > Eliminare SIAE,
    > Eliminare FIMI,
    > Supportare il mercato dei contenuti
    > autodistribuiti,
    > Destinare (finalmente) tutti i ricavi meno il 20%
    > di IVA all'autore del contenuto, senza
    > intermediazioni.
    >
    >
    > Tutto ciò equivarrebbe all'effettiva scomparsa
    > del marketing musicale (addio Britney Spears,
    > Boybands e trovate varie..), alla
    > liberalizzazione totale del mercato (poichè
    > funzionerebbe secondo la filosofia DIY del
    > mercato musicale Indie) e a una vertiginosa
    > crescita di qualità dei contenuti (gli autori,
    > tornerebbero a guadagnare, o meglio,
    > inizierebbero a farlo).
    >
    >
    > E soprattutto, si eliminerebbero tutti gli
    > inutili cavilli intermedi che nulla hanno a che
    > fare con arte o
    > espressione...
    >
    > Senza contare che poi, la pirateria potrebbe
    > essere il veicolo più naturale per concretizzare
    > questo processo.
    >
    >
    > D'altronde alcuni già lo fanno: Copia digitale in
    > flac liberamente scaricabile e vinile
    > acquistabile su ordinazione che ti arriva
    > direttamente a casa...
    >
    >
    > In barba a SIAE, FIMI etc... che poveretti
    > loro... con queste manovrelle da strapazzo,
    > cercano solo di sopravvivere in un mondo in cui
    > essi rappresentano il simbolo dell'inutilità e
    > della propria devozione alla moneta e non al
    > concetto che si propongono di difendere..
    > :E
    >
    > E quel che è il peggio: lo fanno affogando gli
    > artisti.
    >
    >
    > Salutiz

    come non quotarti in blocco...
    non+autenticato
  • Dato che il P2P è di fatto inarrestabile, per salvaguardare comunque i proventi degli autori servirebbe un sistema tipo
    l'auditel televisivo.
    Un server presso gli ISP determina il traffico totale P2P e calcola una royalty proporzionale per gli gli autori, che viene ribaltata sul costo dell'abbonamento.
    Nessun filtro, nessun stop, download legale di qualunque cosa. Se il costo aggiuntivo sull'abbonamento fosse intorno ai 5-6 euro al mese, credo che nessuno avrebbe niente da ridire.
    Il problema è come ripartire le royalty sugli autori, ma sicuramente si può realizzare una procedura tecnica in grado di monitorare almeno a grandi linee l'autore dei dati trasportati.
    In sostanza P2P libero, ma con piccolo obolo per gli autori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uomo comune

    > In sostanza P2P libero, ma con piccolo obolo per
    > gli
    > autori.


    prendono già i soldi per i cd-dvd vuoti etc..
    ma non gli basta e non gli bastera mai
    non+autenticato
  • - Scritto da: uomo comune
    > Dato che il P2P è di fatto inarrestabile, per
    > salvaguardare comunque i proventi degli autori
    > servirebbe un sistema tipo
    >
    > l'auditel televisivo.

    ...è a campione l'auditel.... ci manca che mi vengono a chiedere soldi x la siae "statisticamente". Pago ciò che voglio comprare se posso permettermelo, stop.

    > Un server presso gli ISP determina il traffico
    > totale P2P e calcola una royalty proporzionale
    > per gli gli autori, che viene ribaltata sul costo
    > dell'abbonamento.

    ...ma da dove arrivi ? non si possono fare intercettazioni "telefoniche voce" per reati mooolto più gravi e tu lo proponi per determinare a chi pagare le royalty ?

    > Nessun filtro, nessun stop, download legale di
    > qualunque cosa. Se il costo aggiuntivo
    > sull'abbonamento fosse intorno ai 5-6 euro al
    > mese, credo che nessuno avrebbe niente da
    > ridire.

    beh intanto io qualcosa da ridire l'avrei : io non te li do.

    > Il problema è come ripartire le royalty sugli
    > autori, ma sicuramente si può realizzare una
    > procedura tecnica in grado di monitorare almeno a
    > grandi linee l'autore dei dati trasportati.

    tranquillo ! A momenti non si può più fare un'intercettazione telefonica e tu vuoi monitorare tutte le linee ? e x quanto ?

    >
    > In sostanza P2P libero, ma con piccolo obolo per
    > gli
    > autori.

    la solita vecchia storia no ? e la novità ?
    non+autenticato
  • Non e' nella loro mentalita'; a loro interessa solo affermare il principio della proprieta' del diritto d'autore per cui ogni liberalizzazione o flat che dir si voglia non e' nei loro piani perche' andrebbe contro questi principi.
    Se dovessero passare proposte del genere significa accettare la fine del sistema cosi' come e' stato finora per cui non vedo possibilita' oltre ad imporglielo con la forza (che pero' al momento sta dalla loro parte).
    non+autenticato
  • - Scritto da: uomo comune
    > Dato che il P2P è di fatto inarrestabile, per
    > salvaguardare comunque i proventi degli autori
    > servirebbe un sistema tipo
    >
    > l'auditel televisivo.
    > Un server presso gli ISP determina il traffico
    > totale P2P e calcola una royalty proporzionale
    > per gli gli autori, che viene ribaltata sul costo
    > dell'abbonamento.

    Mi permetto di dissentire. Mi è capitato + volte di usare il p2p per scaricare distro linux assolutamente gratuite, eppoi, mi pare che anche Skype utilizzi il p2p.
    Ciao
    non+autenticato
  • Io pagherei volentieri qualcosa in più sull'ADSL, anche una bella sommetta, a patto che poi mi si lasci libero di scaricare e condividere a mio piacimento e le somme pagate in più siano distribuite agli autori e non ai vari intermediari.
  • chi crede che il p2p sia il male non ha ben chiaro quale ne sia l'alternativa, non certo quella che vorrebbero offrire le Major.
    non+autenticato
  • hai ragione le alternative al p2p per molti sarebbero due: i venditori di Cd illegali nelle bancarelle oppure noleggiare i cd/dvd e pi duplicarli illegalmente.
    Quindi il p2p non è il male peggiore...
  • ormai non si discute piu'; e' una flame continua e su qualsiasi thread venga aperto compaiono il videonleggiatori che chiedono il sangue degli utenti e la legge del taglione ammazzando alla radice qualsiasi discussione inerente; e il problema e' che non si riesce a spiegarglielo, sono convinti che chiudendo il p2p su internet tornino a fare gli affari di prima.
    perlomeno sul forum trovate tutti i documenti uficiali consegnati dalle varie associazioni, allegati in pdf e qualcosa in altro formato, potete prenderveli e legggerli tranquillamente dato che non sono lunghissimi e capire nel dettaglio posizioni e richieste am soprattutto chi c'e' dentro ad ogniuna di queste.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fred
    > ormai non si discute piu'; e' una flame continua
    > e su qualsiasi thread venga aperto compaiono il
    > videonleggiatori che chiedono il sangue degli
    > utenti e la legge del taglione ammazzando alla
    > radice qualsiasi discussione inerente; e il
    > problema e' che non si riesce a spiegarglielo,
    > sono convinti che chiudendo il p2p su internet
    > tornino a fare gli affari di
    > prima.
    > perlomeno sul forum trovate tutti i documenti
    > uficiali consegnati dalle varie associazioni,
    > allegati in pdf e qualcosa in altro formato,
    > potete prenderveli e legggerli tranquillamente
    > dato che non sono lunghissimi e capire nel
    > dettaglio posizioni e richieste am soprattutto
    > chi c'e' dentro ad ogniuna di
    > queste.

    In effetti i videonoleggiatori sono molto peggio di qualsiasi altra categoria li dentro. Pensano di poter continuare a noleggiare supporti anche nel 2020.
  • Beh, se seguissimo le loro indicazioni e gl ialtri facessero altrettanto avremmo ancora i piccoli negozi di elettrodomestici nei paesi e le catene stila mediaworl non esisterebbero; se fosse successo 90 anni fa probabilmente avremmo ancora i cavalli per le strade (quando iniziarono a diffondersi le auto i produtori di carrozze chiesero di limitarne le vendite perche' i loro affari diminuivano).
    Pensate, non esisterebbero nemmeno i vari centri commerciali ma prenderemmo ancora da mangiare nel negozietto di alimentari con la merce che rimane ferma settimane negli scaffali, come quando avevo i pantaloni corti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fred
    > Beh, se seguissimo le loro indicazioni e gl
    > ialtri facessero altrettanto avremmo ancora i
    > piccoli negozi di elettrodomestici nei paesi e le
    > catene stila mediaworl non esisterebbero; se
    > fosse successo 90 anni fa probabilmente avremmo
    > ancora i cavalli per le strade (quando iniziarono
    > a diffondersi le auto i produtori di carrozze
    > chiesero di limitarne le vendite perche' i loro
    > affari diminuivano).
    > Pensate, non esisterebbero nemmeno i vari centri
    > commerciali ma prenderemmo ancora da mangiare nel
    > negozietto di alimentari con la merce che rimane
    > ferma settimane negli scaffali, come quando avevo
    > i pantaloni corti.

    So chiamano luddisti, e possono anche diventare pericolosi come ben sapevano i primi fabbricanti di lampadine.
    krane
    15707
  • i videonoleggiatori sono molto peggio
    > di qualsiasi altra categoria li dentro.


    Auguro loro una prossima primavera calda e serena, ed un'estate lunga, soleggiata e non troppo afosa !
  • Vero ma a volte è divertente rispondere per le rime, quando sono colti in fallo accusano il colpo.A bocca aperta

    Consiglio a tutti di fare qualche intervento così capiscono una volta per tutte che il loro buisness affittarolo è finito 10 anni fa, in pratica è uno zombi che si trascina
    non+autenticato
  • Hai perfettamente ragione (e io ci sono anche troppo spesso LA sopra)..
    Visto che ci sono consiglio anche una bella firmetta qui:
    http://firmiamo.it/legalize-p2p
    non+autenticato
  • da che parte stare....assoprovider + altroconsumo
    non+autenticato
  • ricordiamo che la corte europea ha già bocciato più volte i bollini siae..
  • - Scritto da: picard12
    > ricordiamo che la corte europea ha già bocciato
    > più volte i bollini
    > siae..

    Ricordiamo che la siae sta rimediando alla cosa...

    CYA
    non+autenticato
  • - Scritto da: z f k
    > - Scritto da: picard12
    > > ricordiamo che la corte europea ha già bocciato
    > > più volte i bollini
    > > siae..
    >
    > Ricordiamo che la siae sta rimediando alla cosa...
    >
    > CYA

    E come ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: PeeBee
    > - Scritto da: z f k
    > > - Scritto da: picard12
    > > > ricordiamo che la corte europea ha già
    > bocciato
    > > > più volte i bollini
    > > > siae..
    > >
    > > Ricordiamo che la siae sta rimediando alla
    > cosa...
    > >
    > > CYA
    >
    > E come ?
    già da qualche tempo se compri le riviste in edicola con allegati cd o dvd, il bollino non c'è..
    non+autenticato
  • - Scritto da: PeeBee
    > - Scritto da: z f k
    > > - Scritto da: picard12
    > > > ricordiamo che la corte europea ha già
    > bocciato
    > > > più volte i bollini
    > > > siae..
    > >
    > > Ricordiamo che la siae sta rimediando alla
    > cosa...

    > E come ?

    Dice la siae, lo scorso novembre (http://www.siae.it/edicola.asp?click_level=0500.01...):

    In verità la Corte di Giustizia della Comunità europee aveva rilevato una violazione procedurale da parte del Governo italiano, che non aveva a suo tempo comunicato alla Commissione europea la normativa sul contrassegno Siae. Questa problematica è stata risolta, con la notifica accolta dalla stessa Commissione europea del nuovo Regolamento per l’apposizione del bollino.


    Se pure non e' bastato, di certo non se ne stanno li' con le mani in mano.

    CYA
    non+autenticato
  • - Scritto da: PeeBee
    > - Scritto da: z f k
    > > - Scritto da: picard12
    > > > ricordiamo che la corte europea ha già
    > bocciato
    > > > più volte i bollini
    > > > siae..
    > >
    > > Ricordiamo che la siae sta rimediando alla
    > cosa...
    > >
    > > CYA
    >
    > E come ?

    ....cercando un nuovo modo x rimettertelo dietro !!!A bocca aperta
    non+autenticato
  • Dubito che riusciranno ad imporli nuovamente anche per il materiale non coperto da diritti, sara' un'applicazione limitata.
    non+autenticato
 

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