Vincenzo Gentile

eBay lancerÓ Skype in borsa nel 2010

Arenata l'opzione di riacquisto, eBay tenta di valorizzare un prodotto dal grande potenziale ma che poco ha a che vedere con il core business del colosso delle aste online. Il futuro? Pieno di incertezze e di speranze

Roma - Dopo il tentativo di riacquisire libertà da eBay, la soluzione per Skype potrebbe essere la capitalizzazione in borsa, prevista per il 2010: è questo quanto emerge dalle ultime dichiarazioni fatte dal colosso delle aste online che, accettata l'incompatibilità aziendale e strategica con il gioiello del VoIP ha deciso di correre ai ripari, tentando di trovare una soluzione al problema. L'intento di eBay di sicuro non è quello di svendere quanto acquistato a suon di soldoni poco più di tre anni fa, un affare rivelatosi poi non troppo in linea con il core business dell'azienda.

La necessità di ridisegnare un futuro sostenibile per il colosso della telefonia online è stata ribadita in un comunicato diramato da eBay in queste ore. Nonostante ciò, si tratterebbe di un qualcosa che era nell'aria già da tempo: così come confermato da eBay stessa, Skype è giunta alla conclusione di un periodo di osservazione speciale da parte dei vertici dell'azienda, iniziato con la nomina a CEO della compagnia di aste telematiche di John Donahoe. In questo periodo, l'attenzione dei vertici dell'azienda sarebbe stata focalizzata nel tentare di capire se e quali sinergie vi sono state tra Skype ed il resto del parco servizi offerto da eBay. Il responso sembrerebbe essere negativo: "Skype rappresenta un grande business che può operare anche in maniera solitaria, con fondamenta solide e un buon momento sul mercato. Nonostante ciò, appare evidente che abbia poche sinergie con eBay e Paypal" ha dichiarato Donahoe. "Crediamo che quotare in borsa Skype come singola compagnia sia la strada migliore per massimizzare il suo potenziale".

La quotazione dell'azienda è prevista entro i primi mesi del 2010. Nonostante al momento appaia difficile scovare dettagli più precisi relativi all'operazione, secondo gli analisti la mossa potrebbe creare un benefico diversivo nel ramo della capitalizzazione in quote di mercato, rimasto dormiente per almeno due quadrimestri. Inoltre, attualmente eBay soffre non solo a causa del clima di recessione globale dettato dalla crisi economica, ma anche dalla condizione dovuta al non essere riuscita a tramutare in realtà tutte le speranze espresse all'acquisto di Skype (costato ben 2,6 miliardi di dollari).
Di contro, Skype sembra poter reggere meglio di chiunque altro i contraccolpi del mercato proprio per via delle restrizioni imposte in tempi non prosperosi come quelli attuali: nonostante la maggior parte degli utenti utilizzi il servizio per effettuare chiamate gratuite via Internet, molti utenti hanno scelto le concorrenziali tariffe offerte da Skype come alternativa alle sempre più care compagnie di cartello. I risultati sono più che soddisfacenti: durante il 2008 Skype ha generato ricavi pari a 551 milioni di dollari, ben il 44 per cento in più rispetto al 2007, cifra destinata a salire fino a sfiorare il miliardo nel 2011.

Da non dimenticare anche i recenti piani volti a massificare la presenza di Skype soprattutto in ambito di telefonia mobile: nonostante la mancanza del supporto 3G, dovuto alle imposizioni fatte dai provider telefonici che vedono nel VoIP l'incarnazione del male e la conseguente fine del proprio business, l'aver rilasciato l'applicazione ufficiale per un dispositivo molto popolare come iPhone (in attesa di RIM e, forse, Nokia) può portare a Skype sempre più utenti. Comunque, al momento pare difficile tracciare il profilo futuro di Skype: ulteriori scenari si concretizzeranno solo se e quando si apprenderanno notizie più dettagliate in merito all'ingresso in borsa della compagnia.

Vincenzo Gentile
1 Commenti alla Notizia eBay lancerÓ Skype in borsa nel 2010
Ordina
  • Alla fine io mi sono sempre chiesto che cosa avessero in comune i due business (ebay e skype). Fondamentalmente nulla. Possono coesistere in una Holding. Ma ad oggi skype è un dipartimento (per quanto corposo) di ebay.
    Indi per cui nella logica di gestione aziendale uno scorporo è la scelta più oculata per permetterne lo sviluppo.
    Tuttavia il momento non è proprio propizio per la quotazione. Rischiano di raccogliere poco.

    Io gli suggerirei di tenere la "serpe" in seno ancora 4-5 anni, svilupparla per bene (foraggiandola il dovuto), dargli il predominio del mercato e poi massimizzare l'utile di collocazione.

    2010 mi pare troppo presto.
    non+autenticato