Luca Annunziata
giovedì 2 aprile 2009

Ci vuole una legge per la Rete

La proposta arriva da due senatori del PD: che puntano a regolamentare Internet e il mondo ICT con idee venute dal basso. Il dialogo, dicono a Punto Informatico, è aperto a tutti

Che sia necessario migliorare la trasparenza rispetto all'utente finale concorda anche Vimercati: "Vanno elaborati principi a tutela del consumatore: occorre mettere un termine al raggiungimento della diffusione della banda larga, incentivare gli investimenti a partire da quella attuale fino alla NGN. Connettere questo paese in modo completo, superare il gap rispetto all'Europa: questo DDL - spiega - ha aspetti concreti che vanno anche a sostegno del consumatore". E tra questi figura pure la necessità di "privilegiare l'uso del software libero" all'interno delle pubbliche amministrazioni (articolo 7).

Il perché lo spiega la dottoressa Flavia Marzano, tra l'altro consulente del CNIPA proprio in materia di software open source e libero: "Più che parlare di vantaggi del software libero, occorre parlare degli svantaggi che non ci saranno - chiarisce a Punto Informatico - Ovvero, il software non libero pone alcuni problemi alla PA: gli amministratori non possono vedere cosa fa esattamente, il software potrebbe compiere operazioni indesiderate. Come fare a garantire ai miei utenti, che nel caso ad esempio di un ospedale hanno problemi di privacy, che il software non mandi il database clinico a delle aziende assicuratrici? Con il software proprietario a sorgenti chiusi queste verifiche non si possono fare".

Ma non finisce qui: "Prendiamo i servizi online verso cui punta la PA: fintanto che si tratta di una delibera da scaricare, anche utilizzando formati proprietari si riesce a trovare un modo di visualizzarli. Ma nel futuro - chiosa - si punta all'interattività: come fare in quei casi? Per garantire che i formati proprietari siano gestiti correttamente occorrerebbe comprare una licenza, ma lo stato non mi deve obbligare a comprare una licenza: piuttosto dovrebbe mettermi in condizione di utilizzare uno strumento alternativo gratuito".
Vimercati è d'accordo: stimolato su un analogo progetto avviato dalla regione Veneto spiega che "Il Veneto è una regione governata dal centrodestra: non c'è affinità politica, eppure maturiamo orientamenti simili poiché sono coerenti per le pubbliche amministrazioni. Queste ultime devono fare il possibile per compiere quel salto di qualità necessario ad avvicinarle al cittadino: molti ci chiedono addirittura di insistere affinché i contenuti siano tutti online, di inasprire le sanzioni per chi non fa il proprio dovere, di obbligare ad usare software libero. Giuridicamente non si può fare, ma la PA dovrebbe dare il buon esempio: per noi il software libero è una battaglia di libertà".
129 Commenti alla Notizia Ci vuole una legge per la Rete
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  • Chiedo scusa a tutti i lettori... ho risposto a questa intervista mentre ero in treno e dopo due giornate di viaggio spaventoso...
    Non avvertita del fatto che l'intervista sarebbe stata pubblicata senza "revisione"... mi vergogno del risultato... di solito uso un italiano migliore.
    Sorry... spero che almeno i concetti siano chiari, altrimenti sono a disposizione Sorride
    Flavia Marzano
    non+autenticato
  • pare ci sia molta confusione su vizi e virtù di centro destra e centro sinistra.
    In realtà, come scrive Nibiru:

    > Una cosa è certa: il centrodestra per la rete è
    > un danno.
    > Ha fatto danni in passato e ne farà in futuro con
    > le assurde proposte stile cinese che tutti
    > abbiamo letto in questi giorni.

    Poi leggo:
    > Una sola perplessità: come mai queste idee così
    > illuminanti vengono al PD solo quando sta
    > all'opposizione?...Newbie, inesperto

    Ma vi pare illuminante aprire alle peggiori regolamentazioni, tanto per evitare il peggio? E nessuno si ricorda più delle leggi "editoriali" (centro-sinistra) per tappare la bocca ai blog?

    In realtà si tratta di strategie differenti che rispondono allo stesso blocco di poteri, cambia la confezione perché two is megl che uan, e come si farebbe sennò a giocare alla democrazia?
    non+autenticato
  • obama ha vinto le elezioni grazie ad internet
    questo non vi dice niente......?
    esistono a mio avviso tre categorie di utenti della rete
    la prima sono gli utonti che meschinamente pensano di essere piu' furbi
    degli altri perche' si scaricano i film aggratis
    i secondi sono quelli che ne fanno un business (legale o meno)
    i terzi sono quelli che, come credo sia la maggior parte di quelli che si bruciano le dita
    per postare nei forum, hanno fame di conoscenza, cercano informazioni non censurate
    e multipensiero......
    se passano leggi per togliere la net neutrality i primi (che sono il pacchetto piu'
    consistente dei clienti dei provider) tornano ad una vita senza internet...tanto c' e'
    il marocchino che i dvd li vende a 5 euri o tornano a noleggiarli e a masterizzarli per gli amici......
    i secondi invece da queste leggi liberticide non avranno sostanzialmente grossi danni perche' si auspica un mercato globalizzato per cui ok no vendo in italia ma vuoi mettere cina e india?....
    la terza categoria della quale ritengo fare parte invece trovera' (se non ha gia' trovato)
    canali diversi per divulgare o informarsi sia sulla rete che altrove......
    in sostanza per i comuni cittadini non sarebbe un problema terribile...
    per la classe governante invece sarebbe devastante....
    il prossimo potrebbe non essere piu' il G20 ma il convegno delle nazioni del terzo mondo....
    che tra parentesi non vedo neanche come una cosa cosi' negativa!!!!!!!!!
    sicuramente ho sparato cazzate ma visto che sono un animale sociale e di cazzate in questo thread ne ho lette moltissime volevo solo uniformarmi ahahaha
    bye bye
    non+autenticato
  • piu' che una legge ci vorrebbe un po' di ordine nelle leggi e qualcuno che le faccia rispettare...

    quindi CHIAREZZA e MANO FERMA...
    non+autenticato
  • "Noi siamo all'opposizione - spiega il senatore Vimercati - La nostra è una iniziativa volta a formulare una proposta complessiva del PD su questi temi

    Vero sono all'opposizione a livello di stato, ma a livello regionale no.
    In Piemonte la Mercedes è del PD, possono cominciare da li a togliere i formati chiusi, a dare programmi open alla PA, a dare le direttive su come gestirsi.
  • Beh, Toscana, Emilia Romagna, Umbria sono al centrosx (mi pare) e mi sembra che si muovano nel verso da te auspicato.

    Io sono un veneto, e anche se ho votato centrosinistra sono contento delle decisioni che sta prendendo la regione a riguardo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo75
    > "Noi siamo all'opposizione - spiega il senatore
    > Vimercati - La nostra è una iniziativa volta a
    > formulare una proposta complessiva del PD su
    > questi
    > temi
    >
    > Vero sono all'opposizione a livello di stato, ma
    > a livello regionale
    > no.
    > In Piemonte la Mercedes è del PD, possono
    > cominciare da li a togliere i formati chiusi, a
    > dare programmi open alla PA, a dare le direttive
    > su come
    > gestirsi.

    Certo, e tutte le regioni di centrodestra potrebbero realmente occuparsi di avere siti istituzionali accessibili come la legge Stanca prevede dal 2003... A no, ma sono già ora accessibili vero?
    Ubunto
    1079
  • >
    > Certo, e tutte le regioni di centrodestra
    > potrebbero realmente occuparsi di avere siti
    > istituzionali accessibili come la legge Stanca
    > prevede dal 2003... A no, ma sono già ora
    > accessibili
    > vero?


    quando verrà un candidato del centro destra si mazzuolerà anche lui, per il momento si parla del PD che quando è al governo ( statale o regionale ) non fa, quando è all'opposizione promette mari e monti.
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