Luca Annunziata

Jobs resta in sella, Microsoft attacca

Il Journal rilancia il ruolo del CEO di Apple, citando voci di corridoio. Da Redmond giunge invece un documento ricco di calcoli: sui Mac graverebbe una tassa

Roma - Non si può dire che le acque siano calme a Cupertino: tra voci sul possibile e auspicato di ritorno di Steve Jobs (al momento in riposo forzato per malattia) entro i tempi prefissati, e i sassi lanciati da Microsoft nello stagno dei prezzi dei computer con la mela, la discussione ferve. Al centro ci sono le solite questioni: può l'azienda sopravvivere senza il suo storico CEO al comando? E un Mac quanto costa davvero in più rispetto a un PC?

Quanto alla prima domanda, secondo lo stesso Wall Street Journal che ha dato il via al solito balletto di chiacchiere su giornali e blog, la risposta è ovvia: si può fare, Apple ce la fa anche senza Jobs ma con lui le cose vanno anche meglio. È per questo che, anche se al momento lavora da casa, il leader spirituale di Cupertino sta supervisionando tutti i progetti attuali e futuri della Mela: tra questi figurano il firmware 3.0 di iPhone appena presentato, ma pure un fantomatico nuovo dispositivo che si porrà a metà strada tra il melafonino e l'attuale gamma di notebook. Insomma, il tanto discusso netbook che in tanti appassionati sperano di vedere sugli scaffali a partire dall'autunno.

Soprattutto, comunque, il Journal sottolinea la performance del titolo di Apple in borsa a partire da gennaio: a fronte di un 5 per cento di guadagno dell'indice NASDAQ, la Mela è cresciuta di circa il 40 per cento in 14 settimane. Merito, evidentemente, delle capacità dell'attuale gruppo dirigente che fa le veci di Jobs: Tim Cook, il COO reggente, mantiene il controllo di ogni operazione come fatto negli anni addietro, gli altri leader dei rispettivi comparti portano avanti le loro attività secondo lo spirito (e visto il coinvolgimento casalingo, anche le direttive) del sovrano assente.
Infine, il quotidiano di Rupert Murdoch riporta l'opinione dei partner industriali di Apple e dei dipendenti dell'azienda: tutti confermano che le cose vanno alla grande e che non si sono visti cambiamenti rispetto al passato, il lavoro va avanti regolarmente e ci sono molti progetti in lavorazione senza particolari problematiche all'orizzonte. Nel complesso, l'articolo - privo di qualsiasi riferimento a un nome e che fa affidamento esclusivamente su segnalazioni anonime - ha tutta l'aria di essere una delle classiche fughe di notizie "pilotate": in un modo o nell'altro, Apple ne esce molto bene e proprio con la copertura stampa che le giova in questo momento. Anche se Jobs non dovesse tornare, o dovesse tornare con un ruolo ridimensionato, la leadership attuale si avvantaggia con una iniezione di fiducia e di credibilità non da poco.

La partenza sprint dell'ultima campagna pubblicitaria di Microsoft, invece, ha subito una piccola battuta d'arresto in contemporanea al rilascio del terzo episodio della serie Laptop hunter: alle avventure di una mamma e del suo pargolo undicenne alla ricerca di un nuovo notebook da portare a casa, si contrappone un documento (sponsorizzato ufficialmente da Microsoft) che dovrebbe mettere in luce i maggiori costi di acquisto e di gestione di un computer Mac contrapposto ad un PC che monti Windows. Il problema è che, in entrambi i casi, un paio di inciampi gettano un po' di ombra su quella che al momento resta una delle campagne pubblicitarie più riuscite di BigM negli ultimi anni.



Lisa e Jackson, i due cacciatori al lavoro di nuovo in un Best Buy, scartano come di consueto i Mac questa volta in favore di un Sony Vaio FW: peccato che, al contrario del resto del mondo, si facciano convincere dall'acquisto da una non meglio identificata passione per il formato Blu-ray. Una scelta in netto contrasto con i loro requisiti hardware (si parla di spazio disco e potenza per il gaming), e con l'orientamento di Microsoft in fatto di entertainment: la Xbox360, dopo aver preferito HD-DVD fino alla sua dipartita, ha puntato tutto sullo streaming invece che sul formato ottico ad alta definizione uscito vincente dalla sfida sul mercato.

In ogni caso, la solfa è sempre la stessa: il Mac costa di più e offre meno (come appunto riguardo al lettore Blu-ray), con un PC si risparmia. E, secondo l'analista Roger L. Kay di Endpoint Technologies Associates, la differenza di ripropone e si amplifica anche a medio-lungo termine: un Mac, secondo l'analisi di Kay, costringe i suoi acquirenti a pagare di più all'acquisto e di più negli anni successivi, per fare fronte ad una serie di spese accessorie tra estensioni di garanzia e pacchetti software (senza contare aggiornamenti hardware) che non pesano altrettanto sulle tasche degli acquirenti di PC.

Il risultato sarebbero circa 2.500 euro di differenza su un periodo di cinque anni: il problema, come sottolineano in molti in rete, è che i conti di Kay non tornano completamente. L'analista, pare in buonafede avendo lavorato alla ricerca mesi addietro, mette a confronto vecchi modelli non più in produzione di Mac con vecchi modelli oggi aggiornati di PC. Inoltre, il peso degli acquisti futuri per i Mac-user non tiene conto della futura svalutazione di alcuni beni di consumo o aggiunge dei pacchetti software e di servizi che non sono obbligatori e non vengono conteggiati nelle configurazioni PC, o che potrebbero tranquillamente essere sostituiti da alternative free.

Di conseguenza, la discussione tra i sostenitori delle due "fazioni" si è ulteriormente inasprita: la sintesi, strano a dirlo, forse arriva proprio dalle stanze limitrofe a quella da cui la ricerca è partita, vale a dire dalla divisione MacBU che si occupa dello sviluppo del software Microsoft per la piattaforma Apple. Scrive Nadyne Mielke: "Credo che affermare che esista una Apple Tax sia giusto, visto che il prezzo base di un Mac è più alto di quello di un PC. Stabilire se quella tassa valga la pena di pagarla è un bel problema, soprattutto evitando di trasformare il tutto in una guerra santa. Per il momento, non vedo nessuno disposto a farlo senza diventare idrofobico".

Luca Annunziata
259 Commenti alla Notizia Jobs resta in sella, Microsoft attacca
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  • ...il Mac può contare su Zeffirelli, i Fantastici 5, e quel 5-7% della popolazione mondiale un po' fri-fri, Windows non ha scampo!!!

    FantasmaAngiolettoA bocca aperta Fan AppleTroll occhi di fuori

    non+autenticato
  • Vorrei invitare tutti quanti a commentare una riflessione avuta in questi giorni leggendo questa e altre notizie ( vedi la nuova campagna Ms )
    In principio Apple si trovava ad avere la sua fetta di mercato esattamente contrapposta al mondo pc ( da ora inteso come PC ibm compatibili ). Non solo a livello di software, ma una vera e propria architettura proprietaria, che la ha sempre e comunque estraneata dal resto del panorama mondiale. Ad un certo punto decise di abbandonare la propria architettura e affidarsi ai produttori di hardware che producevano per il mercato pc. Questa decisione può essere dovuta a più ragioni :
    1) Costi - in pratica anzichè dover investire denaro proprio in ricerca e sviluppo, è meglio affidarsi a chi deve comunque fare la ricerca, evitando così di spendere cifre che al giorno d'oggi, con la corsa tecnologica, sarebbero difficili da recuperare, se non supportate da grandi numeri ( ATTENZIONE - non sto dicendo che la apple non fa ricerca ecc., sappiamo benissimo che lo sviluppo delle proprie schede madri lo fa in collaborazione e su propri progetti, mi riferisco ovviamente ai processori, chipsert, schede video, memorie e controller, ecc.)
    2) Mercato - il mercato dei computer, in concomitanza con l'inizio del nuovo millennio, ebbe un boom inaspettato. Voui per i costi che cominciarono a scendere di netto, vuoi per l'informatizzazione delle nuove generazioni, vuoi per la semplificazione delle interfacce dei SO, si è arrivati via via ad avere dapprima quasi un pc in ogni casa. Ovviamente il grosso delle vendite erano relative a pc con sistemi Win, sia per motivi di accordi di licenza, sia perhcè esistevano molti e piu produttori hardware, ma anche perchè ogni corso di informatica, sia per adulti che nelle scuole per ragazzi, veniva fatto su sistemi win. Ovviamnete il ragazzo che si fa regalare il computer dai genitori, automaticamente tende a scegliere ( ovviamente se può ) un sistema che già conosce ed usa. Identica cosa per il professionista o impiegato che al alvoro usa un sistema win, a casa sceglie quello che più conosce. Credo che questo alla Apple non sia sfuggito, e la scelta di avvicinarsi al mondo pc sia stata influenzata anche da questo : se ho un sistema che permette uno switch ( è il termine giusto per definire il passaggio da un sistema all'altro ?) più indolore, posso attirare più consumatori.
    Se ho un sistema stabile, produttivo da subito, e che permette di utilizzare comunque i documenti, i giochi o i programmi in emulazione win, allora molti possono tranquillamente migrare da un sistema all'altro.

    E probabilmente questa è stata anche la rovina della Apple.

    Mi spiego. Da adesso in poi la apple, ad ogni nuova implementazione tecnologica, sarà alla stregua degli altri produttori. Quando arriverà la prossima generazione di processori, con relativo contorno tecnologico, la apple si troverà sui nastri di partenza con le altre case produttrici. Non avrà più quella differenza di architettura che le potrebbe permettere di avere quel qualcosa in più. In pratica oggi la apple è semplicemente un assemblatore alla stregua di HP, Dell, Sony, Asus ecc.
    Ha la sua personalizzazione, qualche accessorio non standard ed esclusivo, ma niente che non si potrebbe trovare oggi cercando paragoni nei listini degli altri assemblatori/produttori. Ha il suo sistema operativo e la sua suite di programmi? Niente che non potrebbe avere la Sony con una sua distro di Linux opportunamente modificata ( e blindata ovviamente ). E questo alla Microsoft non è sfuggito, tant'è che la nuova campagna pubblicitaria, inconsciamente punta il dito proprio su questo : il sistema Win non vinene affatto menzionato, il paragone è volutamente cercato solo sulle prestazioni e caratteristiche hardware tra portatili di diversi aziende. Non si parla di affidabilità, di sistema o di produttività riferito al software, è solo un discorso hardware. E il prezzo è importante. Anche se nella pubblicità sono stati paragonati portatili di una o due generazioni prima con un prodotto Apple di ultima generazione. Ma anche questo è un punto da non sottovalutare. Oggi possiamo scegliere componenti più economici che comunque per un utilizzo medio da utente medio, sono più che sufficenti. Con la Apple questo adesso non accade. Ma fra tre anni, alla nuova generazione tecnologica, credo che i paragoni si potranno fare meglio, visto che allora anche la apple avrà i suoi sistemi entry level, ovvero i prodotti che oggi sono al top della gamma. Ed allora la differenza tra i sistemi win e mac sarà ancora più sottile.
    Un'ultima nota : la cosa più comica è che adesso, grazie alla apple, la Microsoft può veramente avere il proprio SO su ogni computer nel mondo. Altro che Big Brothers. Quello che Gates paventava per la IBM, lo ha regalato all'amico/nemico Bill.Sorride
  • mah il passaggio PPC - Intel é stato NECESSARIO in quanto lo sviluppo del PPC era molto piú lento, ed infatti ora guarda un po'a che punto sono i processori PPC, il passaggio ad Intel é stata una scelta obbligata.

    Il fatto che ora su un mac si possa installare WIndows é un "side effect" che ovviamente é molto comodo per portare "switchers" su Mac... inoltre, vorrei farti notare la "sicurezza" di Apple se pubblicizza pure che sul SUO computer puoi installare Windows (certa del fatto che comunque preferirai OSX)

    La pubblicitá di Microsoft la trovo puro FUD proprio per questo... nemmeno si sognano di fare un confronto tra Vista e Leopard... ma decantano il basso costo dei PC... in pratica, essendo alla canna del GAS si sono ridotti a fare campagne pubblicitarie gratuite ad HP e SONY... davvero triste...
    MeX
    16902
  • Ovviamente l'onestà intellettuale è un'optional.
    Ti rendi conto di essere di parte affermando che microsoft è alla canna del gas??? Sei per caso un'analista finanziario?? Hai dati per affermare che la Ms è ridotta male???
    Affermi che il passaggio ad intel è stata una scelta obbligata, ma allora la apple aveva puntato sulla tecnologia sbagliata, mentre il resto del mondo (informatico e non) andava nella direzione opposta.
    Questo non si chiama sbagliare?? Per voi utenti mac non è un clamoroso passo falso?? Ovviamente non sarete mai in grado di affermarlo, visto che dal vostro punto di vista, l'azienda non sbaglia mai.
    La pubblicità non è fud! La pubblicità è prima di tutto comunicazione. La Ms non ha parlato male di nessuno. Siete voi utenti mac che vi siete scottati. Quindi non date la colpa a Ms per quello che voi avete frainteso.
    Ripeto, lo scopo di Ms era far capire che ormai la apple è solo un'altro assemblatore nel panorama informatico.
    Pagare i suoi prodotti di più, che non hanno differenze rispetto ai concorrenti, è solo una decisione dettata da pochi fattori noti, vedi il software o il design.
    Ma a quel punto il costo aggiunto vale veramente quello che si paga????
    Per alcuni si, per altri ovviamente no, fatevene una ragione!!!!!
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    Modificato dall' autore il 15 aprile 2009 13.45
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  • - Scritto da: DAvideiona
    > Ovviamente l'onestà intellettuale è un'optional.
    > Ti rendi conto di essere di parte affermando che
    > microsoft è alla canna del gas???

    siamo tutti di parte... o tu ti arroghi il diritto di essere imparziale e giusto?

    > Sei per caso
    > un'analista finanziario?? Hai dati per affermare
    > che la Ms è ridotta
    > male???

    non sono io che dico che Vista é stato un danno di immagine per la Microsoft

    > Affermi che il passaggio ad intel è stata una
    > scelta obbligata, ma allora la apple aveva
    > puntato sulla tecnologia sbagliata, mentre il
    > resto del mondo (informatico e non) andava nella
    > direzione
    > opposta.

    premetto che sono diventato macuser un anno dopo il passaggio ad Intel...
    I PPC (da quello che si diceva) erano piú performanti dei primi Intel... peró PPC ha iniziato a rallentare le innovazioni mentre Intel cresceva a ritmo costante... la Apple penso abbia cambiato in tempo...
    Non ti so dire se ai tempi dei PPC e primi Intel fosse una scelta sbagliata scegliere PPC... sicuramente penso che sarebbe stato sbagliato non passare ad Intel

    > Questo non si chiama sbagliare?? Per voi utenti
    > mac non è un clamoroso passo falso?? Ovviamente
    > non sarete mai in grado di affermarlo, visto che
    > dal vostro punto di vista, l'azienda non sbaglia
    > mai.

    scusa ma quando l'ho scritto?
    Per esempio la Apple quando ha dato Mac OS in licenza dando vita ai cloni ha fatto uno sbaglio enorme riconosciuto un po' da tutti...

    > La pubblicità non è fud! La pubblicità è prima di
    > tutto comunicazione. La Ms non ha parlato male di
    > nessuno. Siete voi utenti mac che vi siete
    > scottati. Quindi non date la colpa a Ms per
    > quello che voi avete
    > frainteso.

    scusa, ma io lo definisco FUD perhcé nella pubblicitá fatta da Microsoft non si NOMINA nemmeno il sistema operativo, come non fosse una cosa importante... é la pubblicitá di portatili... e Microsoft non mi risulta produca / assembli portatili, ma solo che ti obblighi all'acquisto di una licenza OEM...

    > Ripeto, lo scopo di Ms era far capire che ormai
    > la apple è solo un'altro assemblatore nel
    > panorama
    > informatico.

    perhcé invece quando usano i PPC cosa facevano? guarda che mica é una tecnologia aliena! Sempre computer erano.

    > Pagare i suoi prodotti di più, che non hanno
    > differenze rispetto ai concorrenti, è solo una
    > decisione dettata da pochi fattori noti, vedi il
    > software o il design.

    quindi, secondo te in un portatile il suo design ed ergonomia nonché scelta dei materiali é un fattore ININFLUENTE?

    Il sistema operativo é ININFLUENTE quando acquisti un computer?

    Il fatto che su un poratile Apple hai la WiFi n, l'etherner GIGABIT, display a LED, batteria che dura 4/5 ore... tutte queste cose sono differenze ININFLUENTI?

    > Ma a quel punto il costo aggiunto vale veramente
    > quello che si
    > paga????
    > Per alcuni si, per altri ovviamente no, fatevene
    > una
    > ragione!!!!!

    guarda, una mia amica aveva un budget di 400 massimo 500 € e doveva comprare un portatile per lavorare a delle traduzioni con un software che gira su Windwos... le ho consigliato senza problemi un portatile Vista...

    Se peró ho un budget di 1000€ non vedo che male ci sia a scegliere un prodotto di qualitá superiore...
    MeX
    16902
  • Scritto da MeX :
    >quindi, secondo te in un portatile il suo design ed >ergonomia nonché scelta dei materiali é un fattore >ININFLUENTE?

    Forse si, forse no, ma non sono un'esclusiva Apple. Secondo me esistono portatili di altre marche che riescono a coniugare design e produttività insieme, senza sacrificare l'una per l'altra, ( vedi lenovo )

    >Il sistema operativo é ININFLUENTE quando acquisti un >computer?

    Quando IO acquisto un computer, posso scegliere tra centinaia di modelli con caratteristiche e prezzi che più possono corrispondere alle mie esigenze. Non ho a scelta 4/5 modelli. Quindi SI, il sistema operativo non solo è ininfluente, non mi impedisce di valutare più e migliori offerte.

    >Il fatto che su un poratile Apple hai la WiFi n,
    >l'etherner GIGABIT, display a LED, batteria che dura 4/5
    >ore... tutte queste cose sono differenze ININFLUENTI?

    Sono per caso tecnologie esclusive della Apple??? Si trovano per caso solo sui portatili della mela???
    Ma fammi il piacere........
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    Modificato dall' autore il 15 aprile 2009 14.57
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    Modificato dall' autore il 15 aprile 2009 14.57
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  • > Forse si, forse no, ma non sono un'esclusiva
    > Apple. Secondo me esistono portatili di altre
    > marche che riescono a coniugare design e
    > produttività insieme, senza sacrificare l'una per
    > l'altra, ( vedi lenovo
    > )

    che costano 500€ come nelle pubblicitá microsoft?

    > Quando IO acquisto un computer, posso scegliere
    > tra centinaia di modelli con caratteristiche e
    > prezzi che più possono corrispondere alle mie
    > esigenze. Non ho a scelta 4/5 modelli. Quindi SI,
    > il sistema operativo non solo è ininfluente, non
    > mi impedisce di valutare più e migliori
    > offerte.

    hai piú offerta... (il che di solito ingenra confusione nell'acquirente) ma non hai molta "scelta"

    Inoltre... sarai libero di scegliere il computer che vuoi... ma i soldi per la licenza Windows li cacci anche se poi ci installi Linux... bel modo di "risparmiare" soldi...

    > Sono per caso tecnologie esclusive della Apple???
    > Si trovano per caso solo sui portatili della
    > mela???
    > Ma fammi il piacere........

    eih, io qui sto parlando del mito della Apple Tax... il fatto che ESISTANO computer da 500€ non significa che QUEI portatili siano UGUALI ad un macbook e solo meno costosi... capito il punto?
    MeX
    16902


  • Bellissimo!

    Windows Vista Home premium... this is bullshit, real bullshit,
    is this plastic? I am poor, but I'm not retarder!


    LOL!!!

    La verità fa male, vero M$?

    Fan LinuxFan Apple
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    Modificato dall' autore il 14 aprile 2009 21.37
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  • trollacci mac...
    la verit'a fa male davvero per averli spinti a fare cio'...
    non+autenticato
  • Sono un sitemista ed installo quotidianamente sistemi Windows e Linux, ammetto che i mac li conosco poco ma a leggere questi post mi viene da chiedere a chi li conosce bene:
    ma se invece di pensare al mio PC per casa devo realizzare una proposta per fornire ad un mio cliente ad esempio 50 PC ed i server necessari a fornire i servizi oramai standard come: "Fileserver, Printserver,Mailserver,antispam,Firewall,Database server, domain controller, VPN server per accessi remoti."

    Con Win o Linux si fa tutto senza particolari problemi.
    Con i Mac lo posso fare? Riesco a raggiungere la flessibilità dell' active directory di windows?
    Quanto mi viene a costare in più?
    non+autenticato
  • se sei un sistemista e pensi che un sistema operativo UNIX Posix non sia flessibile come l'active directory di Microsoft siamo a posto...
    A parte che OSX supporta AD e con il pacchetto Office Exchange (con SnowLeopard Exchange sarà supportato a livello di sistema operativo)

    Guarda... se il tuo cliente non ha nessun problema ad usare Linux credo che sia la scelta più intelligente...

    Se però il tuo cliente fa montaggio video, produzione grafica beh... con Linux non vai molto lontano (non per i limiti dell'OS ma per la mancanza delle suite software)

    Detto tutto questo, la Apple non vuole diventare l'alter ego di Microsoft e conquistare il mondo... è il produttore hardware che se la passa meglio (tra i vari HP, DELL, Acer...) perchè rovinarsi la vita a togliere share a Windows?
    MeX
    16902
  • http://www.apple.com/it/server/macosx/features/

    nella parte support ci sono tutti i manuali
  • - Scritto da: strike1
    > ma se invece di pensare al mio PC per casa devo
    > realizzare una proposta per fornire ad un mio
    > cliente ad esempio 50 PC ed i server necessari a
    > fornire i servizi oramai standard come:
    > "Fileserver,
    > Printserver,Mailserver,antispam,Firewall,Database
    > server, domain controller, VPN server per accessi
    > remoti."
    > Con Win o Linux si fa tutto senza particolari
    > problemi.
    > Con i Mac lo posso fare?

    Certo.

    Ho due XServe qui in ditta uniti al dominio AD, prendono le autorizzazioni dal dominio e le impostano sulle ACL assolutamente senza nessun problema.

    Se vuoi usarli come controller di dominio per dei Pc con Windows non c'e' problema, hai Open Directory (LDAP + Kerberos esattamente come AD) che viene visto dai client Pc come un dominio AD.

    In compenso subito fuori dalla scatola hai:
    _Print Server
    _File Server
    _Mail Server (con antispam)
    _VPN Server
    _Web Server
    _Wiki Server
    _Firewall

    Client illimitati e nessuna necessita' di acquistare Client Access Licenses (Perche' queste non le mette mai nessuno nel computo di un server Windows ma BISOGNA averle...) ne per il file sharing ne, tantomeno per le mailbox.

    Configurazione? Semplice. L'unica avvertenza e' configurare bene e da subito DNS ed hostname altrimenti potresti smadonnare non male.

    Maggiori informazioni qui:
    http://www.apple.com/it/server/macosx/features/

    (e ti posso garantire che funzionano esattamente come vedi scritto)

    L'unica cosa che devi aggiungere all'hardware che scegli e' il costo di una unita' nastro (a tua scelta) e del software di backup, non che sia strettamente necessario perche' da console puoi tranquillamente fare delle tarball come su tutte le macchine Unix e buttarle su nastro: comunque alla "folle" cifra di 479 Euro + IVA c'e' Retrospect 8 che non funziona malaccio (e' un po' legnoso a volte ma tant'e').

    > Quanto mi viene a costare in più?

    Come scritto sopra, metti il costo dell'XServe comfigurato come vuoi tu, il costo dell'unita' nastro e del software di Backup.
    Fine.

    Dovessi fare tutto con Windows devi mettere il costo dell'hardware + costo licenza Windows (Small Business Server?!) + costo Client Access License per 50 client per il file sharing + costo Client Access License per 50 (o piu') mailbox su Exchange + costo unita' nastro + costo software backup (puoi usare anche li Retrospect ma su Windows la scelta piu' comune e' BackupExec).

    Buon divertimento.
  • - Scritto da: The Punisher
    > Client illimitati e nessuna necessita' di
    > acquistare Client Access Licenses (Perche' queste
    > non le mette mai nessuno nel computo di un server
    > Windows ma BISOGNA averle...)

    In realtà qualcuno questo calcolo lo fa ed è forse proprio per questo che vengono venduti Xserve anche per reti solo Windows.
    Teo_
    2645
  • Shhhhhttttt!

    Non dirlo a Rododendro, sennò comincia a rodere anche fuori!!! Rotola dal ridere
  • basta vedere quanto costa un hosting su mac server...

    il gioco non vale la candela a livello di it admin mac semplicemente non esiste e cmq non e' il loro target...
    non+autenticato
  • - Scritto da: strike1
    > Sono un sitemista ed installo quotidianamente
    > sistemi Windows e Linux, ammetto che i mac li
    > conosco poco ma a leggere questi post mi viene da
    > chiedere a chi li conosce
    > bene:
    > ma se invece di pensare al mio PC per casa devo
    > realizzare una proposta per fornire ad un mio
    > cliente ad esempio 50 PC

    Guarda 50 Mac puoi installarli e configurarli semplicemente con NetBoot /Netinstall da 50 a 100 Mac conviene Netrestore + di 100 Client da configurare conviene mASR

    In tutti e tre i casi non devi avere accesso fisico alle varie macchine, basta solo il network.

    Puoi configurare i sistemi con vari gradi di complessità, rendondoli, indipendente, parzialmente "managed" o full "managed".

    Avendo una buona conoscenza di Mac OS X credo si possano configurare qualche centinaia di Mac al giorno, partendo dall'installazione dell'OS.

    http://www.apple.com/server/macosx/features/client...

    Per la gestione ed i report centralizzati, puoi avvalerti di questi:

    http://www.apple.com/server/macosx/features/admin....
    http://www.apple.com/it/remotedesktop/

    > ed i server necessari a
    > fornire i servizi oramai standard come:
    > "Fileserver,
    > Printserver,Mailserver,antispam,Firewall,Database
    > server, domain controller, VPN server per accessi
    > remoti."

    Ovvio tutti servizi standard che qualunque sistema offre oggi, in più però hai anche un sistema di Wiki e Blog
    basato su AJAX che è "s-p-e-t-t-a-c-o-l-a-r-e"

    http://www.apple.com/server/macosx/features/wikis....

    che integra anche la condivisione di podcast:

    http://www.apple.com/server/macosx/features/podcas...

    Spotlight (Microsoft se lo sogna)
    http://www.apple.com/server/macosx/features/spotli...


    > Con Win o Linux si fa tutto senza particolari
    > problemi.
    > Con i Mac lo posso fare? Riesco a raggiungere la
    > flessibilità dell' active directory di
    > windows?

    Assolutamente si, anche di più.

    > Quanto mi viene a costare in più?

    Nulla, perché con l'acquisto di un Xserve hai compresa la licenza per gestire client illimitati. In pratica devi contare solo i costi dell'hardware.

    Fan LinuxFan Apple

    PS: non sono un esperto in questo campo ma mi affascina.
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    Modificato dall' autore il 14 aprile 2009 21.43
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  • > "Fileserver,
    > Printserver,Mailserver,antispam,Firewall,Database
    > server, domain controller, VPN server per accessi
    > remoti

    Se sei un sistemista vero queste cose le fai con linux: windows non lo prendi neanche in considerazione.
    non+autenticato
  • Che palle di sto genere di risposte però eh..
    Sono un sistemista vero queste cose le so realizzare con entrambi i sistemi senza nessun problema.
    Ma non è assolutamente vero che per una cosa del genere windows non lo prendi in considerazione.. per realtà Small business spesso è la soluzione migliore.
    non+autenticato
  • Nuovi esilaranti spot apple in arrivo, che ridicolizzeranno la campagna pubblicitaria MS.

    Aspettate e vedrete Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: il profeta
    > Nuovi esilaranti spot apple in arrivo, che
    > ridicolizzeranno la campagna pubblicitaria
    > MS.
    >
    > Aspettate e vedrete Sorride

    I am a Mac devo dire che eran o carini.
    Ricordo in particolare quello dei virus dove il mac offre unb fazzoletto al PC.

    Altro carino quello dove il Mac parla con tante fanciulle di varie nazioni.
  • A me piace quello del bodyguard di Windows.
  • Il mio preferito e' quello dove MAC e PC fanno vedere i loro video

    ahahah mi fa morire

    http://movies.apple.com/movies/us/apple/getamac/be...
    non+autenticato
  • fonte????

    lavori per apple???
    non+autenticato
  • Si' lavoro per apple e se cito la fonte mi licenziano e mi fanno un culo tanto.
    non+autenticato
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