Un Linux che sembri Macintosh

Questo il progetto di una start-up californiana che promette di trasformare Linux in un sistema operativo user friendly come quello dei Macintosh

Palo Alto (USA) - Per divenire una vera alternativa a Windows, Linux deve riuscire a conquistare il grosso del mercato, ossia la fascia di utenti desktop. Nonostante tutti gli sforzi dei distributori tradizionali e ultimamente anche di Corel, Linux rimane però un sistema operativo pieno di insidie e ancora dominato dai tecnicismi e dalla linea di comando.

Eazel, una start-up californiana di Palo Alto, ha annunciato una nuova sfida: rendere Linux facile come il MacOS. Possibile? A giudicare dalle "menti" che hanno partorito il progetto, fra cui due ex Apple di vecchia data ed un ex AOL/Netscape, si può certamente ben sperare.

Lo scopo della società è quello di sviluppare, partendo dall'interfaccia utente Gnome, una GUI (Graphical User Interface) che possa finalmente offrire un'ambiente a finestre completamente autonomo dalla consolle di Linux e capace, tramite wizard, di guidare l'utente nelle operazioni più complesse.
Eazel rilascerà la sua GUI sotto licenza open source, guadagnando, come già molte altre società Linux, attraverso la vendita di servizi.