2002: tutte online le scuole UE

Questo uno degli obiettivi centrali per la commissaria europea Anna Diamantopoulou, che ha presentato un suo piano per fare dell'Europa un continente vecchio sì ma digitale

Bruxelles - "Ciò che è importante è 'imparare ad impararE' attraverso l'uso della tecnologia, ovvero apprendere l'uso dell'informazione, e a comunicare e innovare grazie a queste nuove opportunità": questo uno dei passaggi fondamentali della strategia che la commissaria europea Anna Diamantopoulou ha presentato nei giorni scorsi.

L'idea di fondo di Diamantopoulou è di dare accesso alle nuove tecnologie a tutti i giovani europei partendo dalle scuole: "entro il 2000, scrive la commissaria, dovrebbe essere dato come obiettivo la connettività ad internet per tutte le istituzioni scolastiche dell'Unione". A latere, spiega Diamantopoulou, è necessario attivare procedure di formazione tanto per gli studenti quanto, a maggior ragione, per il personale docente.

"Il nostro obiettivo - ha affermato il commissario - è la costituzione di una economia cognitiva: è il solo mezzo per realizzare nuova occupazione e crescita in Europa nei prossimi anni. Se possiamo associare competività e azione comune all'interno della nuova economia della conoscenza, l'Europa diverrà un modello per il mondo. La prossima generazione di manodopera, la generazione di internet, è ancora nelle scuole. Le azioni che mettiamo in campo oggi per agguantare queste opportunità giocano un ruolo essenziale per il nostro sviluppo economico e sociale. Invito i governi europei e le parti sociali a tenere conto delle raccomandazioni che provengono in questo senso dalla Commissione europea".
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