Alfonso Maruccia

Anche per General Electric lo storage è olografico

Un nuovo contendente si fa avanti nel campo delle tecnologie futuribili per l'archiviazione dei dati. Tante promesse ma nemmeno un disco prototipo. E occorrerà attendere ancora del tempo prima della commercializzazione

Roma - Di dischi olografici si parla già da un pezzo, e General Electric è solo l'ultima di una lunga serie di aziende e organizzazioni che si sono gettate nella mischia dello storage prossimo venturo. Poco prossimo, comunque, perché prima che la tecnologia di archiviazione olografica sviluppata da GE Global Research approdi sul mercato occorrerà attendere ancora degli anni.

Il colosso statunitense dell'energia ha in particolare realizzato quello che definisce storage micro-olografico: come il resto delle tecnologie olografiche tende a immagazzinare i bit in un percorso tridimensionale all'interno dei layer di un disco ottico dalle dimensioni standard di un CD Audio, ma di suo ci mette il fatto di impiegare "ologrammi" di dimensioni e complessità ridotte.

La riflettività, a ogni modo, persiste e permetterebbe dunque la corretta applicazione della tecnologia come strumento di storage digitale. GE dice di poter arrivare a registrare 500 Gigabyte su un solo supporto, immagazzinando su un disco micro-olografico la stessa quantità di dati che andrebbe a occupare 20 dischi Blu-ray a singolo strato e chissà quanti dischi DVD double-layer da 9 Gigabyte ciascuno.
La multinazionale spera di avere pronto un prodotto finito e commerciabile entro il biennio 2011-2012, preconizzando applicazioni di archiviazione prima di tutto professionali e un costo iniziale di 50 dollari per disco. Quel che è certo è che al momento esiste solo la tecnologia ottica in se, mancando apparentemente un supporto prototipo realizzato a partire dai micro-ologrammi.

Di buono c'è che in teoria l'holo-storage di GE dovrebbe essere retrocompatibile con gli standard CD, DVD e Blu-ray, servendosi più o meno dello stesso grado di riflettività ottica di base. Di cattivo c'è il fatto che i tentativi di commercializzare la tecnologia olografica sono già tanti e niente affatto recenti, e nessuno è sin qui riuscito a mantenere le promesse fatte.

Come se non bastasse c'è da considerare l'attuale stato dello storage ottico, magnetico e allo stato solido, con Blu-ray che non è ancora all'altezza delle aspettative della vigilia anche se guadagna terreno, mentre i dischi SSD costano un occhio della testa mostrando una curva di adozione parecchio lunga e devono vedersela con gli hard disk magnetici più recenti, arrivati grazie a Western Digital e Seagate alla (un tempo) fantasmagorica capacità di 2 terabyte (da non confondersi con i tebibyte, comunque) per una frazione del prezzo del più scalcagnato disco a stato solido (SSD) attualmente in circolazione.

In una siffatta situazione, e con la minaccia sempre più pressante dei contenuti in streaming e dei formati di distribuzione diskless, viene da porsi più di un dubbio su quanto nel "nuovo" risultato tecnologico di GE sia da considerare speranza illusoria e quanto possibilità concreta di prodotti commercialmente spendibili in un tempo futuro ancora ignoto. Almeno per il comparto consumer.

Alfonso Maruccia
7 Commenti alla Notizia Anche per General Electric lo storage è olografico
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  • I supporti senza cartuccia intorno a proteggeli sono tutti una fregatura. tempo alcuni anni e diventano illeggibili (metà dei cd che ho masterizzato nel 1986 li ho buttati nel giro di 10 anni perchè erano diventati illeggibili).
    non posso pensare di pagare 50 euro un supporto che la prima volta che mi cade si graffia e va buttato.
    o ricominciano a creare supporti seri, racchiusi in robuste cartucce (e al diavolo la compatibilità: basta un caddy dedicato come una volta in cui mettere il supporto) o tutte ste promesse resteranno tali.
    Chi è disposto a predere 500gb di dati per un graffio?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Biggus Dikkus
    > I supporti senza cartuccia intorno a proteggeli
    > sono tutti una fregatura. tempo alcuni anni e
    > diventano illeggibili (metà dei cd che ho
    > masterizzato nel 1986 li ho buttati nel giro di
    > 10 anni perchè erano diventati
    > illeggibili).
    > non posso pensare di pagare 50 euro un supporto
    > che la prima volta che mi cade si graffia e va
    > buttato.
    > o ricominciano a creare supporti seri, racchiusi
    > in robuste cartucce (e al diavolo la
    > compatibilità: basta un caddy dedicato come una
    > volta in cui mettere il supporto) o tutte ste
    > promesse resteranno
    > tali.
    > Chi è disposto a predere 500gb di dati per un
    > graffio?


    Beh che Io sappia la tecnologia olografica dovrebbe essere molto meno sensibile ai graffi di quella attuale, quanto ai CD illeggibili dopo 20 anni, mi suona un pò strano, visto che anche Io ne ho diversi, masterizzati personalmente da me e i supporti non erano certo dei Verbatim e tranne un paio che comunque sono riuscito a recuperare non ho avuto problemi...
  • Mah, sembra che G.E. sia votata, con quensto progetto al fallimento, visto l'attuale capacita' di dischi magnetici.
    2Terabyte di storage adesso constano parecchio, ma nel 2012 dovrebbero essere degli entry level nei desktoip del supermercato.

    Qui bisogna avere una proprozione come quella del 1985 dove avevi l'hard disk da 60Mega e il cdrom da 700Mega.

    Serve una nuova tecnologia di archiviazione con un fattore di scala superiore, altrimenti lo storage su cd/dvd/olografico perde sempre piu' senso rispetto ad hard disk e memorie allo stato solido.
    non+autenticato
  • Se continuano sulla strada dei cd/dvd/bd non andiamo bene. A che servono supporti che dopo 3 anni non si ha la sicurezza di poterli leggere?
    E' vero, alcuni DVD (i migliori) durano anche 10-15 anni. Altri, magari stessa marca solo 5. Va a fortuna. Gli affidereste dati importanti? E allora a che serve?
    Il bello è che venivano venduti come suppoti che durano 100 anni.
    non+autenticato
  • Questi al contrario di tutti gli altri almeno fanno una data 2011-2012 per la commercializzazione, si tratta di general elettric una grande azienda, se hanno una ragionevole serietà non credo che si siano lanciati in proclami miracolistici per il solo gusto di farlo, tra l'altro hanno anche indicato un prezzo probabile per il loro disco (50$) e non stanno promettendo capacità miracolose, 500Gb sono alla portata di qualsiasi HD, ma assolutamente in linea con quanto auspicabile per il 2011-2012 per un tale tipo di supporto se non vuole essere spazzato via dalle memorie flash... staremo a vedere se questa volta oltre al consueto fumo c'è anche l'arrosto!
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    Modificato dall' autore il 29 aprile 2009 07.55
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  • con 50€ prendo un HD da 500GB oggiA bocca storta
    non+autenticato
  • - Scritto da: si ma
    > con 50€ prendo un HD da 500GB oggiA bocca storta


    Anche i primi CD scrivibili uscirono a prezzi simili.... dopo sono rapidamente scesi sotto l'euro...