Alfonso Maruccia

Aria di primavera per le appliance Google

Mountain View è in piena fase di rinnovamento per le funzionalità delle sue applicazioni web. Piccole modifiche per aumentare la produttività e migliorare l'esperienza di utilizzo dell'utente

Roma - Il proverbiale dinamismo tecnologico Google coinvolge non solo la ricerca web in quanto tale ma abbraccia anche quella vasta galassia di appliance web piccole e grandi in aria di cloud computing. Dopotutto la dicitura "beta" che contraddistingue la gran parte dei servizi offerti da Mountain View rappresenta una buona alibi l'alibi ideale per sperimentare continuamente e aggiungere funzionalità al codice con tempistiche altrimenti improponibili.

La parola d'ordine è naturalmente facilitare la vita dell'utente, metterlo in condizioni di essere più produttivo, connetterlo meglio con altri servizi web e i propri clienti/fornitori/partner/altro senza mai fargli abbandonare la finestra del browser puntata dritta sui server Google. In questa corsa continua alla centralità del browser, Gmail la fa ovviamente da padrona. L'ultimo affinamento a una delle più usate caselle di posta elettronica permette appunto di importare i contatti e le email senza dover passare per nessun file in formato CSV e similari.

Gmail ora è in grado di trasferire posta e lista di contatti da un numero di servizi di terze parti decisamente esteso, che comprende i soliti Hotmail, Yahoo! e AOL ma anche provider più "esotici" e di diffusione locale com'è il caso di Comcast, Cox, Earthlink, Juno, Netscape, RoadRunner, Sprint, Verizon, WorldNet e altri. Il tutto avviene dietro le quinte: basta che l'utente istruisca Gmail con la nuova opzione e il travaso di dati sarà a carico dei server Google.
Parlando di contatti, poi, la neo-rubrica indipendente Google Contacts prevede ora la possibilità di specificare nuovi campi da associare agli utenti comprendenti sito web personale, data di nascita, compleanno, parentado o anche campi personalizzati del tutto nuovi. Google Contacts è un servizio in continuo divenire e, in quanto rubrica da condividere tra le varie appliance della galassia Google, è evidente che ci sia tutto l'interesse a proseguire sulla strada del miglioramento costante.

Un altro componente importante del sistema PIM web che Google sta cercando di costruire è Google Calendar, a cui Mountain View ha ora aggiunto la funzionalità task per fissare eventi che segnano obiettivi da portare a termine piuttosto che "semplici" reminder di appuntamenti e simili. L'utente in questo caso ha la possibilità di specificare la data di completamento, lo stato del task (completato/non completato) e lo spostamento del suddetto tra le varie date del calendario. Mancano ancora funzionalità avanzate come quella per le notifiche via email o SMS, ma è probabile che preso la Grande G provvederà.

Parlando di funzionalità avanzate e personalizzazione, anche se non strettamente legate ai server di Mountain View, i lavori sul sistema di estensioni di Google Chrome procede su entrambe i fronti dello sviluppo ufficiale e di quello del "fork" Chromium, conversione del Gbrowser per Mac e Linux in costante stato di work in progress. Certo bisognerà attendere ancora chissà quanto per vedere la stessa vitalità dello sviluppo di add-on che caratterizza Mozilla Firefox (se mai si potrà arrivare a quei livelli con Chrome), ma ora si ha almeno la possibilità di installare un paio di bookmarklet per avere sempre sottomano, nella barra di stato del browser, il numero di messaggi da leggere nella inbox di Gmail e una opzione di iscrizione ai feed attraverso Google Reader.

Alfonso Maruccia
6 Commenti alla Notizia Aria di primavera per le appliance Google
Ordina
  • "Mancano ancora funzionalità avanzate come quella per le notifiche via email o SMS, ma è probabile che preso la Grande G provvederà."

    Se parliamo delle stesse cose, io nel calendar le notifiche via sms (free) e mail le ho da sempre
    non+autenticato
  • Si intendono le notifiche per la funzionalità "task".
    Sono quelle che non sono ancora state implementate.
    Basta leggere bene...
    Occhiolino
    non+autenticato
  • avevo saltato il link "task" e non sapevo di loro,
    tanks Occhiolino
    non+autenticato
  • veramente io ho le notifiche sms di google calendario attivate da settimane
    non+autenticato
  • Fa venire voglia di provarlo,ma...
    anche superando l'ostacolo psicologico di dare in pasto a terzi i dati della tua agenda,
    posso tranquillamente mettermi nelle mani di Google per quanto riguarda la disponibilità del servizio?
    Mettiamo che adesso imposto una attività "seria" che usi queste nuove appliances... fra due anni ci sarà ancora? o fra quattro?
    Col software locale, mal che vada, continuo ad usare la vecchia versione del programma e tutto va avanti lo stesso...
    Ma con quel "beta", come specifica l'articolo, google potrebbe cambiarmi le carte in tavola da un momento all'altro e lasciarmi in braghe di tela...

    Per un uso "serio" è come essere dietro la vetrina di una pasticceria ad ammirare delle succulente, dolcissime ma irraggiungibili pastine...
    non+autenticato
  • - Scritto da: pizza margherita
    > Fa venire voglia di provarlo,ma...
    > anche superando l'ostacolo psicologico di dare in
    > pasto a terzi i dati della tua agenda,
    >
    > posso tranquillamente mettermi nelle mani di
    > Google per quanto riguarda la disponibilità del
    > servizio?

    Nulla ti vieta di tenere una copia dei dati in un backup locale.

    Quel tipo di servizi serve a chi, per esempio come me, lavora sempre in posti diversi e con computer diversi.

    Tutto in rete, tutto disponibile in qualunque condizione con qualunque sistema.

    > Mettiamo che adesso imposto una attività "seria"
    > che usi queste nuove appliances... fra due anni
    > ci sarà ancora? o fra
    > quattro?

    Quando yahoo ha cessato i suoi servizi di foto, e in seguito geocities, ha dato largo preavviso.
    Escludo che google possa chiudere dall'oggi col domani.

    E in ogni caso mi farebbe molto piu' danno se chiudesse gmail, e non credo solo a me.

    > Col software locale, mal che vada, continuo ad
    > usare la vecchia versione del programma e tutto
    > va avanti lo
    > stesso...
    > Ma con quel "beta", come specifica l'articolo,
    > google potrebbe cambiarmi le carte in tavola da
    > un momento all'altro e lasciarmi in braghe di
    > tela...

    Temi questo? Non usarlo.

    > Per un uso "serio" è come essere dietro la
    > vetrina di una pasticceria ad ammirare delle
    > succulente, dolcissime ma irraggiungibili
    > pastine...

    L'uso serio presuppone prima di tutto l'uso.
    Piu' gente usera', piu' il servizio diverra' solido.