Fustigato il p2p alla giapponese

Anche nel paese del Sol Levante l'industria musicale riesce a perseguire legalmente chi ha osato allargare le maglie nel proprio modello di business con l'attivazione di sistemi peer-to-peer

Tokyo (Giappone) - Nei giorni scorsi la versione giapponese del sistema peer-to-peer FileRogue ha subito una grave sconfitta in tribunale ad opera dell'associazione degli industriali della musica nipponici riuniti nella RIAJ. La RIAJ ha ottenuto che MMO, l'azienda che gestisce il servizio, insieme al suo titolare fossero condannati per aver agevolato lo scambio di file musicali protetti dal diritto d'autore.

Nello specifico, un tribunale ha riconosciuto che attivando quel genere di servizio, Michio Matsuda e la sua azienda hanno di fatto violato i copyright dei discografici e dunque dovranno pagare i danni, il cui ammontare deve ancora essere precisato. L'ammontare sarà determinato in base alla constatazione che gli utenti collegati al sistema messo a punto dall'azienda nipponica condividevano mediamente 70mila file in qualsiasi momento.

Va detto che la sentenza appare ancor più un epitaffio per MMO, che già aveva subito una sconfitta in tribunale lo scorso aprile, essendo così obbligata a sospendere i propri servizi.
La decisione del tribunale è stata anche un'occasione per l'associazione internazionale dei discografici, la IFPI, di ribadire che "la pirateria musicale online causa danni sostanziali alle aziende della discografia, agli artisti e agli altri operatori del business della musica".
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12 Commenti alla Notizia Fustigato il p2p alla giapponese
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  • aaaaa.....
    Sono arciconvinto che non sia vero che i discografici non sappiano che in realtà gli Mp3 scaricati sono musica che non avremmo comprato.
    Sono altrettanto convinto che sappiano perfettamente che una perte di quelli che scaricano Mp3 alla fine compra piu' Cd di quanti ne avrebbe comprati in forma spontanea.
    E sanno altrettanto bene che i ragazzini che passano ore a scaricare non spenderebbero mai 20 Euro per un Cd.

    La vera battaglia è distruggere il P2P per poter un giorno essere gli unici che potranno distribuire ( a pagamento) musica online.
    Non si spiegherebbe altrimenti come mai una tecnologia che serve per condividere qualsiasi tipo di file viene "commissariata" solo per i file musicali.

    Non conosco la giustizia americana, nè i loro rappresentati, ma ho il timore che , al di la di quanto decantano, ci si possa , avendone i mezzi, comprare anche quella.

    Wow
    non+autenticato
  • >Michio Matsuda e la sua azienda hanno
    >di fatto violato i copyright dei discografici
    >e dunque dovranno pagare i danni, il cui ammontare
    >deve ancora essere precisato

    1) La sua azienda ha messo ha disposizione un server P2P dove si collegano utenti. Sugli utenti e sul materiale scambiato non ha alcun controllo.
    2) Se viene indicato come attraverso il quale è stato effettuato lo scambio, allora anche il provider che ha fornito l'accesso ad internet è colpevole.
    3) Dov'è che alla fine questi benefattori dell'umanità realizzano un lucro? Che cosa ci guadagnano? Inseriscono i banner?! Mah! Per me è tutta rimessa.

    Però nonostante questo non riescono a difendersi da RIAA RIAJ e MINCHJE varie. Internet cadrà (come simbolo della libertà individuale e collettiva) queste sono solo le scaramucce iniziali di una grande guerra, ma sarà vinta da chi ha potere e denaro e sarà l'ultimo baluardo prima che i nuovi schiavi (consumatori) che lavorano per guadagnare e guadagnano per consumare, siano definitivamente asserviti al capitalismo estremo delle multinazionali.

    Ma che No Global o Sì Global, teste di Michio Matsuda siamo.

  • Quoto:

    |"la pirateria musicale online causa danni sostanziali alle |aziende della discografia, agli artisti e agli altri operatori del |business della musica".

    Sottolineo "business" della musica. Un tempo era una forma d'arte. Quali i CD che ho comprato in questi ultimi due anni? Musica classica. Gli unici immortali capolavori, venduti spesso alla metà del prezzo delle così dette "ultime novità", compilation e spazzatura che non vale neanche un quarto di ciò che costa. La radio in italia è uno specchio eloquente della situazione: per buona parte della giornata trasmette i soliti 10 singoli che devono essere spinti a tutti i costi. Questo è il "business" di cui parlano lorsignori: un mucchio di canzonette senza carattere e originalità confezionate per un pubblico senza una reale cultura musicale.

    Quindi, p2p o no, per quanto mi riguarda la loro musica possono tenersela.

    Gianluca Cardinale
    non+autenticato

  • Perfettamente d'accordo.. se fossi arrivato prima, l'avrei scritto io tale e quale.

  • - Scritto da: Skaven
    >
    > Perfettamente d'accordo.. se fossi arrivato
    > prima, l'avrei scritto io tale e quale.

    Guarda che alcuni artisti ci rimettono un sacco di soldi, quelli che sono anche produttori ad esempio (P. Gabriel) o i soci SIAE di alto livello (Morricone, Dalla)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Skaven
    > >
    > > Perfettamente d'accordo.. se fossi
    > arrivato
    > > prima, l'avrei scritto io tale e quale.
    >
    > Guarda che alcuni artisti ci rimettono un
    > sacco di soldi, quelli che sono anche
    > produttori ad esempio (P. Gabriel) o i soci
    > SIAE di alto livello (Morricone, Dalla)

    Beh, se sono i produttori di loro stessi allora dovrebbero abbassare il prezzo dei loro CD, giusto perchè ci parassita sopra meno gente. Se li tengono allo stesso prezzo vuol dire che vogliono lucrarci sopra, e allora se ci perdono un sacco di soldi, beh, io riesco a dormirci sopra la notte, te lo assicuro!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Quali i CD che ho
    > comprato in questi ultimi due anni? Musica
    > classica. Gli unici immortali capolavori,
    > venduti spesso alla metà del prezzo delle
    > così dette "ultime novità", compilation e
    > spazzatura che non vale neanche un quarto di
    > ciò che costa. La radio in italia è uno
    > specchio eloquente della situazione: per
    > buona parte della giornata trasmette i
    > soliti 10 singoli che devono essere spinti a
    > tutti i costi

    Concordo pienamente. Anche io ho acquistato musica classica. Dopo Pausini, Paole, chiare e scure, puttanate filopolitiche e canzonette varie, l'unica musica per la quale apro il borsello è quella di Mozart.

    Il resto possono tenerselo.

    Saluti
    non+autenticato
  • C'e' chi scrive buona musica anche in questi tempi, ma ovviamente non te la fanno certo ascoltare per radio o MTV.
    non+autenticato
  • Anche le ottime cose di qualche anno fa costano poco. Personalmente non uso per principio il p2p e le poche cose masterizzate che ho (una quindicina di CD su qualche centinaio) le sto ricomprando tutte, man mano che le trovo.

    Che ne dite: Close to the edge degli Yes a 8 euro...


    Tenetevi Ramazzotti e gli altri amari, forse vivo dieci anni indietro, ma vivo meglio.


    Antani
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Anche le ottime cose di qualche anno fa
    > costano poco. Personalmente non uso per
    > principio il p2p e le poche cose
    > masterizzate che ho (una quindicina di CD su
    > qualche centinaio) le sto ricomprando tutte,
    > man mano che le trovo.
    >
    > Che ne dite: Close to the edge degli Yes a 8
    > euro...
    >
    >
    > Tenetevi Ramazzotti e gli altri amari, forse
    > vivo dieci anni indietro, ma vivo meglio.
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    >
    > Antani


    Ma dovresti non fare altre cose molto più utili per principio, ed anzi forse dovresti metterti ad usare il p2p per far capire che la mmusica non è proprietà dei ladri che si professano essere delle vittime, chi è che stabilisce che un cantante deve essere famoso e ricco, mi raccomando non fischiettare per strada canzoni di cuinon hai il cd originale.
    non+autenticato
  • Io per il cd originale di Apicella & Compare sarei disposto a pagare anche 100 ?.
    Bruco
    2098
  • > tutti i costi. Questo è il "business" di cui
    > parlano lorsignori: un mucchio di canzonette
    > senza carattere e originalità confezionate
    > per un pubblico senza una reale cultura
    > musicale.

    Direi, senza offesa, che il problema di ignoranza è tuo, che limiti le tue conoscenze a quel poco che passa in radio e TV!
    Di musica originale e con carattere ce n'è a pacchi! Basta informarsi e farsi un po' di cultura, non limitandosi ai mezzi di massa più massa che si può o a quelle 4 cose che ti insegnano a scuola su Mozart, Beethoven e compagnia! Non è certo quella "cultura musicale"!!!

    Poi ognuno ha i suoi gusti e non è detto che la musica originale attuale ti piaccia. Ma è tutt'altra questione!!
    Personalmente trovo Mozart di una noia mortale e gli unici compositori classici che salvo e decisamente apprezzo sono Debussy, Satie e un po' Ravel. Ma appunto sono gusti, non constatazioni di mancanza di originalità!