Intel lavora ai transistor salva-energia

Nuovi semiconduttori capaci di migliorare l'efficienza dei transistor in silicio. Per aprire la strada a CPU capaci di consumare una frazione dell'energia di quelli odierni

Roma - Oggi tra le priorità di tutti i produttori di CPU c'è la riduzione dei consumi, un fattore che, in tempo di crisi economica ed energetica, sembra essere diventato ben più importante della pura potenza di calcolo. In questo ambito della ricerca hi-tech, Intel afferma di aver compiuto un significativo passo verso la costruzione di processori estremamente più efficienti di quelli attuali.

La chiave per abbattere i consumi è rappresentato da un transistor di nuova generazione che utilizza un substrato di silicio drogato con composti semiconduttori noti come materiali III-V. Secondo quanto riportato sul blog Innovation@Intel, l'utilizzo di questa nuova miscela di materiali ha consentito ai ricercatori di BigI di realizzare i più veloci transistor di tipo P-channel ad oggi noti.

Lo scorso anno Intel annunciò un traguardo simile nella realizzazione di transistor N-channel: combinando i due tipi di transistor, l'azienda afferma che sarà possibile produrre circuiti CMOS che, rispetto a quelli attuali, potranno funzionare a una tensione quasi dimezzata e consumare il 10% dell'energia.
La tecnologia CMOS viene oggi utilizzata per la produzione di tutti i principali tipi di circuiti digitali come microprocessori, microcontroller e static RAM, e di molti circuiti analogici come sensori d'immagine e ricetrasmettitori radio.

I ricercatori di Intel non hanno ancora fornito stime sui tempi di commercializzazione dei nuovi transistor, ma è probabile che la "rivoluzione tecnologica" prospettata da Intel non arriverà tanto presto. Nel frattempo il big di Santa Clara continuerà ad affidarsi ai transistor con gate metallici high-k introdotti con la sua ultima generazione di processori.
7 Commenti alla Notizia Intel lavora ai transistor salva-energia
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  • Scusa, ma per caso sai come viene ricavato l'idrogenoo?? Si da il caso che serva energia elettrica per produrlo, e prova ad indovinare con cosa viene creata questa energia???
    non+autenticato
  • Prova a cercare su wikipedia idrogeno, alla vose produziione... E basta parlare senza conoscere i fatti-...
    non+autenticato
  • Anche questa scoperta serve per abbattere il famigerato buco
    dell'ozono: bravi veramente!!!
    non+autenticato
  • Ma mi sa che sto buco dell'ozono verrà sempre più grande!
    Aspetta che ti aspetta ma le nuove invenzioni intanto
    dormono là, aspettando che il consumismo finisca il vecchio.
    E' come con le auto a benzina:se non le producessero più
    allora non venderebbero più la puzzolente benzina;e intanto
    le auto a idrogeno stanno là ad aspettare!In questo mondo
    purtroppo ragionano così.
    non+autenticato
  • prima vanno smaltite le scorte e venduti un sacco di pezzi per ammortizzare la ricerca attuale.
    Ho il sospetto che questi cazzoni abbiano gli armadi PIENI di tecnologie rivoluzionarie che ovviamente mettono sul mercato con millimetrica precisione.
    Lo scopo? il solito, mungere al massimo i clienti.
    non+autenticato
  • beh quello è valido x qualsiasi azienda mi sa..dei cellulari x prima.
    non+autenticato
  • Il fratello di un mio amico lavora nella silicon valley, fa proggettazione di micro chip, un giorno ci incotrammo, era venuto qui in ferie "un mese",allora al bar ci illuminò sulla tecnologia presente e futura, mi fece felice e triste subito dopo, mi disse che erano 5 generazioni avanti di processori nella fase di progettazione, ma che per il costo dei materiali allora disponibili e per non massacrare il mercato, non sarebbero stati commercializzati prima di diversi anni, si perchè la progettazione non ha limiti, ma quando un proggetto è troppo innovativo richiede la riprogettazione delle fabbriche adattandole al nuovo standard, questo costa e deve essere ammortizzato con un lasso di tempo di almeno due anni, saltare dalla quinta alla decima generazione non porterebbe profitti alle aziende, di conseguenza lui adesso progetta roba che uscirà fra 10 anni, è la normalità nelle aziende hi-tec, infatti se potete notare esistono in qualunque fascia di prodotti elettronici, da uno a cinque modelli dalla struttura compatibile in cui sono stati piazzati componenti di diversa qualità, poi seguiranno altri cinque modelli spinti sempre con la stessa tecnologia portata al massimo tecnico, le seguenti saranno di nuova generazione e si ricomincia da capo "la somma temporale corrisponde in media a due anni".
    Quindi se oggi uno scopre una cosa, difficilmente sarà disponibile prima di due anni sul mercato!!!
    non+autenticato