Editoriale 21/02/2000

Con Windows 2000 Microsoft sembra giocarsi tutto. Ma riuscirà a deviare il corso di una storia che Linux sembra in procinto di riscrivere?

Con Windows 2000 Microsoft timidamente intraprende la strada della convergenza fra Windows di fascia consumer e Windows di fascia business, una convergenza che si presume arrivi a compimento nel 2002, con l?arrivo di Blackcomb. Windows 2000 non si può certo ancora definire adatto ad un?utenza consumer, sia per il costo, troppo elevato, sia per il suo ancor scarso supporto alle periferiche ed al software per l?intrattenimento (videogiochi in testa).
Di certo Windows 2000 potrebbe però centrare un obiettivo: quello di affermarsi più solidamente, rispetto a quanto ha fatto il suo predecessore Windows NT Workstation, presso i professionisti ed i piccoli uffici. Questo sarà possibile grazie al suo ottimo supporto al plug and play, superiore persino a quello di Windows 98, alla sua grande base di driver ed al suo più spiccato orientamento al multimedia (DirectX 7).
Per quanto riguarda la fascia server, Windows 2000 punta più in alto di NT: con la Advanced Server Edition Microsoft intende insidiare le posizioni di potere acquisite negli anni dagli Unix commerciali nella fascia enterprise, un segmento di mercato dove persino Linux, per il momento, ha avuto serie difficoltà ad inserirsi.
Passando a livelli un poco inferiori, ossia la fascia server dedicata alle piccole e medie aziende, Windows 2000 dovrà però scontrarsi frontalmente con Linux su di un territorio davvero infuocato. Riuscirà Windows 2000 a fermare l?avanzata di Linux? Io ritengo che forse Microsoft riuscirà ancora per qualche anno a tenere a freno il pinguino nella fascia desktop, ma in quella server io non prevedo inversioni di tendenza: una tendenza, naturalmente, tutta a favore di Linux.
Alessandro Del Rosso
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