Windows non sarà open source

Microsoft si è affrettata a chiudere le voci che si erano diffuse nelle ore dopo il lancio di Windows2000. Bloomberg corregge ma non di molto. La rassegna stampa su Win2000

Windows non sarà open sourceSan Francisco (USA) - Non è vero che Bill Gates voglia rendere pubblico il codice sorgente di Windows, il sistema operativo della Microsoft da lui fondata. Questo il secco messaggio che arriva dal quartier generale della softwarehouse dopo che alcune agenzie di stampa, Bloomberg in testa, avevano attribuito a Gates questa intenzione. Una intenzione che scaturirebbe dal desiderio di "uscire al più presto" dal processo antitrust.

Il portavoce di Microsoft, Jim Cullinan, ha spiegato ai microfoni della Reuters che "Bill non ha fatto alcuno dei commenti che gli sono stati attribuiti sulla questione antitrust. Quelle frasi, semplicemente, non sono vere".

Secondo Bloomberg, la cui notizia è stata ripresa in tempo record da una quantità di giornali online e ripetuta su numerose mailing list, Gates avrebbe ipotizzato la diffusione del codice sorgente di Windows e l'abbraccio del movimento open source come "mossa" per chiudere il caso antitrust contro la sua azienda.
Poco dopo la smentita sono arrivate le correzioni di Bloomberg che hanno modificato il tiro ma in modo poco significativo: Gates si sarebbe limitato ad affermare di condividere la frase secondo cui "Microsoft potrebbe essere intenzionata a rendere Windows open source per chiudere il caso". Una frase ben diversa dunque, che la dice lunga però sui possibili effetti del processo antitrust contro il colosso di Redmond. Ed è una "correzione di tiro" che non azzera speranze e timori dei tanti che di questo argomento stanno parlando da molti mesi, da quando cioè ebbe inizio il "processo del secolo".