Romaeuropa Web Factory si apre al Creative Commons

I curatori della rassegna artistica cambiano rotta: sarà possibile utilizzare lavori altrui protetti da licenze open. Soddisfatto chi aveva invitato alla riflessione

Roma - Ritornano sui loro passi gli organizzatori di Romaeuropa Web Factory, il concorso artistico patrocinato da Telecom Italia e Fondazione Nuovaeuropa. Nel disclaimer originale dell'evento negavano la partecipazione di progetti non originali, anche se coperti da licenze libere.

Immediate erano giunte le critiche, tra cui spicca lalettera aperta firmata da Marco Scialdone, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, tra i curatori di Romaeuropa Fake Factory: iniziativa parallela che esige dai partecipanti opere frutto di mashup, cut-up e simili.

I termini legali del concorso originale sono stati modificati, rimuovendo quei vincoli che erano stati oggetto di contestazione: l'esclusiva dei diritti resterà nelle mani degli autori che permetteranno l'utilizzo delle loro opere solamente per attività legate al concorso in oggetto.
Nel comunicato apparso sulla home page di REWF non sono menzionati i motivi di tale svolta: ma dall'altra parte della barricata, e non solo, sono convinti di essere loro, in veste di untori di libertà digitale, la causa di questa sterzata ritenuta in ogni caso molto soft.
1 Commenti alla Notizia Romaeuropa Web Factory si apre al Creative Commons
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  • sono una sedicente artista, di opere astrattere action-painting e materica, tecnica mista, di dimensioni medio-grandi. sono interessata a se ci sono opportunità x questo aspetto, ma non so come relazionare tramite pc con salvatore iacono che ho visto in tv e di cui condivido completamente il discorso degli"hacher",mi è sembrata un'occasione per farmi spiegare da qualcuno come salvatore cose del web che non so e che vorrei sapere. E' POSSIBILE CHE IO POSSA AVERE UN CONTATTO DIRETTO CON SALVATORE IACONO?????, se potete, anche in caso di risposta negativa, rispondetemi, grazie.
    non+autenticato