Alfonso Maruccia

Photosynth e Virtual Earth oggi sposi

Matrimonio di interessi in casa Microsoft: la tecnologia di modellazione fotografica tridimensionale si unisce alla piattaforma di mapping della superficie terrestre, aprendo la porta a un gran numero di scenari applicativi

Roma - Da Redmond annunciano che Microsoft Photosynth, la tecnologia (basata su Silverlight) che è in grado di riprodurre una rappresentazione 3D di una scena partendo da un certo numero di fotografie scattate da diverse angolazioni, è stata integrata con la piattaforma Virtual Earth. Si tratta, a conti fatti, del primo tentativo di trasformare Photosynth da showcase a prodotto commerciale propriamente detto.

"L'integrazione di Microsoft Photosynth in Virtual Earth segna un importante passo nel dare alle aziende la possibilità di usare Photosynth in maniera attinente e customer-friendly", dice il general manager della divisione mapping e ricerca locale di Redmond Jeff Kelisky, spiegando che "con l'integrazione delle capacità di Photosynth, e la recentemente aggiunta API Silverlight, i nostri partner su Virtual Earth hanno a disposizione ottimi strumenti per creare, condividere, visualizzare e integrare i synth su varie piattaforme, e sviluppare esperienze coinvolgenti".

I synth a cui si riferisce Kelisky sono appunto le modellazioni 3D realizzate con Photosynth, che è possibile condividere con il vasto mondo sul sito ufficiale del tool oppure rendere un'esperienza ad accesso esclusivamente privato. Tra le applicazioni che a parere di Microsoft potrebbero giovare della nuova unione ci sono esercizi commerciali, agenzie di turismo, agenti immobiliari, il settore pubblico e le aziende impegnate nell'intrattenimento.
Steve Ballmer ha recentemente spiegato che Microsoft dovrà fare cose "dirompenti" se vorrà sperare di insidiare il trono di Google sul web, ma nell'accoppiata Photosyth-Virtual Earth è facile leggere l'ennesimo tentativo di rincorrere Mountain View su un percorso già tracciato, nella fattispecie quello di Google Maps+Google Street View di cui la soluzione di Redmond rappresenta la controparte commerciale.

La differenza, certamente non da poco, è che qui non ci saranno nessuna "Microsoft-car" e nessun addetto col tesserino in giro per le strade e i negozi a fotografare cose, case e persone, essendo l'iniziativa completamente in mano ai soggetti interessati. Con Microsoft la privacy dovrebbe essere salva. E volendo c'è sempre la possibilità di vedere Photosyth all'opera sulla stazione spaziale orbitante ISS.

Alfonso Maruccia